Papà Gambalunga

Di

Editore: AMZ Editrice (Collana “Nuovi Birilli”)

4.2
(1155)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 122 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Olandese , Spagnolo , Francese , Giapponese , Tedesco , Portoghese , Thai

Isbn-10: A000044349 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Cavallotti ; Illustratore o Matitista: G. Simons ; Illustrazione di copertina: C. A. Michelini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

Ti piace Papà Gambalunga?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Judy Abbott, un'orfana sedicenne cresciuta ed educata in un tetro ospizio, senza però perdere voglia di vivere e umorismo, un giorno scrive un brano che rivela queste doti e fa colpo su uno dei patroni dell'istituzione.Lo sconosciuto, che intende rimanere tale, le offre la possibilità di frequentare un ottimo collegio dove sviluppare il suo talento letterario, ad una sola condizione: che si impegni, una volta al mese, a inviare una lettera con tutti i particolari sui suoi studi, la sua nuova vita. Il romanzo è fatto di queste lettere, nell'arco di cinque anni; lettere spiritose, divertenti, indirizzate all'ignoto benefattore fantasiosamente battezzato da Judy “Papà Gambalunga”. Lei lo immagina anziano, con qualche acciacco, di carattere scorbutico e invece...
Ordina per
  • 4

    Credo conosciate tutti la storia, ma ve la racconto ugualmente. Questa volta l' orfanella di turno è cresciuta: la storia si snoda lungo 4 anni, durante i quali Judy - in realtà ha un altro nome molto ...continua

    Credo conosciate tutti la storia, ma ve la racconto ugualmente. Questa volta l' orfanella di turno è cresciuta: la storia si snoda lungo 4 anni, durante i quali Judy - in realtà ha un altro nome molto più stravagante che le è stato imposto dalla direttrice dell' orfanotrofio dove è cresciuta - studia e si laurea grazie ad un benefattore che ha posto due sole condizioni in cambio del denaro necessario alla sua istruzione: rimanere anonimo, e ricevere una lettera al mese in cui Judy dovrà fargli una relazione dettagliata dei suoi studi e della sua vita al college. Tutto il libro diviene allora la raccolta delle lettere che lei scrive al suo benefattore senza conoscerne il nome nè l'aspetto. Nel corso del tempo la ragazza cresce, divenendo sempre più consapevole di sé e delle proprie potenzialità, fino al romantico quanto prevedibile epilogo. Ho trovato molto toccanti gli accenni che Judy fa nelle sue lettere al fatto di non avere una famiglia, di essere sola davanti al mondo, e li ho apprezzati particolarmente perché totalmente privi di qualsiasi sdolcinatura: dato il tipo di racconto, il rischio poteva essere molto elevato.
    Interessante la biografia dell' autrice che ho scoperto essere figlia d'arte, o meglio, nipote d'arte, dato che suo zio era nientemeno che Mark Twain. Il padre invece era un famoso editore. Queste concomitanze spiegano forse l' abbondanza di citazioni letterarie all' interno del libro

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico per ragazzi che mi mancava e che avrei apprezzato ancora di più all'età giusta, Papà Gambalunga è l'esempio di come i romanzi epistolari possano funzionare bene e siano in grado di svilupp ...continua

    Un classico per ragazzi che mi mancava e che avrei apprezzato ancora di più all'età giusta, Papà Gambalunga è l'esempio di come i romanzi epistolari possano funzionare bene e siano in grado di sviluppare una trama lineare.
    E' un romanzo che mette di buon umore, non è un romanzo smielato o pieno di buonismi eccessivi come spesso capita nei romanzi per i ragazzi: Judy Abbott non può non conquistare il lettore con il suo carattere peperino ma dolce allo stesso tempo, contagia con la sua allegria e con la sua positività.
    Nonostante Judy mi sia apparsa un po' troppo ingenua e immatura per la sua età, dovuto anche al fatto di aver passato la sua intera vita in un orfanotrofio, assistiamo alla sua crescita e alla sua maturità e anche se il finale risulta abbastanza prevedibile, si ha la sensazione che così dovesse andare.
    Papà Gambalunga ha anche un seguito intitolato Dear Enemy, purtroppo però non reperibile in lingua italiana, e che vede protagonista l'amica Sallie McBride.
    Proprio lei e Julia Pendleton sono le personalità che Judy ci racconta attraverso le sue parole, la prima è un'amica sincera con cui passa molto tempo e condivide pensieri e dubbi, la seconda invece appartiene ad una famiglia nota e si atteggia a donna vissuta e importante. Le due ragazze e lo zio di Julia, Jervie, sono i tre nomi che ricorrono più spesso nelle lettere che Judy spedisce con continuità a Papà Gambalunga e poi c'è ovviamente questa figura misteriosa dall'infinita bontà che si prende cura a distanza della ragazza.
    Ho apprezzato anche l'umore lunatico che prende il sopravvento in alcuni momenti e fa arrabbiare Judy per le mancate risposte di Papà, insomma è una ragazzina che nonostante la bontà d'animo e l'estremo entusiasmo, effettivamente, per quasi tutto quello che le accade, ha quei piccoli difetti che caratterizzano l'intera umanità così da sembrare una protagonista del tutto naturale.
    Papà Gambalunga è un romanzo che ha da insegnare.

