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Parete nord

Di

Editore: Mondadori

4.2
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804458917 | Isbn-13: 9788804458913 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Non-fiction , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Nel luglio del 1938 il grande scalatore e campione olimpico Heinrich Harrer,insieme ad altri quattro uomini, tenta di raggiungere la vetta alpinadell'Eiger dalla celebre e infausta "Parete Nord". Harrer, che riuscirà perprimo nella terribile impresa, racconta in questo libro la sua avventurosascalata spiegando dove le spedizioni precedenti hanno tragicamente fallito.
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  • 5

    L'autore che ha partecipato alla cordata che per prima ha risalito la parete nord dell'Eiger narra la storia delle principali salite in vetta nonchè terribili tragedie che l'hanno funestata. Avendo l'autore anche padronanza di scrittura riesce a fare dell'avventura un quadro avvincente. Da legger ...continua

    L'autore che ha partecipato alla cordata che per prima ha risalito la parete nord dell'Eiger narra la storia delle principali salite in vetta nonchè terribili tragedie che l'hanno funestata. Avendo l'autore anche padronanza di scrittura riesce a fare dell'avventura un quadro avvincente. Da leggere. Non ci si annoia.

    ha scritto il 

  • 4

    mi sono appassionato alla parete Nord dell'Eiger guardando il film North Face e ho scoperto che ci sono molti libri a riguardo. Questo è un reportage scritto dal primo uomo a compiere la scalata della parete, ed è un racconto di coraggio, solidarietà, volontà e moltissime tragedie.

    ha scritto il 

  • 5

    Parete Nord, la storia dell'amara conquista dell'Eiger

    è stato il primo libro che ho letto sull'alpinismo e che ha avuto per me il merito di farmi scoprire questo filone che ho seguito per qualche anno. oltre all'indubbio piacere di sentir parlare di natura e vita all'aria aperta, in questo libro c'è anche il gusto della sfida e ci racconta l'alpinis ...continua

    è stato il primo libro che ho letto sull'alpinismo e che ha avuto per me il merito di farmi scoprire questo filone che ho seguito per qualche anno. oltre all'indubbio piacere di sentir parlare di natura e vita all'aria aperta, in questo libro c'è anche il gusto della sfida e ci racconta l'alpinismo. In alta montagna non valgono le regole che esistono qua sotto. Ogni sensazione e legame deve essere rafforzato o sminuito perchè "la cordata" unisce due uomini per la vita e per la morte come raramente accade nella nostra vita quotidiana. Ne escono ritratti umani, anche senza volerli "eroicizzare", estrapolati dalla vita che siamo abituati a considerare. Solo loro e l'abisso. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro certamente interessante, forse in alcuni punti un po' troppo didascalico nel racconto della storia sulla Nord, comunque in alcune pagine veramente da brivido, da brivido come l'Orco...

    ha scritto il 

  • 4

    La parete nord dell'Eiger ha da sempre rappresentato una delle prove alpinistiche tra le più dure che esistano al mondo, non tanto per le difficoltà tecniche, quanto più per i pericoli oggettivi che la parete porta con se. In questo libro, Harrer, oltre che a raccontare il grande successo della p ...continua

    La parete nord dell'Eiger ha da sempre rappresentato una delle prove alpinistiche tra le più dure che esistano al mondo, non tanto per le difficoltà tecniche, quanto più per i pericoli oggettivi che la parete porta con se. In questo libro, Harrer, oltre che a raccontare il grande successo della prima cordata che riuscì a superare il muro di 1800 metri, e che lo vide protagonista nel 1938, ne racconta anche i tragici primi tentativi, i successi ed i fallimenti che ne seguirono. Particolarmente intenso il capitolo dedicato alla tragedia di Toni Kurz. L'autore racconta anche dell'altra grande tragedia dell'Eiger, quella del 1957, che vide protagonisti gli italiani Stefano Longhi e Claudio Corti, impegnati sulla parete insieme ai tedeschi Franz Mayer e Gunther Nothdurft. Dei quattro uomini solo Corti venne tratto in salvo; il corpo di Longhi rimase appeso alle rocce per i successivi due anni; quelli dei tedeschi vennero trovati addirittura 4 anni dopo. Le polemiche che ne seguirono furono molto forti nei confronti di Corti, e proprio Harrer ne fu uno dei più accaniti accusatori. In più punti comunque Harrer critica in maniera piuttosto pesante ed arrongante l'alpinismo italiano su basi che non sono (a mio avviso) molto chiare.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che racconta una grande avventura, quella dell'alpinismo eroico ed il prezzo altissimo che l'uomo è disposto a pagare per un ideale.
    L'"orco" è lì e per questo va vinto. In sostanza è questo che ci racconta Harrer. Ma il libro va anche molto più in la, ci si può trovare dentro una ...continua

    Un libro che racconta una grande avventura, quella dell'alpinismo eroico ed il prezzo altissimo che l'uomo è disposto a pagare per un ideale.
    L'"orco" è lì e per questo va vinto. In sostanza è questo che ci racconta Harrer. Ma il libro va anche molto più in la, ci si può trovare dentro una miriade di sentimenti che vanno dalla speranza di una gioventù, tanto lontana e diversa da quella di oggi, alla compassione, alla solidarietà, al cinismo, alla gioia il tutto vissuto appesi ad una ruvida corda di canapa legata alla vita.
    La storia della scalata della tremenda parete nord fell'Eiger conquista innanzitutto e sopratutto chi dell'alpinismo non è appassionato, si vive sul filo del rasoio per tutto il libro e leggerlo è come scalare insieme a tutti coloro che hanno provato a vincere l'Orco, o, per i meno coraggiosi, come guardare muniti di binocolo dalla verde valle di Grindelwald. Chi legge è costretto a cercare l'appiglio giusto e avanza con lo stesso stato d'animo dei salitori, per ogni tiro di corda, difficile non guardarsi indietro per cercare lo sguardo confortante del tuo compagno di cordata.

    ha scritto il 

  • 3

    Die weisse Spinne ( 1959 )

    Pubblicato per le edizioni Garzanti , anno 1959, tradotto dal tedesco. Mondadori editore, 1999, traduzione dall' inglese di Paola Mazzarella ( The White Spider )

    ha scritto il 

  • 5

    Una volta feci una vacanza a Grindenlwald e vidi la Parete! Da quel momento, tutto ciò che riguardava la montagna, fu diverso. Così come quando vedrò (speriamo prima o poi) le grandi montagne del Karakorum e dell' Himalaya. l'Eiger: un mito fatto di roccia e ghiaccio. La storia dell'alpinismo è p ...continua

    Una volta feci una vacanza a Grindenlwald e vidi la Parete! Da quel momento, tutto ciò che riguardava la montagna, fu diverso. Così come quando vedrò (speriamo prima o poi) le grandi montagne del Karakorum e dell' Himalaya. l'Eiger: un mito fatto di roccia e ghiaccio. La storia dell'alpinismo è passata da li. Tutti i più grandi si sono misurati con lei. Uno spettacolo vederla e ammirarla all'alba e al tramonto. Questo libro è una splendida analisi delle diverse salite (e tragedie), scritto da chi per primo - non da solo - la salì. Mi è piaciuto come sono state ben descritte le altre avventure, senza dare troppo rilievo alla prima assoluta. Molto bello. Harrer ha scritto anche "Sette anni nel Tibet" da cui il famoso film.

    ha scritto il