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Papalagi

Discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle Isole Samoa

Di

Editore: Stampa Alternativa (Millelire)

4.1
(392)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco , Svedese , Catalano

Isbn-10: 8872260728 | Isbn-13: 9788872260722 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Travel

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Descrizione del libro
Tuiavii, un saggio capo delle isole Samoa, compì un viaggio in Europa agli inizi del secolo XX, venendo a contatto con gli usi e costumi del "Papalagi", l'uomo bianco. Ne trasse delle impressioni folgoranti che gli servirono per mettere in guardia il suo popolo dal fascino perverso dell'occidente.
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  • 5

    "Per contro neanche l'uomo ricco sa se l'onore che gli viene tributato sia diretto a lui o solo al suo denaro. Il più delle volte è diretto al suo denaro. Per questo non capisco perché si vergognino tanto quelli che non hanno molto metallo rotondo e carta pesante, e perché invidino il ricco, anzi ...continua

    "Per contro neanche l'uomo ricco sa se l'onore che gli viene tributato sia diretto a lui o solo al suo denaro. Il più delle volte è diretto al suo denaro. Per questo non capisco perché si vergognino tanto quelli che non hanno molto metallo rotondo e carta pesante, e perché invidino il ricco, anziché sentirsi invidiabili. Non è bello e elegante appendersi al collo una pesante catena di conchiglie, e lo stesso vale per il denaro in grande quantità. Toglie il respiro e la giusta libertà alle membra."

    ha scritto il 

  • 1

    Il solito mito del buon selvaggio

    Un libro da dimenticare.
    Viene riproposto il mito del "buon selvaggio" contrapposto alla cattiva cultura dell'uomo bianco.
    Con la scusa di un'antropologia all'incontrario si ripropone il solito mito dell'occidente cattivo contro uomini primordiali buoni.
    Basta studiare un po' di ...continua

    Un libro da dimenticare.
    Viene riproposto il mito del "buon selvaggio" contrapposto alla cattiva cultura dell'uomo bianco.
    Con la scusa di un'antropologia all'incontrario si ripropone il solito mito dell'occidente cattivo contro uomini primordiali buoni.
    Basta studiare un po' di antropologia per sapere che questi "miti" sono falsi e fuorvianti.
    Un testo fuorviante, in tutti i sensi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Papalagi è l'uomo bianco. A parlare è un capo indigeno delle isole Samoa che agli inizi del Novecento fa un viaggio in Europa e poi al suo ritorno descrive ai suoi quello che ha visto.
    Naturalmente a noi pare bizzarro il modo in cui ci può vedere qualcuno che non ha mai vissuto nella civ ...continua

    Il Papalagi è l'uomo bianco. A parlare è un capo indigeno delle isole Samoa che agli inizi del Novecento fa un viaggio in Europa e poi al suo ritorno descrive ai suoi quello che ha visto.
    Naturalmente a noi pare bizzarro il modo in cui ci può vedere qualcuno che non ha mai vissuto nella cività occidentale. Ne emergono una serie di spunti di riflessione sui (tanti) difetti della nostra società, che magari potrebbero dare una spinta a chi desidera migliorarsi, ma anche una lettura ironica e simpatica per chi, come me, ai difetti spesso strizza l'occhio.

    ha scritto il 

  • 4

    Consiglio di lettura di settembre

    Una rivelazione!La nostra cultura occidentale di inizio novecento vista con gli occhi di un abitante delle isole Samoa era già mostruosa, figuriamoci oggi!Non ho mai avuto dubbi che la qualità della vita nei posti cosiddetti "selvaggi" sia spesso superiore alla nostra, siamo stati noi a rovinargl ...continua

    Una rivelazione!La nostra cultura occidentale di inizio novecento vista con gli occhi di un abitante delle isole Samoa era già mostruosa, figuriamoci oggi!Non ho mai avuto dubbi che la qualità della vita nei posti cosiddetti "selvaggi" sia spesso superiore alla nostra, siamo stati noi a rovinargliela tentando di introdurre anche lì la nostra mentalità e i nostri falsi bisogni..Sarebbero 5 stelle per il messaggio trasmesso, ma il fatto che possa essere un falso scritto da un occidentale gli toglie un po' di fascino, anche se non di veridicità!

    ha scritto il 

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