    ha scritto il 

  • 4

    Avete presente quei libri che hanno la capacità di estraniarvi dal mondo dopo una solenne giornata enormemente escremenziale? Ecco, questo è uno di quei libri: tenero, senza essere sdolcinato; frizzan ...continua

    Avete presente quei libri che hanno la capacità di estraniarvi dal mondo dopo una solenne giornata enormemente escremenziale? Ecco, questo è uno di quei libri: tenero, senza essere sdolcinato; frizzante, senza dare alla testa; allegro, senza cercare di strappare una risata a tutti i costi; con riflessioni anche piuttosto profonde se si considera che è, prettamente, un libro per ragazzi. E' come quando hai la febbre e qualcuno che ti vuole immensamente bene ti copre con una bella copertina morbida e calda: non importa se la copertina è un tantino logora (ci sono, nel libro, alcune ripetizioni), basta quel semplice gesto, quel rimboccare le coperte, e ci si sente immediatamente meglio. In questo ultimo mese è come se avessi avuto una febbriciattola morale e questo libro è stato la mia medicina. Consigliatissimo!

    P.S. Nel mio mondo immaginario, Judy Abbott (la protagonista) sarebbe assolutamente amicona di Anna Shirley e di Jo di Piccole Donne. Sarebbero un trio meraviglioso!

    ha scritto il 

  • 3

    Es desde luego una lectura agradable y que te saca más de una sonrisa. No puedes evitar encariñarte con Judy y con su ingenio. No obstante, no deja de ser una novela previsible en muchos aspectos y es ...continua

    Es desde luego una lectura agradable y que te saca más de una sonrisa. No puedes evitar encariñarte con Judy y con su ingenio. No obstante, no deja de ser una novela previsible en muchos aspectos y esa falta de sorpresa es la que ha hecho que no se haya llevado una puntuación mayor

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Davvero carino, ha superato le mie aspettative. Non ho neppure mai visto il cartone animato, quindi mi sono messa a leggere sapendo solo l'essenziale. Ovviamente da piccola mi é capitato di vedere qua ...continua

    Davvero carino, ha superato le mie aspettative. Non ho neppure mai visto il cartone animato, quindi mi sono messa a leggere sapendo solo l'essenziale. Ovviamente da piccola mi é capitato di vedere qualche puntata qua è lá, ma non mi ha mai catturata abbastanza da seguirlo e ora non ne ricordo praticamente niente. Be', forse é stato meglio cosí. Ora peró la voglia di vedermi l'anime mi é venuta, anche se i disegni non mi fanno impazzire...
    Ammetto che quando é entrato in scena lo zio Jervies non credevo fosse papá gambalunga, ma mi ci é voluto poco per sospettarlo e ancor meno per convimcermene. Non facevo che immaginarmi le espressioni di lui mentre legge le lettere indirizzate a Papá Gambalunga, soprattutto quando lei parlava di lui riferendosi al signorino Jervies.
    É stata una lettura molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro bellissimo, perché non ho saputo fino ad oggi che era così bello Papà Gambalunga? Esiste anche un seguito, Dear Enemy. L'unico rimpianto che ho è di averlo letto nella versione digitale gratuita ...continua

    Libro bellissimo, perché non ho saputo fino ad oggi che era così bello Papà Gambalunga? Esiste anche un seguito, Dear Enemy. L'unico rimpianto che ho è di averlo letto nella versione digitale gratuita, che non include le illustrazioni dell'autrice.

    Daddy Long Legs è la storia, in forma epistolare, della trovatella Jerusha Abbot (poi Judy), cresciuta in orfanotrofio, dove si trova ancora all'età di sedici anni, quando un anonimo benefattore decide di finanziarla perché frequenti il college e studi per diventare una scrittrice. L'entusiasmo e la freschezza di Judy, che è l'autrice di tutte le lettere, è davvero commovente. Judy è felicissima di avere la possibilità di studiare, di vivere fuori dall'orfanotrofio, di avere una generosa paghetta mensile, di potersi confondere con le altre ragazze, che hanno avuto un'infanzia normale, e di poter leggere tutti i libri del mondo.

    Il colpo di scena si vede (e si tifa) fin dall'inizio ma davvero, va benissimo così.Libro bellissimo, perché non ho saputo fino ad oggi che era così bello Papà Gambalunga? Esiste anche un seguito, Dear Enemy. L'unico rimpianto che ho è di averlo letto nella versione digitale gratuita, che non include le illustrazioni dell'autrice.

    Daddy Long Legs è la storia, in forma epistolare, della trovatella Jerusha Abbot (poi Judy), cresciuta in orfanotrofio, dove si trova ancora all'età di sedici anni, quando un anonimo benefattore decide di finanziarla perché frequenti il college e studi per diventare una scrittrice. L'entusiasmo e la freschezza di Judy, che è l'autrice di tutte le lettere, è davvero commovente. Judy è felicissima di avere la possibilità di studiare, di vivere fuori dall'orfanotrofio, di avere una generosa paghetta mensile, di potersi confondere con le altre ragazze, che hanno avuto un'infanzia normale, e di poter leggere tutti i libri del mondo.

