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Papillon

By Henri Charrière

(39)

| Hardcover

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93 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Giustizia e/o Libertà?

    qualche giorno fa sono passato da un libri usati e cercavo questo e cent'anni di solitudine, nell'edizione che avevo nel 1977. il secondo, non c'era ma il primo si!
    ed è stata davvero un'esperienza interessante leggerlo. a parte il fatto che non aver ...(continue)

    qualche giorno fa sono passato da un libri usati e cercavo questo e cent'anni di solitudine, nell'edizione che avevo nel 1977. il secondo, non c'era ma il primo si!
    ed è stata davvero un'esperienza interessante leggerlo. a parte il fatto che non aver commesso un omicidio e farsi comunque 12/13 anni di lavori forzati, non deve essere bello ma, Charriére lo ha fatto con dignità e forza di volontà, con un'unica idea in testa: scappare. a volte, nel libro viene da pensare se non si stia meglio in carcere, a livello di persone che danno molto agli altri, mentre all'esterno hanno ricevuto solo angheruie e soprusi.
    la vendetta alla fine è dimenticata, polo nord per quasi tutto il libro, ed è assai differente dal film, ma non vi dico altro solo questo: leggetelo!!!

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    Stefano Protomartire Leroy said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto molti anni fà, avventuroso, sicuramente migliore del film.

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    Rodarilo said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finto come i soldi del monopoli

    Il problema di questo libro è che è troppo finto per essere vero e troppo vero per essere finto. Racconta di 13 evasioni, ma, secondo la ricostruzione più indulgente (Vincent Didier, Papillon libéré, 2006), solo 4 sarebbero veraci. Le restanti ...(continue)

    Il problema di questo libro è che è troppo finto per essere vero e troppo vero per essere finto. Racconta di 13 evasioni, ma, secondo la ricostruzione più indulgente (Vincent Didier, Papillon libéré, 2006), solo 4 sarebbero veraci. Le restanti sarebbero delle invenzioni o delle appropriazioni indebite, cioè apparterrebbero al vissuto di altri bagnard. Chi, come me, avesse letto Ghigliottina secca di René Belbenoit, avrà notato che l'ultima evasione narrata in questo libro del 1938 è uguale alla prima raccontata da Charrière (nel 1968). Ho avuto la costante sensazione di leggere qualcosa di artefatto. Troppe e poco credibili sono le captationes benevolentiae; l'Autore non avrebbe mai commesso nessun crimine – vi ricorda qualcuno? – e sempre si comporta in maniera onesta, integerrima, leale e generosa in un contesto come quello di un degradatissimo bagno penale. E poi non è possibile ricordare tutti quei dettagli: pure le sigarette fumate! Però è anche vero che in colonia c'è stato, quindi misto alla finzione deve esserci un che di reale. Come distinguerlo? Impossibile. Tutto ciò è frustrante. In ultimo lo stile col quale è scritto è più romanzesco che realistico, confermando la sensazione già suggerita dai contenuti.

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    emmelle said on Nov 25, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo di più sinceramente.
    Bellissimo il messaggio, la ricerca della libertà, il coraggio di lottare contro l'ingiustizia subita mantenendo sempre la propria dignità nonostante tutti gli orrori visti e sperimentati.
    Però Henri non è uno scritt ...(continue)

    Mi aspettavo di più sinceramente.
    Bellissimo il messaggio, la ricerca della libertà, il coraggio di lottare contro l'ingiustizia subita mantenendo sempre la propria dignità nonostante tutti gli orrori visti e sperimentati.
    Però Henri non è uno scrittore e si vede.
    Il racconto è fatto in modo fin troppo scarno e anche abbastanza monotono se vogliamo.
    Quindi, 10 per la storia, 5 per il libro.
    Forse è meglio il film.

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    Fenikso said on Oct 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Papillon" è il nomignolo con cui viene soprannominato (per una farfalla tatuata sul torace) il protagonista di questo romanzo autobiografico. L'autore, all'età di venticinque anni, viene condannato all'ergastolo per un delitto commesso in Francia e ...(continue)

    "Papillon" è il nomignolo con cui viene soprannominato (per una farfalla tatuata sul torace) il protagonista di questo romanzo autobiografico. L'autore, all'età di venticinque anni, viene condannato all'ergastolo per un delitto commesso in Francia e per il quale egli si è sempre proclamato innocente. Incarcerato nelle peggiori galere, è costretto a subire ogni sorta di vessazioni e di angherie, ma il suo smisurato anelito di fuga non ne viene mai scalfito. Inizia, perciò, una lunga serie di tentativi di evasione che falliscono puntualmente, fino a quando, dopo nove volte, riesce a scappare per stabilirsi definitivamente in Venezuela. Una storia vera, quasi disumana, che trascina e cattura irrimediabilmente, che rievoca gesta eroiche d'altri tempi e che ha il sapore dell'epicità. Un romanzo eccezionale che è anche un omaggio letterario alla libertà da conquistare a qualsiasi prezzo e in qualsiasi condizione.

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    Salvatore Palma said on Oct 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non so come attribuirgli un voto.

    Per lo stile?
    Certo, è scritto bene, è avvincente, si legge d'un fiato. Ma la cosa non è voluta. Charrière non era uno scrittore, è solo una delle tante cose che ha provato a fare e che gli è venuta - ovviamente - d ...(continue)

    Non so come attribuirgli un voto.

    Per lo stile?
    Certo, è scritto bene, è avvincente, si legge d'un fiato. Ma la cosa non è voluta. Charrière non era uno scrittore, è solo una delle tante cose che ha provato a fare e che gli è venuta - ovviamente - da Dio.

    Per la storia?
    Che secondo le ricostruzioni storiche è inventata per metà, e quando non è inventata è la storia di altri.

    Per il messaggio?
    Che, alla fine della fiera, si può riassumere più o meno in:
    se sei un malavitoso, ipocrita, vendicativo e allergico alle regole, ma hai un bel faccino, la lingua lunga e una schiera di gente che ti crede e ti adora, allora hai ragione. Sempre. E il Dio che hai sempre rifiutato e bestemmiato stenderà la Sua manona su di te.
    Direi di no.

    Facciamo così. Non lo voto.
    Tanto a Charrière è bastato mettere in piedi l'ennesima truffa e viverci di rendita [edit per Imagus: beccarsi una percentuale], non credo gli interessassero le valutazioni, e chi lo vuole leggere lo legge lo stesso.
    Dimentico questo personaggio tanto sgradevole e mi vado a vedere il film, dove Papillon sembra davvero una vittima innocente e io ci godo quando scappa.

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    Bee said on Sep 11, 2013 | 2 feedbacks

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