Papà Gambalunga

Di

Editore: AMZ Editrice (Collana “Nuovi Birilli”)

4.2
(1116)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 122 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Olandese , Spagnolo , Francese , Giapponese , Tedesco , Portoghese , Thai

Isbn-10: A000044349 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Cavallotti ; Illustratore o Matitista: G. Simons ; Illustrazione di copertina: C. A. Michelini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

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Descrizione del libro
Judy Abbott, un'orfana sedicenne cresciuta ed educata in un tetro ospizio, senza però perdere voglia di vivere e umorismo, un giorno scrive un brano che rivela queste doti e fa colpo su uno dei patroni dell'istituzione.Lo sconosciuto, che intende rimanere tale, le offre la possibilità di frequentare un ottimo collegio dove sviluppare il suo talento letterario, ad una sola condizione: che si impegni, una volta al mese, a inviare una lettera con tutti i particolari sui suoi studi, la sua nuova vita. Il romanzo è fatto di queste lettere, nell'arco di cinque anni; lettere spiritose, divertenti, indirizzate all'ignoto benefattore fantasiosamente battezzato da Judy “Papà Gambalunga”. Lei lo immagina anziano, con qualche acciacco, di carattere scorbutico e invece...
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  • 5

    valore affettivo

    Ecco quello che si chiama un ricordo d'infanzia.
    A quanto ricordo, questo è stato il primissimo libro che ho letto, il primo che ho finito con immensa soddisfazione. Da qui è cominciata la mia passion ...continua

    Ecco quello che si chiama un ricordo d'infanzia.
    A quanto ricordo, questo è stato il primissimo libro che ho letto, il primo che ho finito con immensa soddisfazione. Da qui è cominciata la mia passione per la lettura.
    Naturalmente si può definire un caso ma, anche se è passato molto tempo, ricordo che mi ha commosso, e penso che tutte le ragazze dovrebbero leggere un libro come questo, per cominciare a sognare almeno un poco quando entrano nell'adolescenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ci voleva proprio la rilettura in italiano di questo gioiellino della letteratura per ragazzi, che lessi anni fa in inglese perché mi trovavo in Cina ed ero drammaticamente sprovvista di libri in i ...continua

    Mi ci voleva proprio la rilettura in italiano di questo gioiellino della letteratura per ragazzi, che lessi anni fa in inglese perché mi trovavo in Cina ed ero drammaticamente sprovvista di libri in italiano xD Devo dire che nonostante l'apparenza esce un po' dal genere "fanciullesco"... forse lo si potrebbe definire un antesignano degli YA, ma sicuramente è più maturo di tutti quelli contemporanei.
    Credo che pochi non conoscano la storia: Jerusha Abbott, detta Judy, vive in un orfanatrofio finché un tutore misterioso non decide di mandarla in un esclusivo collegio, pagando la sua istruzione. In cambio lei dovrà scrivergli lettere in cui parlerà di sé e dei suoi progressi negli studi. Il libro è appunto costituito interamente dalle lettere che Judy invia al suo tutore, da lei soprannominato "papà gambalunga" in quanto di lui ha visto solo un'ombra dalle lunghe gambe proiettata sul muro, ombra che le ricorda un ragno dalle lunghe zampe conosciuto appunto con il nome di papà gambalunga. La forma epistolare non è mai stata la mia preferita nei romanzi, e in effetti credo che anche questa storia perda un po'-soprattutto in caratterizzazione dei personaggi secondari-a causa di questa forma narrativa, che tuttavia ci consente di conoscere davvero bene la protagonista. Judy è una ragazza incredibilmente moderna per l'epoca-primo '900-in cui è ambientato il romanzo: spontanea e desiderosa di indipendenza, si piega davvero a fatica al volere del suo tutore-quando questi riesce a imporsi!-e neanche l'amore riesce a scalfire la sua natura indipendente. Davvero molto bello, consigliato a tutti quelli che hanno voglia di una lettura fresca e leggera! Se poi ancora non sapete chi sia papà gambalunga dovete assolutamente scoprirlo ;D

    ha scritto il 

  • 4

    «Sai, Papà, credo che la qualità più importante in una persona sia l'immaginazione. Rende la gente capace di mettersi nei panni degli altri. Li rende più gentili, comprensivi e sensibili.»

