Papa Goriot

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Publisher: Boreal

4.0
(2319)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Dutch , Swedish , Portuguese , Hungarian , Polish

Isbn-10: 8495156008 | Isbn-13: 9788495156006 | Publish date: 

Also available as: Others , Audio CD , Mass Market Paperback , Hardcover , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
Provided in Spanish only. Goriot Pope
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  • 4

    Sono arrivato a leggere "Papà Goriot" spinto da due curiosità. Avendo appena terminato "I Miserabili" di Hugo, che mia ha in parte deluso, volevo avere un paragone con un altro gigante del romanzo fra ...continue

    Sono arrivato a leggere "Papà Goriot" spinto da due curiosità. Avendo appena terminato "I Miserabili" di Hugo, che mia ha in parte deluso, volevo avere un paragone con un altro gigante del romanzo francese dell'800. L'altra motivazione mi è derivata dal "Capitale nel XXI secolo" di Piketty, che citava questo lavoro di Balzac per spiegare la struttura del capitale e la sua distribuzione nel XIX secolo. Nel confronto con Hugo, Balzac pr me vince alla grande: molta più freschezza, paradossalmente molta più attualità, meno prosopopea positivista in "Papà Goriot". Per quanto riguarda la parte finanziaria, è la testimonianza di 200 anni fa che il capitale, se lasciato andare da solo (aka libero mercato) non spinge a far emergere i migliori ma a consolidare le posizioni dei più forti/ricchi, per cui è molto meglio sposare una ricca ereditiera che sbattersi all'università e sperare di fare fortuna lavorando.

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  • 5

    Goriot muore e alla sua memoria Eugène de Rastignac lancia la sua sfida alla società: “A noi due, ora”. Il vecchio Goriot vive assai modestamente della sua pensione, alloggiato presso Madame Vauquer. ...continue

    Goriot muore e alla sua memoria Eugène de Rastignac lancia la sua sfida alla società: “A noi due, ora”. Il vecchio Goriot vive assai modestamente della sua pensione, alloggiato presso Madame Vauquer. Ama alla follia le sue due figlie, tremendamente egoiste e ingrate: una ha sposato un aristocratico, l’altra un banchiere.
    Rastignac è uno studente di diritto, un cognome di antica nobiltà e pochi quattrini; è venuto a cercare fortuna a Parigi. Impara a vivere osservando, e grazie ai consigli di un altro pensionante di Madame Vauquer, lo scaltro e cinico Vautrin.
    È dall’esperienza e da Vautrin che Rastignac comprende che l’onestà non serve a niente e che l’amore è una debolezza. Uomini e donne non fanno che fingere, si sfruttano per raggiungere i loro obiettivi, la loro affermazione personale. In una parola, “arrivare”. E questo romanzo è una pietra miliare nella descrizione dell’arrivismo.

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  • 5

    Da questo romanzo è iniziato il mio cammino nel meraviglioso 800 francese. Dopo Balzac era naturale incontrare Hugo, Stendhal, Flaubert, Zola, Maupassant...

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  • 3

    “Ecco com’è la vita, non è più gradevole della cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuole combinare qualcosa: sappiate soltanto ripulirvi per bene, qui sta tutta la morale del n ...continue

    “Ecco com’è la vita, non è più gradevole della cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuole combinare qualcosa: sappiate soltanto ripulirvi per bene, qui sta tutta la morale del nostro tempo.”

    Magari fosse solo del tempo di Balzac! Perché quello che si ha l’impressione di leggere in realtà è una spietata, caustica lezione sulla società di oggi, dove per emergere e far fortuna bisogna divorarsi “l’un l’altro come ragni in un vaso” ed ammettere che “la corruzione è dappertutto, mentre il talento è raro; perciò la corruzione è l’arma della mediocrità che abbonda” e fa sentire il suo aculeo ovunque.
    Con naturale e spassionato cinismo, l’autore racconta la storia di un padre senza figlie e di un figlio –Rastignac, che poi è il vero protagonista del romanzo- senza padre. Nella realtà dei fatti le cose stanno diversamente, perché papà Goriot due figlie le ha e le mantiene pure, anche dopo i rispettivi matrimoni, pagando cambiali e finanziando mariti ed amanti, ma non le può frequentare in pubblico, perché nei circoli dell’alta società non c’è spazio per un semplice pastaio, solo per il suo denaro, elargito a profusione ma con discrezione.
    Rastignac, giovane studente di diritto che lascia la provincia per Parigi, dal canto suo un padre ce l’ha, ma manca di una figura paterna in grado di guidarlo nella scelta tra i piaceri immediati ed accessibili della mondanità e l’appagamento frutto del duro e costante lavoro. Suo è dunque il dilemma, in questa sorta di percorso di formazione al contrario, con il losco Vautrin (di gran lunga la figura più interessante del romanzo) a proporsi come maestro di vita, mentre poco più in là va in scena la tragedia di Goriot, su cui vien voglia di piangere le ultime lacrime della giovinezza.

