Parfymen

By

Förlag: Wahlström & Widstrand

4.1
(21295)

Language: Svenska | Number of Pages: 244 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , German , Catalan , French , Japanese , Russian , Italian , Dutch , Polish , Turkish , Romanian , Greek , Indonesian , Basque , Hungarian , Czech

Isbn-10: 9146158413 | Isbn-13: 9789146158417 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Parfymen ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Bokbeskrivning
Grenouille kommer till världen under en grov träbänk där hans mor rensar fisk. Platsen är Paris Hallar, tiden 1700-tal. En vanlig människa skulle snabbt gå under i den stinkande och grymma värld som Paris fattigkvarter utgör. Men Grenouille är ingen vanlig människa. Han saknar helt kroppslukt och människor blir, utan att förstå varför, illa till mods i hans närvaro. Han lever i en obruten isolering. Desto lättare för honom att bevara sin hemlighet - han är född med ett luktsinne så fint att han i mörkret kan följa en enskild människa rakt genom stinkande människomassor, på flera kilometers avstånd. Han glömmer aldrig en lukt. Dofter blir hans besatthet, hans passion, hans livsinnehåll och också hans yrke - parfymörens. Den doft som ger honom den mest utsökta njutningen finner han hos unga oskuldsfulla kvinnor kvinnorna intresserar honom inte - men Doften! Den måste utvinnas och förädlas efter konstens alla regler. Som världens mest framstående parfymör kan hankonsten. Men utövandet är bundet till ett fruktansvärt villkor...
Sorting by
  • 5

    Una sorpresa

    Non avevo mai letto questo romanzo perchè avevo l'impressione che si trattasse di un cupo thriller storico, ma sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire che invece è un romanzo acuto, carico di ...fortsätt

    Non avevo mai letto questo romanzo perchè avevo l'impressione che si trattasse di un cupo thriller storico, ma sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire che invece è un romanzo acuto, carico di humor sottile e macabro, di scorrevolissima lettura nonostante il setting storico e le tematiche non proprio quotidiane e non proprio leggere.
    Subito dopo averlo terminato, ne ho regalata una copiaa mio cugino..inutile quindi dire che lo consiglio!

    sagt den 

  • 5

    Bellissimo thriller psicologico ambientato nella Provenza dei profumi. Il profilo del protagonista/assassino viene delineato in modo preciso, risultando al tempo stesso cinico e magnetico agli occhi d ...fortsätt

    Bellissimo thriller psicologico ambientato nella Provenza dei profumi. Il profilo del protagonista/assassino viene delineato in modo preciso, risultando al tempo stesso cinico e magnetico agli occhi del lettore. La prosa e' molto ricercata ed elegante. Tanti anni fa mi ha fatto superare una "crisi del lettore". Lo consiglio vivamente!!!

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Profumo:Biografia di un assassino"

    Ebbene sì, dopo la lettura di questo libro, lettura che volevo compiere già da molto tempo, ho deciso di rinominare il romanzo in "Profumo: BIOGRAFIA di un assassino". Più che una storia sulla "nascit ...fortsätt

