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Parallels and Paradoxes

Explorations in Music and Society

By ,

Publisher: Vintage

4.0
(35)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German

Isbn-10: 1400075157 | Isbn-13: 9781400075157 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Music

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Book Description
These free-wheeling, often exhilarating dialogues—which grew out of the acclaimed Carnegie Hall Talks—are an exchange between two of the most prominent figures in contemporary culture: Daniel Barenboim, internationally renowned conductor and pianist, and Edward W. Said, eminent literary critic and impassioned commentator on the Middle East. Barenboim is an Argentinian-Israeli and Said a Palestinian-American; they are also close friends.

As they range across music, literature, and society, they open up many fields of inquiry: the importance of a sense of place; music as a defiance of silence; the legacies of artists from Mozart and Beethoven to Dickens and Adorno; Wagner’s anti-Semitism; and the need for “artistic solutions” to the predicament of the Middle East—something they both witnessed when they brought young Arab and Israeli musicians together. Erudite, intimate, thoughtful and spontaneous, Parallels and Paradoxes is a virtuosic collaboration.
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  • 0

    l'uno e l'altro

    ma tra le fiabe per i bimbi rodari eccetera e le favole
    fedro eccetera e i testi sul marxismo - cosa preferisci?

    L'eccetera, direi, senza esitazione.
    Se nella rosa delle scelte non compare salsiccia e cipolle

    non la trovo una domanda seria.

    come il seme capisci ne ...continue

    ma tra le fiabe per i bimbi rodari eccetera e le favole
    fedro eccetera e i testi sul marxismo - cosa preferisci?

    L'eccetera, direi, senza esitazione.
    Se nella rosa delle scelte non compare salsiccia e cipolle

    non la trovo una domanda seria.

    come il seme capisci nella terra

    said on 

  • 3

    Libro interessante, a mezzo fra la registrazione di dialoghi da salotto e conferenza a più voci. Centro nodale la musica, soprattutto Beethoven e Wagner, nella sua singolarità e in connessione a varie tematiche politiche, sociali, filosofiche e letterarie. Non sempre il punto di vista dei dialoga ...continue

    Libro interessante, a mezzo fra la registrazione di dialoghi da salotto e conferenza a più voci. Centro nodale la musica, soprattutto Beethoven e Wagner, nella sua singolarità e in connessione a varie tematiche politiche, sociali, filosofiche e letterarie. Non sempre il punto di vista dei dialoganti mi ha trovato in consonanza e ciò comporta, in un opera del genere, il non completo apprezzamento.

    said on 

  • 3

    Un dialogo sulla musica e sulla politica tra Barenboim e Edward Said. Un israeliano ed un palestinese amici, che cercano il dialogo non trovato dai due popoli.
    Il libro forse vorrebbe far capire come la musica riesca ad avvicinare ma non mi ha convinto, forse per la sua impostazione e la su ...continue

    Un dialogo sulla musica e sulla politica tra Barenboim e Edward Said. Un israeliano ed un palestinese amici, che cercano il dialogo non trovato dai due popoli.
    Il libro forse vorrebbe far capire come la musica riesca ad avvicinare ma non mi ha convinto, forse per la sua impostazione e la sua scrittura.

    said on 

  • 5

    la musica...linguaggio universale....che trascende epoche, idee, uomini....ma eleva solo lo spirito
    Dialogo....scambio...parole che diventano unione e musica...ancora una volta...oltre le diversità
    Due grandi interpreti...una bellissima e sognante idea

    said on 

  • 4

    Parallels and Paradoxes. Explorations in Music and Society 2002

    2002, Daniel Baremboim, Edward W. Said. Il Saggiatore, prima edizione 2002. Prima edizione Tascabili Saggi, aprile 2008. Cura e prefazione di Ara Guzelimian. Con uno scritto di Paolo Abbado. Traduzione di Piero Budinich.

    said on 

  • 5

    Splendido. Due grandi personalità che dialogano e si interrogano su musica, politica, società.
    Indimenticabili le pagine su Wagner, il suo antisemitismo; indimenticabile la nobiltà intellettuale con cui Barenboim, grande interprete di Wagner, tratta quest'argomento:
    "Prima di tutto c' ...continue

