Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Paria dei cieli

Oscar Fantascienza 71 [ 2070-F12]

Di

Editore: Mondadori (Oscar Fantascienza)

4.0
(1589)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Portoghese , Ceco , Polacco , Ungherese , Olandese , Svedese , Tedesco

Isbn-10: 8804315423 | Isbn-13: 9788804315421 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Paria dei cieli?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Asimov e il suo primo romanzo

    Per una volta siamo sulla Terra, cosa che nelle mie esperienze asimoviane non è la normalità. È la Terra del tempo dell’Impero Galattico in cui il pianeta Trantor funge da capitale e che assegna ad og ...continua

    Per una volta siamo sulla Terra, cosa che nelle mie esperienze asimoviane non è la normalità. È la Terra del tempo dell’Impero Galattico in cui il pianeta Trantor funge da capitale e che assegna ad ogni pianeta, Terra inclusa, un Procuratore imperiale. Il tutto ricorda molto l’Impero Romano a cui, peraltro, pare Asimov si sia realmente ispirato. Il tutto per dire che dovremmo essere dopo “Il ciclo dei Robot” e in una posizione antecedente a “Il Ciclo della Fondazione” e con “Paria dei cieli” siamo ne “Il Ciclo dell’Impero”. L’ordine di lettura giusto? “Paria dei cieli” dovrebbe essere cronologicamente l’ultimo del trittico del “Ciclo dell’Impero” (correggetemi se sbaglio), successivo, in ordine, a “Il tiranno dei mondi” e “Le correnti dello spazio” ma è stato il primo romanzo dei tre ad essere scritto.

    Veniamo al giudizio. È un romanzo la cui stesura è sicuramente importante da collocare: siamo nel 1950 infatti quando “Paria dei cieli” viene pubblicato. Gli orrori del conflitto mondiale sono ricordi recenti e si fanno sentire vividi nei temi affrontati da Asimov. Incontriamo infatti discriminazioni razziali, un mondo radioattivo ma anche molto altro: l’amore, il senso dell’invecchiare e poteri che sembrerebbero più fanta che scientifici se non ci fossero le splendide solite spiegazioni asimoviane che paiono rendere scientificamente possibile l’impossibile (è tutto scientificamente obsoleto come ricorda pure la postilla dell'autore ma va bene così!). Per finire uno splendido senso di umanità che viene già regalato al lettore nelle prime pagine del libro con la magnifica citazione di Robert Browning. Per tutto questo (e ci sarebbe altro ancora) è facile amare “Paria dei cieli” dalla prima pagina fino alla fine, è una lettura che scivola via veloce e fa quasi rimpiangere di finire così in fretta… anche questa volta Asimov non delude.

    ha scritto il 

  • 3

    UN SARTO IN VIAGGIO ATTRAVERSO LE ERE

    LETTO IN EBOOK
    ______________
    Non ho mai amato i gialli, neanche da ragazzo, ma ai tempi del liceo amavo molto Isaac Asimov e la fantascienza. Sto ora rileggendo, con calma, tutti i romanzi dei cicli ...continua