    Ebbene sì, dopo la lettura di questo libro, lettura che volevo compiere già da molto tempo, ho deciso di rinominare il romanzo in "Profumo: BIOGRAFIA di un assassino". Più che una storia sulla "nascita" di un assassino infatti, questo libro, mi è parso una vera e propria biografia, anche piuttosto disequilibrata, dove solo nella seconda metà del libro si è finalmente giunti a parlare del protagonista come di un vero e proprio serial killer settecentesco, mentre per tutta la prima parte l'autore non ha fatto altro che seguire il protagonista in tutte le fasi della sua vita. Non intendo con ciò svalutare questo romanzo, anzi, è forse proprio la prima parte dell'opera quella che ho preferito, dove in poche righe o pagine l'autore ha introdotto e poi portato a termine la storia di interessantissimi personaggi come quella del profumiere Baldini o di Madame Gaillard, che a mio parere meriterebbero a loro volta un romanzo sulla loro storia. Devo dire, però, che la pecca fondamentale di questo libro è dato proprio dalla sua brevità e dal fatto che se da un lato, nella prima parte del romanzo, si approfondiscono tanto le "radici" da cui emerge questo famigerato assassino, dall'altra parte quando si giunge finalmente al momento degli assassinii questi non sono affatto approfonditi, ci vengono presentati solo in quanto dato di fatto, qualcosa che è successo, senza però farci entrare nella mente del protagonista mentre compie questi crimini, o farci conoscere quelle che sono le sue vittime. Neppure la famigerata Laure viene mai fatta parlare, di lei ignoriamo tutto, sentimenti, ambizioni, percezioni. Non mi soprenderebbe questa assoluta mancanza di interesse verso alcuni personaggi se la storia fosse raccontata in prima persona da Granouille, il protagonista privo di odore così come di emozioni, il quale non è davvero interessato alla sue vittime ma solo ai loro odori e quindi non le degna neanche di uno sguardo, ma giacché l'autore è esterno e spesso approfondisce storie e punti di vista di vari personaggi, per esempio quello del Marchese, mi sorprende che non abbia dedicato neppure un paragrafo per caratterizzare meglio queste fanciulle.
    A parte questa piccola delusione e il fatto che mi aspettassi una storia più incentrata sull'attività di assassino, appunto,del protagonista, devo dire che ho apprezzato molto il modo di cercare di comprendere le motivazioni di tale omicida, entrando nella sua mente e mostrando i suoi deliri di onnipotenza, senza però scadere in una banale spiegazione psicologica degli eventi e senza voler ad ogni costo cercare di dare un senso o una spiegazione ai gesti di Jean Baptiste, anche se le sue motivazioni risultano sempre facilmente intuibili proprio perché l'autore riesce a farci entrare davvero nella sua assurda logica.
    Devo dire che ho apprezzato moltissimo questo libro e sono stata felice di averlo letto sebbene mi aspettassi qualcosa in più. Lo ho apprezzato molto infatti ma non l'ho adorato follemente come mi aspettavo e speravo.
    L'ultima pecca che si aggiunge a ciò e che mi ha un po' rovinato il finale, è stato scoprire che di recente è stato pubblicato un seguito di questo libro che già nella sua trama sembra tradire lo spirito del primo. Infatti sebbene le recensioni lette appaiano molto positive, questo "Profumo 2" nasce da una contraddizione e cioè che Granouille abbia avuto un figlio da Laure. Ma nel libro appare evidente che il protagonista non abbia rapporti sessuali con le sue vittime e anzi non sia minimamente interessato a loro dunque da dove e sopratutto quando esce fuori questa " prole del diavolo" (titolo che l'autore voleva dare al seguito) ? Ma in merito a questa questione mi riesprimerò se e quando avrò letto il secondo libro.

    sagt den 

  • 1

    Deludente. Ho dato una stellina solo perchè ho trovato la prima parte interessante e coinvolgente. Il tema del profumo accompagna la lettura fin dall'inizio con descrizioni molto articolate di odori s ...fortsätt

    Deludente. Ho dato una stellina solo perchè ho trovato la prima parte interessante e coinvolgente. Il tema del profumo accompagna la lettura fin dall'inizio con descrizioni molto articolate di odori sia piacevoli che disgustosi facendoli quasi percepire al lettore. Molto coinvolgente anche l'esperienza del protagonista come profumiere. Purtroppo la seconda parte non è altrettanto coinvolgente, ma a tratti noiosa fino a sfociare in un finale macabro e surreale. Veramente uno schifo

    sagt den 

  • 5

    amore a prima vista!

    Poco da dire, il mio libro preferito in assoluto.
    Mi ha rapita dalla prima all'ultima riga: un punto di vista diverso, una particolare attenzione a dettagli di solito lasciati in secondo piano.
    Inquie ...fortsätt

    Poco da dire, il mio libro preferito in assoluto.
    Mi ha rapita dalla prima all'ultima riga: un punto di vista diverso, una particolare attenzione a dettagli di solito lasciati in secondo piano.
    Inquieta, ma affascina allo stesso tempo.

    sagt den 

  • 1

    L’ho detestato dalla prima all’ultima riga.
    E’ un astuto e volgare best-seller, cammuffato da un velo di raffinatezza letteraria.
    Lo definirei uno dei più grandi bluff della storia dell’editoria. ...fortsätt

    L’ho detestato dalla prima all’ultima riga.
    E’ un astuto e volgare best-seller, cammuffato da un velo di raffinatezza letteraria.
    Lo definirei uno dei più grandi bluff della storia dell’editoria.

    sagt den 

  • 4

    Inquietante in una maniera deliziosa e terribile

    Un libro incredibile: divertente come un romanzo di avventure, ben scritto, ben tradotto e con diversi strati di lettura.

    sagt den 

  • 3

    Grottesco!

