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Paranoia

La follia che fa la storia

By Luigi Zoja

(22)

| eBook | 9788833970998

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Book Description

Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede inv Continue

Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l’apparenza della ragione. Questa follia «lucida» – così la definivano i vecchi manuali di psichiatria – è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un’intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall’olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature.
Finora mancava uno studio d’insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l’assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell’uomo comune, colui che chiede a gran voce tra la folla la messa a morte di una minoranza subito dopo aver aiutato il figlio a fare i compiti. Orrori del passato? La luce della coscienza, ci ricorda Zoja, non è mai completa né definitiva. La paranoia può ancora affermare, a buon diritto: «La storia sono io».

8 Reviews

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  • 28 people find this helpful

    "La paranoia ha sterminato più masse umane delle epidemie di peste, ha umiliato e annientato più della collera di Dio. Luigi Zoja ci aiuta a capire come sia stato possibile".
    Dalla 4a di copertina
    L'ho comprato spinta da una vicina di casa affetta da ...(continue)

    "La paranoia ha sterminato più masse umane delle epidemie di peste, ha umiliato e annientato più della collera di Dio. Luigi Zoja ci aiuta a capire come sia stato possibile".
    Dalla 4a di copertina
    L'ho comprato spinta da una vicina di casa affetta da delirio di persecuzione il di cui oggetto persecutorio sarebbesi me stessa medesima. Parlando (oddio più che altro cercando di parlarci) mi sono resa conto dell'invincibilità del pensiero paranoico. Dell'inaccessibilità del soggetto affetto da tale disturbo, qualsiasi cosa tu dica NON viene recepita come avente un attinenza con la realtà. L'unica reale realtà é quella del paranoico.
    Terrificante. E ridicolo anche. E mi veniva da ridere. Ma é meglio non ridere davanti a un paranoico, potrebbe finire male, perché non hanno minimante la capacità di ridere di sé stessi, dell'altro da sé.
    L'ho comprato perché pochi giorni fa alla radio ho ascoltato un intervista all'autore, Zoja, e mi ha convinta a metterci le manine addosso. Per saperne e capirne di più.
    E' anche un segno di vecchiaia incipiente, come dice la Athill nel suo "Da qualche parte verso la fine", invecchiando preferisco leggere dei saggi che non della narrativa. Stimolano maggiormente i neuroni, e a differenza della gioventù i loro contenuti trovano tanti ganci pronti, associazioni fra i diversi saperi incamerati col tempo, i ricordi, le proprie esperienze di vita.
    E la loro lettura diventa più affascinante di qualsiasi romanzo.
    Una vera goduria.

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    Maktub59 said on Jun 3, 2014 | 10 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lucidità, enorme documetazione e cultura, capacità di analisi e grande esposizione della storia come realtà collettiva al confine fra psicopatologia di personalità esaltate e disturbate e avvenimanti casuali, passività delle masse e manipolazione. ...(continue)

    Lucidità, enorme documetazione e cultura, capacità di analisi e grande esposizione della storia come realtà collettiva al confine fra psicopatologia di personalità esaltate e disturbate e avvenimanti casuali, passività delle masse e manipolazione.
    Zoja è un grande analista, ed un grande narratore di storia. Ottimo per capire a vari livelli.

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    Ipotesi said on Feb 23, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Del termine paranoia si abusa spesso, tutti pensano di sapere cos'è, pochi la riconoscono quando si manifesta nei comportamenti quotidiani. Una supposizione infondata diventa verità assoluta e autonoma che genera tesi e comportamenti perfettamente ra ...(continue)

    Del termine paranoia si abusa spesso, tutti pensano di sapere cos'è, pochi la riconoscono quando si manifesta nei comportamenti quotidiani. Una supposizione infondata diventa verità assoluta e autonoma che genera tesi e comportamenti perfettamente razionali, logici ma fondati sul falso. Il paranoico è incapace di analisi autocritica e i suoi pensieri dimostrano con lucida coerenza il pericolo esterno, giustificano l'aumento di una aggressività impaziente. Attaccare per difendersi. Il paranoico accerchiato agisce conseguendo gli stessi effetti che solo in teoria voleva evitare. Inconsciamente li persegue.
    Zoja analizza gli aspetti collettivi della paranoia, le conseguenze che hanno avuto nella storia, in particolare del '900 quando i due massimi leader paranoici Hitler e Stalin hanno determinato la tragedia dei popoli che li seguirono nella loro follia, la morte di decine di milioni di vittime. Zoja fonde in un testo fruibile e stimolante storia e psicologia, affascina con i miti letterari di Aiace e Otello, mostra come la follia individuale di personalità determinate e carismatiche unita alla manipolazione delle masse possa trascinare le nazioni una contro l'altra. Pulizie etniche, genocidi, grandi guerre. Dai conquistadores alle guerre preventive passando per quelle mondiali, gli eventi più vergognosi della storia possono generarsi dalle stesse mancanze che alimentano la conflittualità nei rapporti individuali. Aspirando a un approccio più critico e umile come anticorpo agli errori che si ripetono. Un equilibrio difficile tra la difesa dell'identità e lo scivolamento lungo il piano inclinato della follia. Aspirando al progresso, sana tollerante e reciproca evoluzione personale e sociale.

    "Il delirio paranoico [...] si pone al di là e indipendentemente dal fatto che gli si creda o no, poichè si presenta a priori come verità che non ha biogno di essere creduta per avere una sua esistenza attiva e valida. Nel nostro caso la questione se vincerà il credere o la critica è ancora aperta. E' una alternativa che il vero diturbo mentale non conosce"
    Carl Gustav Jung, Die Struktur des Umbewussten, 1916.

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    Massimo Magon said on Jul 4, 2012 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Zoja si sofferma su alcuni periodi storici e alcune opere letterarie portando l'attenzione sull'atteggiamento paranoico o la paranoia vera e propria per invitare il lettore a mantenere sempre un atteggiamento crititco nei confronti di se stesso e del ...(continue)

    Zoja si sofferma su alcuni periodi storici e alcune opere letterarie portando l'attenzione sull'atteggiamento paranoico o la paranoia vera e propria per invitare il lettore a mantenere sempre un atteggiamento crititco nei confronti di se stesso e del gruppo cui appartiene come unica difesa immunitaria dall'infezione paranoica.

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    fran_ces said on Feb 27, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Quando ero ragazzino, a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, paranoia era una parola di moda. Il gergo degli hippie, dei fricchettoni, di quelli che assumevano droghe era ubiquitario, anche e soprattutto in settori della città abitati dal proletari ...(continue)

    Quando ero ragazzino, a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, paranoia era una parola di moda. Il gergo degli hippie, dei fricchettoni, di quelli che assumevano droghe era ubiquitario, anche e soprattutto in settori della città abitati dal proletariato e dalla piccola borghesia. Questo gergo era nato circa un decennio prima, e si è evoluto fino ai nostri giorni. Farsi le paranoie indicava la condizione di chi, a tratti o in modo persistente, soffriva di manie di persecuzione. Indicava anche una preoccupazione eccessiva riguardo a un evento, o una contrazione generale del proprio rapporto con il mondo e con le cose del mondo. Essere in para dura, del resto, sembrava spesso più che giustificato. [La recensione prosegue qui:
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5814 ]

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    Wu Ming Foundation said on Dec 23, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (22)
    • 5 stars
    • 4 stars
  • eBook 468 Pages
  • ISBN-10: 883397099X
  • ISBN-13: 9788833970998
  • Publisher: Bollati Boringhieri
  • Publish date: 2011-01-01
  • Also available as: Softcover
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