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Pap, Ngagne, Yatt e gli altri

By Mbacke Gadji

(204)

| Paperback

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Book Description

Pap, Ngagne, Yatt e gli altri. Senegalesi; ma potrebbero essere gli immigrati di qualsiasi altro Paese di quel Terzo Mondo che l'Occidente ha "condannato" dopo aver sfruttato. È la storia di una cultura, una "disperazione", una "prova", una "chance" Continue

Pap, Ngagne, Yatt e gli altri. Senegalesi; ma potrebbero essere gli immigrati di qualsiasi altro Paese di quel Terzo Mondo che l'Occidente ha "condannato" dopo aver sfruttato. È la storia di una cultura, una "disperazione", una "prova", una "chance" che tutti coloro che hanno lasciato la loro terra per cercare altrove fortuna, hanno vissuto. C'è comunque la verità di una vita che, in ogni caso, vale la pena di essere vissuta, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione, dalla lingua che si parla.

4 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    “Avevamo quindi il diritto e il dovere di rifiutare quella miseria e di conseguenza impegnarci fino alla morte per migliorare quella condizione, se non per eliminarla”. E’ grande la voglia di riscatto e di giustizia che esce fuori da questo racconto. ...(continue)

    “Avevamo quindi il diritto e il dovere di rifiutare quella miseria e di conseguenza impegnarci fino alla morte per migliorare quella condizione, se non per eliminarla”. E’ grande la voglia di riscatto e di giustizia che esce fuori da questo racconto. I disagi infiniti, le speranze, le ghettizzazioni, le radici nelle vicende di migranti africani a Nizza. Il sogno d’argilla assume i toni di un antico proverbio wolof: “Chi nel suo espatrio si comporta da laborioso, tornerà a vivere da re a casa sua”. E questa voglia di cambiare le cose è così grande che, quando i fratelli tornano a casa o comunicano con le loro famiglie, raccontano una realtà diversa da quella da loro vissuta, dicono che va tutto bene e che stanno facendo fortuna, lo dicono affinché il sogno rimanga intatto, costante. Il libro fa emergere aspetti davvero molto interessanti della cultura africana e soprattutto senegalese, per una volta vediamo l’immigrazione raccontata dal punto di vista del migrante: “[…] essere povero in Africa, dove la solidarietà dei singoli individui si applica a tutti, è ben diverso che esserlo in Occidente dove la stessa solidarietà è istituzionale e uno strumento politico”.

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    said on Jul 2, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un libro utile e interessante. Lo stile è decisamente incerto e a questo si aggiungono i numerosi refusi tipografici, ma l'autore si è premurato di spiegarci nella prefazione "Dietro le quinte del libro" come nasce questa lingua ed essa è quindi coer ...(continue)

    Un libro utile e interessante. Lo stile è decisamente incerto e a questo si aggiungono i numerosi refusi tipografici, ma l'autore si è premurato di spiegarci nella prefazione "Dietro le quinte del libro" come nasce questa lingua ed essa è quindi coerente ed essenziale al testo. Il testo è illuminante, ci fa sentire un po' tutti immigrati, un po' tutti emigranti. Quello che emerge principalmente è la difficoltà a tenere insieme i pezzi della propria vita. Da leggere assolutamente perchè ognuno di noi si ricordi di non rubare lo spazio agli altri, ma di condividerlo.

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    Rosaggravi said on Dec 17, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sono storie di immigrati. di uomini, donne, ragazzi che dall'africa sono arrivati in italia con la speranza di poter costruire qualcosa.. che il più delle volte, purtroppo, crolla a terra come un castello di sabbia. è uno specchio attraverso il quale ...(continue)

    sono storie di immigrati. di uomini, donne, ragazzi che dall'africa sono arrivati in italia con la speranza di poter costruire qualcosa.. che il più delle volte, purtroppo, crolla a terra come un castello di sabbia. è uno specchio attraverso il quale possiamo capire meglio e vedere più da vicino i pensieri di persone che tante volte etichettiamo come diversi, ma se ci mettiamo nei loro panni ci rendiamo conto che, in fondo, noi penseremmo e faremmo le identiche cose..

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    **Noesis81** said on Apr 11, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho trovato questo libro molto interessante e utile per scoprire come noi siam visti da chi, nella migliore delle ipotesi, viene raggruppato sotto la categoria generica de "gli immigrati" senza star li' a distinguere tra le diverse provenienze e/o cul ...(continue)

    Ho trovato questo libro molto interessante e utile per scoprire come noi siam visti da chi, nella migliore delle ipotesi, viene raggruppato sotto la categoria generica de "gli immigrati" senza star li' a distinguere tra le diverse provenienze e/o culture. Di questa lettura ricordo mi colpi' il desiderio dei protagonisti di tornare alla propria terra e una orgogliosa chiusura alla nostra cultura che solo in un primo monento mi ha un po' inquietato ma che poi ho visto come l'unica rispsota possibile alla nostra societa' ipocritamente accogliente.

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    Chiara Desiderio said on Apr 20, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (204)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 94 Pages
  • ISBN-10: A000011655
  • Publisher: edizioni dell'arco
  • Publish date: 2000-01-01
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