    Questo libro mi ha dato sensazioni diametralmente opposte. E queste sensazioni coincidono nettamente con la prima e la seconda parte del libro. Infatti inizialmente (e più o meno per tutta la prima me ...fortsätt

    Questo libro mi ha dato sensazioni diametralmente opposte. E queste sensazioni coincidono nettamente con la prima e la seconda parte del libro. Infatti inizialmente (e più o meno per tutta la prima metà) la storia mi aveva appassionata e non poco. L'inizio, con uno stile narrativo quasi fiabesco, l'ho trovato davvero particolare e molto interessante. Il concetto cardine attorno a cui tutto ruota, come da titolo, è proprio il profumo, o meglio, gli odori in genere, sia buoni odori che cattivi odori. Certo non è facile riuscire a immaginare degli odori attraverso la lettura, eppure in questo libro tutta la narrazione viene incentrata in maniera spasmodica nella descrizione sistematica di ogni odore. Ed è una ricerca è talmente ossessionate che dopo un po' finisce per stufare. Eppure sta proprio qui la peculiarità. È questo che rende il libro così interessante. Ma non altrettanto interessante è il protagonista del libro, un essere talmente abietto che trovo impossibile riuscire ad instaurare qualsiasi legame protagonista-lettore. È proprio a causa sua che ho quindi trovato la seconda parte del libro totalmente detestabile. Come anche l'evolversi della storia. Lo stile narrativo è l'unica qualità veramente valida del libro e l'ho apprezzato molto, perché oltre ad essere scorrevole, si mantiene distaccato dagli eventi e narra il tutto con una tendenza fatalista piuttosto simpatica. Invece come storia in sé nella seconda parte non l'ho gradita affatto, ha dei risvolti estremamente grotteschi che sfociano in un finale eccessivo e di cattivo gusto. Se non fosse per lo stile di scrittura, avrei messo 2 stelline, ma ne metto 3 perché è davvero scritto bene.

    sagt den 

  • 3

    Patrick Suskind - Il profumo

    Romanzo altalenante. Era da una vita che avevo in programma di leggerlo, mi sono finalmente deciso ed il risultato è stato alla fine contraddittorio, nel senso che il libro non mi ha convinto in pieno ...fortsätt

    Romanzo altalenante. Era da una vita che avevo in programma di leggerlo, mi sono finalmente deciso ed il risultato è stato alla fine contraddittorio, nel senso che il libro non mi ha convinto in pieno. Mi aspettavo sicuramente di più, ma questo è forse il guaio di quando si incomincia una lettura con tante, forse troppe aspettative. Il rischio di vederle disattese è sempre dietro l'angolo.

    Il profumo è prima di tutto un'orgia di odori (e non poteva essere altrimenti visto il titolo). Raramente mi è capitato di leggere un romanzo così intenso da questo punto di vista, forse solo la narrativa sudamericana (direi Marquez in particolare) ha questa ricchezza di odori e di colori. L' inizio è coinvolgente, fitto di mistero, un po' fiaba macabra stile Tim Burton, con una Parigi molto cupa ed oscura. Ci si aspetta di trovare Jean Valjean dietro l'angolo ed invece si fa la conoscenza di Grenouille, figura schiva, strana, oserei dire quasi un gobbo di Notre Dame per riempire la cesta di ulteriori paragoni.

    La prima parte quindi invoglia molto, crea aspettative, un alone di mistero, un'aura di inquietudine serpeggiante, la sensazione che Grenouille sia una figura a tratti diabolica, quasi satanica, perfida, strana e contorta. Inspiegabilmente però nella seconda parte il romanzo subisce un brusco rallentamento, si passa dalle tinte gotiche a Sette anni in Tibet con retromarcia inserita a tutto spiano. La bocca insalivata dall'acquolina accumulata in precedenza si secca immediatamente, il romanzo diventa contorto, strano, molto onirico, come il vapore dopo un bagno caldo, nebuloso. Il cambio di marcia l'ho percepito tutto, fino in fondo e sinceramente per me stona molto.