    Ci sono rom ...continua

    «Sai, Papà, credo che la qualità più importante in una persona sia l'immaginazione. Rende la gente capace di mettersi nei panni degli altri. Li rende più gentili, comprensivi e sensibili.»

    Ci sono romanzi che riescono a riportarti indietro a quelle atmosfere familiari dell'infanzia che sanno di bevande calde, coperte avvolgenti e comode poltrone.
    "Piccole Donne", "La Piccola Principessa" e "Il Giardino Segreto", sono a pieno diritto nel mio immaginario e questa dolcissima storia non è da meno.
    "Daddy - Long - Legs" (soprannome che viene dato in America ai ragni dalle gambe lunghe e sottili), è un romanzo epistolare della scrittrice statunitense Jean Webster del 1912 e narra le vicende dell'eccentrica orfanella Jerusha Abbott.
    Il primo mercoledì di ogni mese è il più terribile al John Grier e lo sa bene la protagonista, intenta a pulire pavimenti, rassettare e pettinare tutti i bambini dell'orfanotrofio.
    Ma sarà proprio quel giorno a cambiarle la vita per sempre.
    Un misterioso ricco benefattore, interessatosi a lei, decide di offrirle l'opportunità di frequentare l'Università.
    Chiedendole solo una cosa in cambio: che lei scriva ogni mese.
    Inizia qui una spassosa ed esilarante corrispondenza tra Jerusha (ormai Judy) e il suo "Papà Gambalunga" in cui il lettore participa alla crescita della protagonista dai diciassette ai ventitré anni fatta di ambizioni letterarie, divertimenti e speranze.
    Oggi considerato letteratura per bambini, all'epoca della sua uscita era rivolto principalmente alle "ragazze di collegio" e alla vita quotidiana al suo interno, ispirata dalla sua stessa esperienza al Vassar College nel 1897.
    Fu subito un successo straordinario tanto da essere immediatamente rappresentato in teatro e al cinema, per non parlare del fortunatissimo seguito delle avventure della Signorina Abbott, ormai moglie di Jervis - Papà Gambalunga, in "Dear Enemy".
    Eppure non mancarono delle critiche.
    Venne considerato poco educativo per via del carattere bizzarro di Judy e per la sua voglia d'indipendenza che la porta a disobbedire al suo benefattore accusandolo di "mancanza di logica" (frase usata assai frequentemente per le donne).
    La Webster, suffragetta e grande sostenitrice dei diritti dei bambini in orfanotrofio, ha donato alla sua Judy una personalità davvero rivoluzionaria per l'epoca: ribelle, anticonformista, irriverente, presa da crisi mistiche letterarie care alla Jo di "Little Women", da farla entrare nelle grazie dei lettori come l'Eroina più spassosa della letteratura.

    *Consiglio la traduzione integrale e arricchita dalle illustrazioni dell'Autrice stessa, della DeAgostini 2015, gentilmente indicatami da una cara ragazza di Anobii.

    ha scritto il 

  • 3

    «Io credo che leggere mi abbia fatto diventare più intelligente, molto di più di quanto sarei se avessi sgobbato tutto il tempo sulla grammatica latina. Mi perdoni vero?»

    Complice il tenerissimo carto ...continua

    «Io credo che leggere mi abbia fatto diventare più intelligente, molto di più di quanto sarei se avessi sgobbato tutto il tempo sulla grammatica latina. Mi perdoni vero?»

    Complice il tenerissimo cartone che mandavano in onda su Italia 1 negli anni '90, ho voluto rispolverare questo classico per ragazzi mai letto.
    Mi ha davvero sorpresa, Judy è l'Eroina più spassosa, più irriverente che mi sia mai capitata nella letteratura.
    Tanto ha della cara Jo di "Little Women", la sua eccentricità, la sua ribellione, il voler esser indipendente a tutti i costi.
    Purtroppo però non solo questa edizione è una riduzione, ma raccontata in maniera pessima.
    Capisco che il prodotto di ragazzi, eppure perché non far scoprire loro tutta la bellezza della storia senza tagli?
    Spero di ritrovare ancora, lungo il mio cammino letterario, la strampalata Judy Abbott.
    Alla prossima! dunque.

