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Parce sepulto

Di

Editore: Hobby & Work

3.8
(248)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8871333489 | Isbn-13: 9788871333489 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Roma, autunno dell'anno 45 dopo Cristo. Invitato alle nozze di Lucilla eOttavio, figli adottivi del retore Arriano, il senatore Publio Aurelio Stazioha la sgradita sorpresa di inciampare nell'ennesima "scena del crimine".Stavolta la vittima è la stessa Lucilla, che Aurelio rinviene cadavere in unavasca di fango cosmetico. A prima vista sembra che la ragazza sia statastroncata da un malore. Tuttavia, cosa significa quel dito di Lucilla puntatoverso l'alto, come a indicare qualcosa, o qualcuno? E quale segreti nascondeCamilla, la sorella gemella di Lucilla, perfettamente identica a quest'ultima?E perché Arriano si affanna a nascondere ogni traccia del suo passato? Quandopoi le morti misteriose iniziano a moltiplicarsi...
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  • 0

    La scuola nel I sec. d. C.

    Forse molti non sanno o dimenticano, che l'autrice di questi romanzi è stata una professoressa di Lettere per venti anni. In questo episodio, Publio Aurelio si trova a dipanare un mistero con annesso delitto i cui protagonisti si muovono in una scuola del tempo.
    L'ho riletto svariate volte, ...continua

    Forse molti non sanno o dimenticano, che l'autrice di questi romanzi è stata una professoressa di Lettere per venti anni. In questo episodio, Publio Aurelio si trova a dipanare un mistero con annesso delitto i cui protagonisti si muovono in una scuola del tempo.
    L'ho riletto svariate volte, così come tutti gli altri della stessa autrice, perché il rileggere romanzi che mi sono piaciuti mi dà un senso di conforto e di consolazione...
    Questo mi è particolarmente caro per la dedica che l'autrice scrive nelle note finali. Vale la pena leggerla, sopratutto per chi si sente chiamato in causa, come me, ma anche per chi ignora cosa sia davvero fare un certo mestiere di cui tutti sanno tutto. A chi non interessasse la nota finale di cui parlo, assicuro che si troverà comunque a suo agio tra delitti, belle donne (stavolta due), gemelli scambiati. Come nelle migliori commedie. E tragedie.

    ha scritto il 

  • 5

    Letture economiche sotto l’ombrellone grazie alla Mondadori e alle nuove edizioni Oscar. Publio Aurelio Stazio, personaggio nato dalla penna della scrittrice Danila Comastri Montanari, accompagnerà la calda estate dei lettori con avvincenti indagini ambientate nell’Antica Roma, fra delitti e mist ...continua

    Letture economiche sotto l’ombrellone grazie alla Mondadori e alle nuove edizioni Oscar. Publio Aurelio Stazio, personaggio nato dalla penna della scrittrice Danila Comastri Montanari, accompagnerà la calda estate dei lettori con avvincenti indagini ambientate nell’Antica Roma, fra delitti e misteri all’ombra dei Sette Colli. I romanzi della serie di Publio Aurelio Stazio in edizione Oscar Mondadori sono oggi riproposti con quattro titoli diversi ad un prezzo accessibile: solo 9,90 euro.
    Prosegui la lettura su:
    http://www.recensionilibri.org/2013/06/i-romanzi-della-serie-di-publio-aurelio-stazio-in-edizione-oscar-mondadori.html

    ha scritto il 

  • 4

    Il terzo caso di Publio Aurelio Stazio, senatore di Roma, è ricco di spunti e colpi di scena, che porteranno il lettore a tenere il fiato sospeso sino alla fine.I personaggi,in primis il fido Castore ,i protagonisti della Roma Imperiale,come Pomponia daranno il solito aiuto a risolvere gli omici ...continua

    Il terzo caso di Publio Aurelio Stazio, senatore di Roma, è ricco di spunti e colpi di scena, che porteranno il lettore a tenere il fiato sospeso sino alla fine.I personaggi,in primis il fido Castore ,i protagonisti della Roma Imperiale,come Pomponia daranno il solito aiuto a risolvere gli omicidi perpetrati nella casa del nobile Arianno.
    TRAMA
    Roma, autunno dell'anno 45 dopo Cristo. Invitato alle nozze di Lucilla e Ottavio, figli adottivi del retore Arriano, il senatore Publio Aurelio Stazio ha la sgradita sorpresa di inciampare nell'ennesima "scena del crimine". Stavolta la vittima è la stessa Lucilla, che Aurelio rinviene cadavere in una vasca di fango cosmetico. A prima vista sembra che la ragazza sia stata stroncata da un malore. Tuttavia, cosa significa quel dito di Lucilla puntato verso l'alto, come a indicare qualcosa, o qualcuno? E quale segreti nasconde Camilla, la sorella gemella di Lucilla, perfettamente identica a quest'ultima? E perché Arriano si affanna a nascondere ogni traccia del suo passato? Quando poi le morti misteriose iniziano a moltiplicarsi...
    (trama tratta bda QLibri )