    Nella terza parte il libro si riprende un poco, siamo nei pressi della Provenza, si susseguono una serie di delitti, anche se l'autore non punta il dito sulla serialità ma piuttosto sulla ricerca di un'essenza vitale da parte di Grenouille. Un qualcosa che gli permetta di creare un profumo definitivo, il più simile possibile all'odore umano. Un profumo in grado di generare amore sfrenato. In questa parte ritroviamo un po' più di ritmo anche se non come all'inizio. Il finale è molto grandguignolesco, a tratti Eyes Wide Shut, a tratti The Walking Dead. Chiude un po' il cerchio metaforico creato dall'autore dando un senso (non ci piace l'amore, odiamo gli uomini) al romanzo.

    In conclusione devo dire che Il profumo non mi ha colpito moltissimo. Avevo alte aspettative, forse pure troppe e questo non è mai un bene. Grenouille è il più classico degli antieroi, però la sua apatia, la sua mancanza di carattere, il suo essere mostro lo rende un personaggio a tratti insignificante. Non ha quel modo di fare subdolo, magari anche viscido che caratterizza i grandi personaggi odiati da tutti, ma sotto sotto ammirati. Grenouille passa inosservato, non lascia traccia in chi legge, perché non ha profumo e forse per questo non lascia il segno. Mi spiace uscire un po' dal coro degli elogi su questo libro ma non mi sento di consigliarlo a scatola chiusa. Però, come al solito, è sempre e solo una questione di gusti.

    sagt den 

  • 4

    “Finora aveva sempre creduto che fosse il mondo in generale da cui doveva fuggire. Ma non era il mondo, erano gli uomini. Con il mondo deserto, gli sembrava, si poteva convivere”.

    L’olfatto è uno dei sensi più primitivi e animaleschi, fondamentale per gli esseri umani e spesso sottovalutato dagli uomini che gli preferiscono la vista e il tatto.
    Grenouille di umano ha ben poco, ...fortsätt

    L’olfatto è uno dei sensi più primitivi e animaleschi, fondamentale per gli esseri umani e spesso sottovalutato dagli uomini che gli preferiscono la vista e il tatto.
    Grenouille di umano ha ben poco, nato in uno dei quartieri più poveri di Parigi, in mezzo a un cumulo di immondizia e dotato di un olfatto molto sviluppato, oserei dire al di fuori del comune, ma incapace di provare qualsiasi emozione o sensazione umana.
    Abbandonato dalla mamma quando era ancora in fasce, viene accudito e allevato in un orfanotrofio dove sviluppa fin da subito il portentoso dono che madre natura ha voluto donargli.
    Venduto a una conceria alle soglie della pubertà, una sera capta il profumo di una ragazza e ne rimane talmente inebriato da decidere di diventare un esperto nel campo degli odori.
    Un romanzo insolito e devo dire anche inquietante, un protagonista oscuro e dannato, una buona dose di perversione da parte dell’autore(certe pagine sono al limite del disgustoso), ma alla fine il romanzo ti cattura e ti affascina, ti coinvolge sensorialmente, ti travolge.
    C’è una chiave di lettura dietro la vicenda di Grenouille, una metafora della vita dell’uomo, pronto a lasciarsi ingannare dalla superficialità delle cose tralasciando quella che è la sua essenza.
    Il finale è un capolavoro, peccato solo per alcune descrizioni sulle varie spezie ed essenze che appesantiscono la lettura, per il resto un libro originale, intenso e drammatico.
    Grenouille come Heatcliff di “Cime tempestose”, oscuro, tenebroso, dannato, la quintessenza della negatività, ma difficile da dimenticare.

    “Finora aveva sempre creduto che fosse il mondo in generale da cui doveva fuggire. Ma non era il mondo, erano gli uomini. Con il mondo deserto, gli sembrava, si poteva convivere”.

    sagt den 

Sorting by
Sorting by
Sorting by