    «Nei ragazzi bisognerebbe coltivarla, l'immaginazione.»

    ha scritto il 

  • 5

    Quando l'ho visto sullo scaffale non ho resistito.
    Un cartone animati che mi ha tenuto compagnia, per tanti pomeriggi.
    Un libro bellissimo che mi ha fatto provare tante emozioni. Judi riesce anche se ...continua

    Quando l'ho visto sullo scaffale non ho resistito.
    Un cartone animati che mi ha tenuto compagnia, per tanti pomeriggi.
    Un libro bellissimo che mi ha fatto provare tante emozioni. Judi riesce anche se attraverso lettere divertenti, a far capire le sue vere emozioni e sofferenze di un infanzia vissuta, con non pochi limiti.
    Io consiglio questa storia a tutti

    ha scritto il 

  • 5

    Daddy-Long-legs

    Non vedevo l’ora di leggere questo romanzo da cui è stato tratto l’omonimo anime (tra i miei preferiti dell’epoca) e che soddisfazione! Bello, bello, bello. E pieno di concetti profondi.
    Judy è la rap ...continua

    Non vedevo l’ora di leggere questo romanzo da cui è stato tratto l’omonimo anime (tra i miei preferiti dell’epoca) e che soddisfazione! Bello, bello, bello. E pieno di concetti profondi.
    Judy è la rappresentazione delle donne dell’epoca, donne che stavano prendendo coscienza di se stesse e che lottavano per la loro indipendenza.
    Mi molto piaciuta anche la forma epistolare anche se, indubbiamente, l’incontro e la storia d’amore con Jarvis, perdono notevolmente d’impatto emotivo.
    In certo senso mi è spiaciuto di conoscere già la storia, mi sarebbe piaciuto vedere se intuivo la vera identità di Papà Gambalunga.
    Alla fine del libro ho dovuto andare a cercare l’anime su internet
    http://www.dailymotion.com/video/x1hzcnm_papa-gambalunga-1-puntata-lunedi-di-fuoco_shortfilms
    Questa è una lettura che tutti dovrebbero fare.

    ha scritto il 

  • 0

    Commento: Una lettura molto carina e scorrevole. Presto dovrò guardarmi anche il cartone animato, dato che non me lo ricordo nemmeno.

    Citazioni:

    1. Sai, Papà, credo che la qualità più importante in un ...continua

    Commento: Una lettura molto carina e scorrevole. Presto dovrò guardarmi anche il cartone animato, dato che non me lo ricordo nemmeno.

    Citazioni:

    1. Sai, Papà, credo che la qualità più importante in una persona sia l'immaginazione. Rende la gente capace di mettersi nei panni degli altri. Li rende più gentili, comprensivi e sensibili. è una virtù che andrebbe coltivata nei bambini, invece al John Grier ne soffocavano subito sul nascere anche la più piccola scintilla.

    2. Il dovere! era la sola qualità che incoraggiavano laggiù. Sono convinta che i bambini non dovrebbero nemmeno conoscere il significato di questa odiosa parola. Dovrebbero fare tutto solo per amore.

    3. Credo che ognuno di noi, qualunque siano i dolori che lo aspettano da adulto, debba a tutti i costi avere un'infanzia serena, per poterci tornare indietro con il pensiero nel corso degli anni.

    4. Non sono i grandi quelli che contano di più nella vita. è il saper approfittare delle piccole cose.

    5. Io, Papà, ho scoperto il vero segreto della felicità, che consiste nel vivere l'adesso, nel non rimpiangere in continuazione il passato o nell'anticipare il futuro, ma il massimo possibile proprio dall'istante che stiamo vivendo.

    6. Voglio godermi ogni secondo e sapere per certo di goderlo esattamente nel momento in cui lo godo.

    7. La maggior parte della gente non vive, ma corre frenetica di qua e di là tentando di raggiungere obiettivi lontani, all'orizzonte, e nell'ansia di rischiare di perdere qualcosa rimane senza fiato; quasi cieche, queste persone non vedono tutte le belle cose che le circondano; poi, la prima cosa di cui si rendono conto, è che sono invecchiate e logorate, e che ormai non c'è alcuna differenza se hanno raggiunto o meno il loro obbiettivo finale.

    ha scritto il 

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