    LETTO IN EBOOK
    ______________
    Non ho mai amato i gialli, neanche da ragazzo, ma ai tempi del liceo amavo molto Isaac Asimov e la fantascienza. Sto ora rileggendo, con calma, tutti i romanzi dei cicli asimoviani che descrivono la storia della Galassia e sono arrivato a leggere “Paria dei cieli”, del Ciclo dell’Impero. “Paria dei cieli” non è certo un giallo, ma qui, come in altri romanzi di Asimov, soprattutto nelle indagini di Elijah Baley, nel Ciclo dei Robot, si nota un forte tocco da giallista dell’autore russo-americano. Come mai allora, tra tanti autori di fantascienza, prediligevo proprio Asimov, così vicino al mondo del giallo? Diciamo che la sua mentalità da giallista, in realtà è più una mentalità razionale, che lo porta a descrivere le sue storie come dei misteri all’apparenza inspiegabili, ma che, con la forza della ragione, trovano uno sviluppo e una spiegazione.
    “Paria dei cieli”, in realtà, ci mostra più che la tipica trama di una detective story, quella di un complotto, che Asimov svela poco per volta. In questo romanzo si parla del conflitto tra una Terra che un tempo era stata il centro dell’espansione dell’umanità, ma che ora è solo uno dei più poveri e dimenticati pianeti di un Impero che conta milioni di pianeti, con una superficie radioattiva e devastata. Eppure gli abitanti della Terra, i paria dell’Impero, alcuni in particolare, conservano sogni di grandezza terroristica e stanno approntando un’arma batteriologica in grado di uccidere tutti gli abitanti della Galassia, eccetto loro. La strana prospettiva vede i terrestri nell’insolito ruolo dei malvagi e gli uomini che popolano gli altri mondi in quello degli oppressori che rischiano di restare vittime di una vendetta / rivalsa sproporzionata e spropositata.
    Su questa vicenda si introduce l’arrivo di un uomo proveniente dal nostro presente, con un viaggio nel tempo di centinaia di migliaia di anni. Questa componente mi pare una novità nel continuum temporale dei cicli che dà un buon mordente alla storia. Insolito anche l’eroe, un sarto in pensione, Joseph Schwarz, destinato a salvare la Galassia. Piuttosto improbabile il fatto che proprio lui, unico uomo ad aver attraversato il tempo, finisca a fare da cavia a un macchinario in via di sperimentazione, destinato a potenziare l’intelligenza umana, facendolo diventare un telepatico, capace di condizionare i movimenti delle persone con la forza del pensiero e persino di uccidere. Il potenziamento della sua mente sembra più che altro un espediente per fargli apprendere in fretta la nuova lingua e fornire un deus ex-machina alla vicenda.
    Un’altra cosa che mi convince poco nell’intero ciclo è anche il fatto che dopo centinaia di migliaia di anni dai nostri tempi alcune cose siano molto mutate (come l’uso dei viaggi interstellari e la colonizzazione di milioni mondi) ma per il resto la società e la tecnologia non sembrano cambiati di molto. Persino i nomi delle città ricordano troppo quelli attuali (per esempio Chica per Chicago). Il vecchio paralitico legge il giornale (cartaceo) sebbene si dice siano disponibili dei supporti video. La gente si sposta in macchina o in moto coperte. Le armi sono solo un po’ più evolute delle nostre. I robot del primo ciclo, come noto, non esistono più. Possiamo immaginare che anche altri aspetti siano regrediti ai livelli attuali, ma nel complesso mi pare poco plausibile che tutto sembri così simile a ora, a parte il limite massimo imposto agli anni di vita (60) e la radioattività diffusa (che, come scrive lo stesso Asimov in una postfazione successiva, sarebbe in realtà incompatibile con la vita umana, ma la cosa negli anni ’50 non era nota).
    Se rinunciamo a preoccuparci di queste debolezze, la lettura rimane comunque gradevole, varia e interessante e persino la tendenza asimoviana a far perdere i propri personaggi in lunghe discussioni tecniche, che sembrano più che altro delle disquisizioni, non disturba troppo. Avrei però evitato di descrivere in modo tanto dettagliato la partita a scacchi (giocano ancora a scacchi dopo centinaia di migliaia di anni, anche se con qualche piccola variante!!!)
    “Paria dei cieli” (del 1950) è il terzo romanzo del ciclo dell’Impero e segue, per eventi narrati, “Il tiranno dei mondi” (del 1951) e “Le correnti dello spazio” (del 1952), anche se fu pubblicato prima, essendo il primo romanzo pubblicato da Asimov (che in precedenza aveva pubblicato solo racconti). Come noto, il Ciclo dell’Impero segue, cronologicamente parlando, il Ciclo dei Robot.
    La mia lettura progressiva dei cicli asimoviani potrà ora passare al Ciclo della Fondazione, partendo dal volume di collegamento “Preludio alla Fondazione” che descrive la decadenza dell’Impero e la nascita della psicostoria.

    ha scritto il 

  • 4

    Non all'altezza degli altri. Quattro solo per le ultime pagine!