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che le due gemelle avevano combinato 5 anni prima dei fatti narrati era chiaro sin dai primi discorsi proprio perché alcune cose non quadravano. E di conseguenza era facile intuira cosa fosse avvenuto nei bagni. L'autrice però mischia le carte e ti fa dubitare delle tue ipotesi. Finisci co ...continua

    Quello che le due gemelle avevano combinato 5 anni prima dei fatti narrati era chiaro sin dai primi discorsi proprio perché alcune cose non quadravano. E di conseguenza era facile intuira cosa fosse avvenuto nei bagni. L'autrice però mischia le carte e ti fa dubitare delle tue ipotesi. Finisci con l'arrovellarti il cervello per mettere in chiaro le cose e per sicurezza cominci a chiamarle "sorella buona"/"sorella cattiva". Metto 4 stellette proprio perché la soluzione è semplice, ma dubiti fino alla fine di non aver preso un granchio.
    Tutto questo riguarda la prima morte.

    Prendiamo in considerazione la terza dipartita.
    Troppo facile. Persino Stazio nota che c'è troppa carne al fuoco...e ci casca lo stesso. (._.?) Va be', diamogli il beneficio del dubbio e vediamo come se ne tira fuori. (Conan dove sei?)

    SPOILER
    Come? Un classico. Capisce che l'unico testimone è quello che gli è sempre stato tra i piedi. Ok.
    Lo cerca e scopre che è in compagnia di uno dei sospettati. Nella foga di rintracciarlo, chiede notizie proprio al secondo sospettato, dicendogli persino che si tratta dell'unico testimone.
    Naturalmente cosa succede? Il secondo prende in mano la situazione e gli dice «Cerca lì (lontano, lontano, lontano...), che io cerco qua (nel posto più ovvio)!».
    Si dividono e finalmente a Stazio si accende la lampadina: «Vuoi vedere che..». Arriva in tempo per salvare il testimone, si ingaggia la solita lotta.. e l'assassino? Eeeh, chissà?

    Altro punto. Le lettere minatorie.
    Delle prime due non me ne importa proprio niente (anche se dalla scrittura e da quello che si dice della scuola, è evidente che sono state ricalcate da una tavoletta).
    La terza. Arriva prima dell'omicidio e non dopo come le altre. Stazio fa una lista (davvero) di chi poteva conoscere la scrittura di Elio e ci mette dentro chiunque. Sa a chi appartengono le prime due. Ma questa?

    Ripercorriamo le sue azioni.
    Trova due lettere minatorie. Lui stesso, non ricordo perché, parla a mister x della loro esistenza.
    Sa che lui non le ha scritte perché sono opera di mister y. Sa che mister y le ha spedite ad Arriano dopo le morti, non perché fosse l'assassino, ma perché voleva approfittarne per fargli uno scherzo. Lui non sapeva che quelle persone sarebbero morte.
    Allora chi ha scritto la terza?
    Esatto, l'assassino! E scrive la sua bella lista di chi poteva conoscere la calligrafia di Ezio. Fin qui tutto bene.
    All'interno però non figura mister x. Perché? Perché non poteva conoscerla.
    No, non è esatto. Mister x non poteva conoscere Ezio, carne, ossa e capelli compresi, ma sei stato proprio tu a rivelargli l'esistenza delle lettere. Ed è stato proprio lui a dirti che se le sarebbe fatte consegnare da Arriano. Ergo, lui conosce la calligrafia. Il ragionamento fila?
    E allora era proprio necessario, nel luogo lontano lontano dove ti sei fatto spedire da un presunto assassino/attore nato/approfittatore/bugiardo affermato, vedere una scritta sul muro per capirlo? Certo, ti è servito per capire che le parole della terza lettera erano tutte contenute nelle altre (non ci ho fatto caso), ma il punto non cambia.
    Poteva andare peggio. Fortuna che il ritorno era in discesa..

    ha scritto il