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  • 5

    Una storia piena di amarezze che mostra magistralmente la decadenza della società francese dell'800. Balzac ci lascia un briciolo di speranza giusto alla fine, per non lasciarci sopraffare completamen ...continue

    Una storia piena di amarezze che mostra magistralmente la decadenza della società francese dell'800. Balzac ci lascia un briciolo di speranza giusto alla fine, per non lasciarci sopraffare completamente dal cinismo.

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  • 3

    Dopo un inizio difficoltoso, in cui non mancano passaggi un po' pesanti e difficoltà nel memorizzare i vari personaggi, la vicenda inizia ad appassionare, soprattutto quando comincia la caduta verso i ...continue

    Dopo un inizio difficoltoso, in cui non mancano passaggi un po' pesanti e difficoltà nel memorizzare i vari personaggi, la vicenda inizia ad appassionare, soprattutto quando comincia la caduta verso il basso di Goriot. Le figlie, e in fondo tutta la società parigina, vengono disegnate come personaggi immondi, assetate di soldi e potere, senza morale, quasi antesignane delle frequentatrici del mondo trash di oggi (Lele Mora, Twiga, Vallettopoli ecc...). L'amore del padre, quasi patetico, finisce per sembrare assurdo e inverosimile, quasi una macchietta.
    Ne esce insomma un ritratto pungente e con davvero pochi spunti positivi.

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  • 4

    soldi soldi soldi...

    Balzac descrive una societa avida, opportunista, cinica e ipocrita dove su tutto domina il denaro. Tutti i personaggi - principali e non - hanno continuamente la necessita e l'ansia di procurarsi den ...continue

    Balzac descrive una societa avida, opportunista, cinica e ipocrita dove su tutto domina il denaro. Tutti i personaggi - principali e non - hanno continuamente la necessita e l'ansia di procurarsi denaro o difendere le proprie richezze. Tutto è mediato e tutto dipende dai soldi: affetti, amori, matrimoni, intrighi e progetti di vita.

    Per buona parte del libro piu che Papa Goriot il protagonista vero è Rastignac. Il personaggio che meglio rappresenta il dissidio tra il desiderio di una vita "semplice" fondata su principi morali e affetti sinceri e una votata al successo mondano da arrampicatore sociale. Papa Goriot si riprende la scena con l'agonia finale. Balzac è comunque davvero molto bravo a caratterizzare tutti i personaggi del romanzo (tra i quali spicca sicuramente il personaggio di Vautrin.)

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  • 0

    cadere nella merda

    "oppure cadiamo nella merda, facendoci ridere dietro,
    e il nostro futuro, i nostri successi, le nostre

    amanti se ne vanno in fumo!"
    [p. 175]

    Non mi pare che nel carteggio Marx-Engels
    ci siano riferime ...continue

    "oppure cadiamo nella merda, facendoci ridere dietro,
    e il nostro futuro, i nostri successi, le nostre

    amanti se ne vanno in fumo!"
    [p. 175]

    Non mi pare che nel carteggio Marx-Engels
    ci siano riferimenti precisi ai testi di Balzac -

    ma solo il grande apprezzamento dell'opera, perché
    capace di svelare i meccanismi della società ecc.

    Però bisognerebbe riguardarlo, per dirlo con certezza
    [chissà se nelle scuole italiane il carteggio marx-engels

    c'è].
    Comunque, il passo qua sopra, così genuinamente

    rabbioso, con un sostrato concreto e pratico, e una punta
    di realtà [lo squallore] espressa con il linguaggio della realtà

    [e non ricordo dov'è il celebre "non siamo noi a essere
    volgari, è la realtà che è così"] il passo qua sopra deve sicuramente

    aver fatto ridere il moro e il compare, e forse anche le figlie
    del moro - forse marx gironzolava per casa ripetendole

    a memoria, quelle due righe, facendo ridere tutti.

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  • 5

    Wat een verrukkelijk boek

    Ik "moest" le pére Goriot lezen op school, in het Frans, en kwam er niet doorheen. Onlangs kwam ik een NL-versie tegen op een gratis-uitwisselen-boekenplank en ik ben blij dat ik Vader Goriot gelezen ...continue

    Ik "moest" le pére Goriot lezen op school, in het Frans, en kwam er niet doorheen. Onlangs kwam ik een NL-versie tegen op een gratis-uitwisselen-boekenplank en ik ben blij dat ik Vader Goriot gelezen heb. Wat een heerlijk boek.

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