    (...) il romanzo procede un po’ lento, come lettura, ma non è mai noioso. Diciamo che Asimov avrebbe potuto fare di meglio, e come indice di gradimento, per quanto riguarda la trilogia dell’Impero, si ...continua

    (...) il romanzo procede un po’ lento, come lettura, ma non è mai noioso. Diciamo che Asimov avrebbe potuto fare di meglio, e come indice di gradimento, per quanto riguarda la trilogia dell’Impero, si colloca al secondo posto. (...)

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2014/07/22/paria-dei-cieli/

    ha scritto il 

  • 4

    Dallo stile molto pulito, lineare, quasi scientifico. Impressionante che sia stato scritto negli anni '50, e che tratti tematiche così attuali.

    Davvero consigliato anche se, letto quasi 60 anni più ta ...continua

    Dallo stile molto pulito, lineare, quasi scientifico. Impressionante che sia stato scritto negli anni '50, e che tratti tematiche così attuali.

    Davvero consigliato anche se, letto quasi 60 anni più tardi, perde un po la patina di stupore e meraviglia che doveva avere all'epoca.

    ha scritto il 

  • 4

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ...continua

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    ha scritto il 

  • 3

    Dignitoso romanzo del primo Asimov, i personaggi sono poco sfaccettati e bidimensionali ed il ritmo narrativo è un po' altalenante, possiede però un buon finale che risolleva il quadro generale; inter ...continua

    Dignitoso romanzo del primo Asimov, i personaggi sono poco sfaccettati e bidimensionali ed il ritmo narrativo è un po' altalenante, possiede però un buon finale che risolleva il quadro generale; interessanti i parallelismi impliciti con le tensioni razziali e la questione ebraica (il libro è del '49). Non imperdibile ma nemmeno da buttare

    ha scritto il 

  • 5

    "Un giorno, ancora una volta, i terrestri sarebbero stati un popolo fra i popoli, gli abitanti di un pianeta fra i pianeti."

    Era tanto tempo che non leggevo un Asimov come questo Paria dei cieli, per me senza dubbio il miglior episodio del Ciclo dell'Impero. E' semplice, lineare e puro come l'acqua gelata; rapido, cangiante ...continua

    Era tanto tempo che non leggevo un Asimov come questo Paria dei cieli, per me senza dubbio il miglior episodio del Ciclo dell'Impero. E' semplice, lineare e puro come l'acqua gelata; rapido, cangiante e vivace come la stessa acqua che scende giù a torrentelli sul dorso di una montagna. Mi ha fatto ritrovare la gioia di stupirmi di come una storia nata in e nutrita da una matrice scientifica possa trattare così bene con i sentimenti umani. Questo piccolo grande miracolo è un connubio imprescindibile della produzione asimoviana, un marchio di fabbrica che mi riempie ogni volta di rinnovata ammirazione.
    Provo tanta gratitudine verso quest'uomo che mi sento quasi commossa.

    ha scritto il 

  • 3

    Così come le "correnti dello spazio", storia che parte in modo interessante e poi, causa intreccio con molteplici personaggi, perde molto, risollevandosi solo negli ultimi 4 capitoli.
    Asimov è alle pr ...continua

    Così come le "correnti dello spazio", storia che parte in modo interessante e poi, causa intreccio con molteplici personaggi, perde molto, risollevandosi solo negli ultimi 4 capitoli.
    Asimov è alle prime armi, e si sente.

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico Asimov! Uscito nel 1949, i temi della seconda guerra mondiale sono presentissimi: la discriminazione razziale e la bomba atomica. Il finale è avvincente, si sa che i romanzi di Asimov finis ...continua

    Fantastico Asimov! Uscito nel 1949, i temi della seconda guerra mondiale sono presentissimi: la discriminazione razziale e la bomba atomica. Il finale è avvincente, si sa che i romanzi di Asimov finiscono bene, ma il come e il quando è sempre una sorpresa delle ultime pagine.

    ha scritto il 

Ordina per