Parla, ricordo

Voto medio di 89
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A tratti elegiaco come un'opera poetica, a tratti aspro, polemico e soggettivo come un pamphlet, non privo, pure nel suo aappellarsi al ricordo, dei raffinati artifici, delle sottili finzioni, dei giochi di trasparenze di un autentico mago dell'inven ...Continua
Ha scritto il 18/12/17
L'autobiografia dell'infanzia di Nabokov
Non sono capace di dire niente di questo libro meraviglioso e di questo autore stupefacente. Quando mi piace una pagina o un brano, nei libri, ci faccio un'orecchio in alto. Insieme a Il Dono, sempre suo, è il libro con più orecchie che io abbia.
Ha scritto il 09/05/17
Oggi mi ha preso con Nabokov
Potrei scrivere una sola frase base: è una noia mortale. Nabokov Vladimiro dice, sebbene con ironia, che queste memorie erano “la prova conclusiva che sono esistito”: onestamente mi sarebbe bastato “Lolita” per esserne certa. Ma ho tempo da perdere ...Continua
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Ha scritto il 25/02/16
Il dolce passato
La memoria. Tema ricorrente e nostalgia ossessiva stavolta esposto senza intermezzi romanzeschi. C'è ben poco da dire, solo da leggere e godere.
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Ha scritto il 14/04/15
Una autobiografia che tesse sé stessa mentre fila anche il ricordo. Non lo abbellisce o abbruttisce: lo rende letteratura. Il processo è affascinante e anche se è un libro prezioso, con pagine abbaglianti che lasciano a bocca aperta, non credo sia da ...Continua
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Ha scritto il 27/02/14
SPOILER ALERT
biografia di un grande scrittore
Impossibile non amare la scrittura di Nabokov. Anche in questo libro la sua prosa è perfetta. "Parla, Ricordo" è una raccolta di brani autobiografici in cui Nabokov ci racconta la sua vita ed in particolare la sua adolescenza. Traspare la nostalgia p ...Continua
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Ha scritto il Jul 11, 2013, 09:21
[...] ricordo di essermi inginocchiato sul mio guanciale (alquanto piatto) davanti al finestrino di un vagone letto (probabilmente sul Train de Luxe del Mediterraneo, estinto da tempo, le cui sei carrozze avevano la parte inferiore marrone scuro e i ...Continua
Ha scritto il Aug 15, 2011, 09:45
Quando ripenso a quegli anni d'esilio, vedo me stesso, e con me migliaia di altri russi, condurre un'esistenza strana ma niente affatto sgradevole, in condizioni di indigenza materiale e di lusso intellettuale, in mezzo a stranieri senza importanza, ...Continua
Pag. 298
Ha scritto il Aug 15, 2011, 09:38
All'émigré che avesse perso la cittadinanza russa, la Società delle nazioni forniva il cosiddetto passaporto Nansen, un documento assai scadente di un verde malaticcio. Il titolare era poco più che un criminale libero sulla parola e doveva affrontare ...Continua
Pag. 299
Ha scritto il Aug 15, 2011, 08:05
Nel proprio passato ci si sente sempre a casa, e ciò spiega in parte l'amore postumo di quelle patetiche signore per un paese remoto e, a essere del tutto onesti, piuttosto terrificante, che non avevano mai conosciuto realmente e nel quale nessuna di ...Continua
Pag. 125

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