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Pars vite et reviens tard

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Editeur: J'ai Lu

4.1
(3063)

Language:Français | Number of pages: 346 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Swedish , Slovenian , Danish

Isbn-10: 2290349313 | Isbn-13: 9782290349311 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Mi piace come la Vargas crea i suoi personaggi, il loro spessore e il loro modo di muoversi nel mondo. L'intrigo dell'indagine è interessante e più di capire chi è davvero l'assassino (a cui ci si arriva pure piuttosto semplicemente) sono coinvolgenti le dinamiche dei moventi a cui l'autrice aggi ...continuer

    Mi piace come la Vargas crea i suoi personaggi, il loro spessore e il loro modo di muoversi nel mondo. L'intrigo dell'indagine è interessante e più di capire chi è davvero l'assassino (a cui ci si arriva pure piuttosto semplicemente) sono coinvolgenti le dinamiche dei moventi a cui l'autrice aggiunge le proprie competenze di medievista, professione che svolge nella vita. Adoro come i "tre evangelisti" (riferirsi all'omonima trilogia) entrano in campo a supportare il commissario, creando un dialogo continuo tra i romanzi della Vargas, la sua vita reale e narrativa. Così si creano i mondi immaginari: profondi, ricchi di dettagli e sfumature, come la vita reale, dove il bene e il male non sono distinguibili e si fondono in tutto e tutti. Ognuno ha il suo lato oscuro e deplorevole.

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  • 0

    Un'ulteriore conferma della teoria di Henry Miller

    certo che è proprio vero: cambia completamente la visione o l'idea che si ha di un libro a seconda dello stato di animo/dello spirito in cui ti trovi mentre lo leggi.
    Un esempio è proprio questo libro. La prima volta che l'ho letto ero una teenager evidentemente molto impressionabile e lo t ...continuer

    certo che è proprio vero: cambia completamente la visione o l'idea che si ha di un libro a seconda dello stato di animo/dello spirito in cui ti trovi mentre lo leggi.
    Un esempio è proprio questo libro. La prima volta che l'ho letto ero una teenager evidentemente molto impressionabile e lo trovai molto piacevole e affascinante.
    Rileggendolo oggi...non riesco a capire cosa ci ho trovato di così bello. Simpatica l'ideuzza della peste si...va bene dai...ma a parte questo...in certe parti addirittura l'ho trovato noioso, per non parlare del detective!
    Saranno gli anni passati, saranno le letture fatte in seguito, le esperienze...le motivezioni possono essere tante, la conclusione è che la Vargas non è così in gamba come credevo da adolescente.

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  • 4

    "Piatto caldo, non è mica poco"

    Non so voi, ma a tratti, durante la lettura, ho sentito il bisogno di grattarmi in maniera inconsulta! La Vargas, con maestria, riesce a creare personaggi improbabili a cui viene naturale affezionarsi. L'impianto complessivo della trama regge. Una piacevole lettura. Consigliato sotto un ombrellon ...continuer

    Non so voi, ma a tratti, durante la lettura, ho sentito il bisogno di grattarmi in maniera inconsulta! La Vargas, con maestria, riesce a creare personaggi improbabili a cui viene naturale affezionarsi. L'impianto complessivo della trama regge. Una piacevole lettura. Consigliato sotto un ombrellone.

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  • 5

    Scopri subito l'assassino. Ci rifletti un attimo e capisci subito che l'hai preso. Ma non ti importa. Non è il colpevole che conta, e non mi stancherò mai di dire che i romanzi della Vargas non sono semplici romanzi gialli. L'assassino poi magari non è neanche quello che avevi pensato, ma - di nu ...continuer

    Scopri subito l'assassino. Ci rifletti un attimo e capisci subito che l'hai preso. Ma non ti importa. Non è il colpevole che conta, e non mi stancherò mai di dire che i romanzi della Vargas non sono semplici romanzi gialli. L'assassino poi magari non è neanche quello che avevi pensato, ma - di nuovo - non importa. Quello che conta è che Adamsberg faccia un'altra passeggiata, e veda Camille, e si senta nudo, sotto i vestiti. E' difficile da spiegare, ma tutti i libri letti fin'ora hanno sempre lo stesso schema. Ti fanno tralasciare la storia (mica tanto poi) e ti fanno amare alla follia ogni singolo personaggio! Cinque stelle, senza paura!

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  • 3

    Un bel giallo classico, orchestrato bene senza eccessi e assurdità fastidiose. Ambientato in una Parigi piovosa (poteva essere altrimenti?)con richiami alla Bretagna e alla vita di mare, il libro scorre via veloce fino alla soluzione del caso, in parte forse già intuita dal lettore. Piacevole. ...continuer

    Un bel giallo classico, orchestrato bene senza eccessi e assurdità fastidiose. Ambientato in una Parigi piovosa (poteva essere altrimenti?)con richiami alla Bretagna e alla vita di mare, il libro scorre via veloce fino alla soluzione del caso, in parte forse già intuita dal lettore. Piacevole.

    dit le 

  • 3

    Terzoclibro della serie di Adamsberg, mi e'piaciuto abbastanza, sebbene sia un po' prolisso e ci siano delle cose del tutto superflue se non inspiegabili. Per altro e'interessante il discorso sulla peste e il doppio intreccio che emerge nella seconda meta'del libro. L'assassino non e'quello che s ...continuer

    Terzoclibro della serie di Adamsberg, mi e'piaciuto abbastanza, sebbene sia un po' prolisso e ci siano delle cose del tutto superflue se non inspiegabili. Per altro e'interessante il discorso sulla peste e il doppio intreccio che emerge nella seconda meta'del libro. L'assassino non e'quello che sembra.

    dit le 

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