    Splendido. Due grandi personalità che dialogano e si interrogano su musica, politica, società.
    Indimenticabili le pagine su Wagner, il suo antisemitismo; indimenticabile la nobiltà intellettuale con cui Barenboim, grande interprete di Wagner, tratta quest'argomento:
    "Prima di tutto c'è Wagner compositore. Poi c'è Wagner librettista, in altre parole l'autore di tutti gli scritti collegati alla musica. Poi c'è Wagner autore degli scritti sull'arte. E infine c'è Wagner scrittore politico: in questo caso , principalmente lo scrittore politico antisemita....è ovvio che le opinioni e gli scritti antisemiti di Wagner sono semplicemente mostruosi..."
    "...Si parla sempre in generale delle armonie wagneriane, ma Tristano e Isotta è un mondo, I maestri cantori è un mondo completamente diverso e, a mio avviso, Parsifal è ancora un altro mondo..."
    "Era un uomo provvisto di un talento così poderoso che inventò anche il golfo mistico, così come fu costruito a Bayreuth. Tutti i moderni esperti di acustica hanno riconosciuto che il golfo mistico di Bayreuth è assolutamente perfetto, e non solo: è anche inimitabile. Questo dimostra che il suo talento e il suo genio andavano ben al di là della composizione..."
    Viene toccato, tra gli altri, un argomento di grande interesse: quanto deve influire sulla valutazione dell'opera d'arte l'elemento biografico relativo al suo creatore?
    So cose di Proust che fanno venire i brividi.
    E' forse meno grande la "Recherche"?

    said on 

  • 4

    come unire la musica, la politica e la situazione sociale del mdio oriente????
    funziona....con il buon senso, tanta volontá.....e comunicando con la parte "opposta".....come fanno loro due in questo libro di DIALOGHI!!!

    said on 

  • 4

    C'è molto da imparare...

    Dai dialoghi di queste due grandissime personalità c'è molto, moltissimo da imparare. Il riferimento, ovviamente, è agli autori: Daniel Barenboim e Edward W. Said. Il libro è una trascrizione di conversazioni tra i due effettuate in tempi e luoghi diversi. Gli argomenti trattati, seppur di alto l ...continue

    Dai dialoghi di queste due grandissime personalità c'è molto, moltissimo da imparare. Il riferimento, ovviamente, è agli autori: Daniel Barenboim e Edward W. Said. Il libro è una trascrizione di conversazioni tra i due effettuate in tempi e luoghi diversi. Gli argomenti trattati, seppur di alto livello, sono accessibili a tutti, anche a chi non è nel mondo di musica. Perché non si discute solo di musica, ma di società, storia, filosofia, conflitti, pubblico e di come la musica ha partecipato o si è inserita in questi contesti nel corso dei secoli. Si pone l'attenzione soprattutto su due grandi della musica mondiale: Beethoven e Wagner. In particolar modo, le riflessioni su quest'ultimo, sono un ottimo spunto per affrontare il problema del nazionalsocialismo tedesco e quindi dell'Olocausto, dei problemi israeliano-palestinesi e di come e quanto la musica wagneriana sia intervenuta e percepita dagli ebrei. Barenboim (uno dei più grandi pianisti e direttori d'orchestra dei giorni d'oggi, ebreo di origine russa, nato in Argentina, cresciuto in Israele e poi vissuto negli Stati Uniti e in Europa) e Edward W. Said (letterato, critico, studioso e professore univesitario di origine palestinese e di religione cristiana poi trapiantato negli Stati Uniti) sono le persone più indicate ad occuparsi di determinate problematiche a trecentosessanta gradi, offrendo molti spunti di riflessione.

    said on 

  • 3

    Molto tecnico e molta musica. Ho perso dei passaggi, ma sono rimasta incantata a pensare che due personaggi così diversi, trovando un argomento in comune, la musica, riescano ad essere così vicini.
    La musica poi è rappresentata come metafora della società, peccato non avere l'educazione musi ...continue

    Molto tecnico e molta musica. Ho perso dei passaggi, ma sono rimasta incantata a pensare che due personaggi così diversi, trovando un argomento in comune, la musica, riescano ad essere così vicini.
    La musica poi è rappresentata come metafora della società, peccato non avere l'educazione musicale per cogliere tutto quello che si dicono.

    said on