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Pars vite et reviens tard

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Editeur: J'ai Lu

4.1
(3105)

Language:Français | Number of pages: 346 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Swedish , Slovenian , Danish

Isbn-10: 2290349313 | Isbn-13: 9782290349311 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Carino

    Carino è davvero la parola giusta per questo libro, che avevo dimenticato in giro e poi ho ritrovato senza aver perso il filo della storia tanto è particolare e si fissa nella mente. Carino e dolce pe ...continuer

    Carino è davvero la parola giusta per questo libro, che avevo dimenticato in giro e poi ho ritrovato senza aver perso il filo della storia tanto è particolare e si fissa nella mente. Carino e dolce per i sentimenti dei protagonisti che nascondono tutti una grande tenerezza a volte proprio mal celata e per l'aria triste e nostalgica che lo pervade. Finale per me davvero imprevisto anche se non grandioso....lo consiglierei.

    dit le 

  • 3

    Quest'opera della Vargas mi ha convinta meno di quelle lette in precedenza (le prime due avventure di Adamsberg). L'idea della peste che torna a mietere vittime a Parigi è senz'altro molto riuscita, e ...continuer

    Quest'opera della Vargas mi ha convinta meno di quelle lette in precedenza (le prime due avventure di Adamsberg). L'idea della peste che torna a mietere vittime a Parigi è senz'altro molto riuscita, ed anche la conclusione con le tormentate vicende di rancorosi figli illegittimi che hanno architettato il piano mi è piaciuta. Tuttavia nel complesso l'ho trovata una lettura un po' noiosa, non è riuscita a coinvolgermi granché.

    dit le 

  • 4

    Praticamente ogni libro di Vargas si può descrivere allo stesso modo: storia scritta benissimo, personaggi incredibili, dialoghi stupendi e finale più debole del resto del libro. Questo non fa eccezio ...continuer

    Praticamente ogni libro di Vargas si può descrivere allo stesso modo: storia scritta benissimo, personaggi incredibili, dialoghi stupendi e finale più debole del resto del libro. Questo non fa eccezione.

    dit le 

  • 4

    Mi piace come la Vargas crea i suoi personaggi, il loro spessore e il loro modo di muoversi nel mondo. L'intrigo dell'indagine è interessante e più di capire chi è davvero l'assassino (a cui ci si arr ...continuer

    Mi piace come la Vargas crea i suoi personaggi, il loro spessore e il loro modo di muoversi nel mondo. L'intrigo dell'indagine è interessante e più di capire chi è davvero l'assassino (a cui ci si arriva pure piuttosto semplicemente) sono coinvolgenti le dinamiche dei moventi a cui l'autrice aggiunge le proprie competenze di medievista, professione che svolge nella vita. Adoro come i "tre evangelisti" (riferirsi all'omonima trilogia) entrano in campo a supportare il commissario, creando un dialogo continuo tra i romanzi della Vargas, la sua vita reale e narrativa. Così si creano i mondi immaginari: profondi, ricchi di dettagli e sfumature, come la vita reale, dove il bene e il male non sono distinguibili e si fondono in tutto e tutti. Ognuno ha il suo lato oscuro e deplorevole.

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  • 0

    Un'ulteriore conferma della teoria di Henry Miller

    certo che è proprio vero: cambia completamente la visione o l'idea che si ha di un libro a seconda dello stato di animo/dello spirito in cui ti trovi mentre lo leggi.
    Un esempio è proprio questo libro ...continuer

    certo che è proprio vero: cambia completamente la visione o l'idea che si ha di un libro a seconda dello stato di animo/dello spirito in cui ti trovi mentre lo leggi.
    Un esempio è proprio questo libro. La prima volta che l'ho letto ero una teenager evidentemente molto impressionabile e lo trovai molto piacevole e affascinante.
    Rileggendolo oggi...non riesco a capire cosa ci ho trovato di così bello. Simpatica l'ideuzza della peste si...va bene dai...ma a parte questo...in certe parti addirittura l'ho trovato noioso, per non parlare del detective!
    Saranno gli anni passati, saranno le letture fatte in seguito, le esperienze...le motivezioni possono essere tante, la conclusione è che la Vargas non è così in gamba come credevo da adolescente.

    dit le 

  • 4

    "Piatto caldo, non è mica poco"

    Non so voi, ma a tratti, durante la lettura, ho sentito il bisogno di grattarmi in maniera inconsulta! La Vargas, con maestria, riesce a creare personaggi improbabili a cui viene naturale affezionarsi ...continuer

    Non so voi, ma a tratti, durante la lettura, ho sentito il bisogno di grattarmi in maniera inconsulta! La Vargas, con maestria, riesce a creare personaggi improbabili a cui viene naturale affezionarsi. L'impianto complessivo della trama regge. Una piacevole lettura. Consigliato sotto un ombrellone.

    dit le 

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