    Il colpo di scena si vede (e si tifa) fin dall'inizio ma davvero, va benissimo così.

    ha scritto il 

  • 4

    Il personaggio di Judy

    rimane impresso per la sua gioia di vivere, il suo entusiasmo, la sua vitalità.
    La protagonista, attraverso le lettere che scrive al suo benefattore (il suo papà gambalunga) appare fin da subito una r ...continua

    rimane impresso per la sua gioia di vivere, il suo entusiasmo, la sua vitalità.
    La protagonista, attraverso le lettere che scrive al suo benefattore (il suo papà gambalunga) appare fin da subito una ragazzina molto sensibile, con tanta voglia di fare per riscattare una vita passata in orfanotrofio. A questo vengono contrapposti dall'autrice altri due personaggi (Julia e Sallie) che invece hanno sempre avuto una vita agiata, e sono cresciute con i loro genitori e le loro famiglie. Viene spesso sottolineato come le amiche di Judie non si rendano conto della fortuna loro riservata dal destino, ma, nonostante questo, tra le tre ragazze scatta una bella amicizia, che viene descritta attraverso le lettere di Judie, che nel descriverci le sue avventure mostra segni evidenti di maturazione e un bell'accrescimento culturale.
    Papà gambalunga, nonostante non risponda quasi mai alle lettere di Judie, credo che sia l'elemento che obbliga il lettore ad arrivare alla fine, perchè in tutto l'arco della storia ci si domanda continuamente se mai uscirà dall'ombra ed incontrerà finalmente Judie faccia a faccia.
    Io il finale lo avevo già immaginato, perchè se si legge tutto attentamente, come ho fatto io, ci si accorge subito che gli indizi sicuramente non mancano, ma sono stati lasciati con astuzia qua e là per far si che fossero scoperti solo dai lettori più attenti!!
    Non posso che dare un bel punteggio a questo piccolo libro che trasmette tanti insegnamenti preziosi, come tutti i libri classici per ragazzi.
    VOTO: 8

    ha scritto il 

  • 5

    valore affettivo

    Ecco quello che si chiama un ricordo d'infanzia.
    A quanto ricordo, questo è stato il primissimo libro che ho letto, il primo che ho finito con immensa soddisfazione. Da qui è cominciata la mia passion ...continua

    Ecco quello che si chiama un ricordo d'infanzia.
    A quanto ricordo, questo è stato il primissimo libro che ho letto, il primo che ho finito con immensa soddisfazione. Da qui è cominciata la mia passione per la lettura.
    Naturalmente si può definire un caso ma, anche se è passato molto tempo, ricordo che mi ha commosso, e penso che tutte le ragazze dovrebbero leggere un libro come questo, per cominciare a sognare almeno un poco quando entrano nell'adolescenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ci voleva proprio la rilettura in italiano di questo gioiellino della letteratura per ragazzi, che lessi anni fa in inglese perché mi trovavo in Cina ed ero drammaticamente sprovvista di libri in i ...continua

    Mi ci voleva proprio la rilettura in italiano di questo gioiellino della letteratura per ragazzi, che lessi anni fa in inglese perché mi trovavo in Cina ed ero drammaticamente sprovvista di libri in italiano xD Devo dire che nonostante l'apparenza esce un po' dal genere "fanciullesco"... forse lo si potrebbe definire un antesignano degli YA, ma sicuramente è più maturo di tutti quelli contemporanei.
    Credo che pochi non conoscano la storia: Jerusha Abbott, detta Judy, vive in un orfanatrofio finché un tutore misterioso non decide di mandarla in un esclusivo collegio, pagando la sua istruzione. In cambio lei dovrà scrivergli lettere in cui parlerà di sé e dei suoi progressi negli studi. Il libro è appunto costituito interamente dalle lettere che Judy invia al suo tutore, da lei soprannominato "papà gambalunga" in quanto di lui ha visto solo un'ombra dalle lunghe gambe proiettata sul muro, ombra che le ricorda un ragno dalle lunghe zampe conosciuto appunto con il nome di papà gambalunga. La forma epistolare non è mai stata la mia preferita nei romanzi, e in effetti credo che anche questa storia perda un po'-soprattutto in caratterizzazione dei personaggi secondari-a causa di questa forma narrativa, che tuttavia ci consente di conoscere davvero bene la protagonista. Judy è una ragazza incredibilmente moderna per l'epoca-primo '900-in cui è ambientato il romanzo: spontanea e desiderosa di indipendenza, si piega davvero a fatica al volere del suo tutore-quando questi riesce a imporsi!-e neanche l'amore riesce a scalfire la sua natura indipendente. Davvero molto bello, consigliato a tutti quelli che hanno voglia di una lettura fresca e leggera! Se poi ancora non sapete chi sia papà gambalunga dovete assolutamente scoprirlo ;D

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per