Partigia

Una storia della Resistenza

Voto medio di 48
| 12 contributi totali di cui 9 recensioni , 3 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Salvatore Palma
Ha scritto il 04/08/16
Prima di essere deportato ad Auschwitz, Primo Levi, divenuto poi negli anni del Dopoguerra la testimonianza simbolo delle atrocità perpetrate nei campi di concentramento nazisti, trascorse qualche mese tra i partigiani del Colle di Joux sulle montagn...Continua
Fausto
Ha scritto il 24/04/15
Quando il culto dell'equidistanza fa velo al riconoscimento delle responsabilità storiche.
All'inizio l'oggetto del libro sembra riguardare le due bande salite dalla pianura sui prati alti di qua e di là del Col de Joux, una specie di "studio di caso", insomma. Ma poi, quando allarga la visuale, Luzzatto sembra imboccare il sentiero scivol...Continua
Piercesare...
Ha scritto il 01/08/14
"Partigia" è un libro di storia che si legge come un romanzo. Luzzatto vi ricostruisce la microstoria della Resistenza valdostana tra l'8 settembre del 1943 e il 1947 per ragionare, a livello macro, sulla storia della Resistenza italiana. A fargli da...Continua
Sem973
Ha scritto il 22/11/13
Da Partigia mi aspettavo storie di partigiani, nomi di battaglia, imprese. Invece alla fine i protagonisti sono Carnazzi,Cagni e De ceglie. Allora tanto valeva intitolarlo Repubblichi(ni). Costoro sono infatti rispettivamente il prefetto di Aosta e d...Continua
Cirano
Ha scritto il 12/09/13
Forse era troppa l'aspettativa e quindi ho apprezzato meno il testo. L'ho trovato a tratti dispersivo e francamente non so se meritasse le polemiche suscitate dopo la pubblicazione anche se si trovano timide tracce di revisionismo alla Pansa in alcun...Continua

Fausto
Ha scritto il Apr 24, 2015, 06:38
«Cagni era la spia che ci aveva fatti catturare: spia integrale, per ogni grammo della sua carne, spia per natura e per tendenza più che per convinzione fascista o per interesse: spia per nuocere, per sadismo sportivo, come abbatte la selvaggina libe...Continua
Fausto
Ha scritto il Apr 24, 2015, 06:37
sopra Saint-Vincent, ma lontano dalla base, c’era una frazione dove si sarebbe potuto stare tranquilli». Anche perché da Saint-Vincent ad Amay non c’era strada ma sentiero alpino, due ore di cammino in salita, poi quindici minuti fino al Col de Joux...Continua
Fausto
Ha scritto il Apr 24, 2015, 06:36
Vanda Maestro percorse buona parte della valle d’Aosta da est verso ovest, risalì fino a La Salle per convincere l’amico a raggiungere il gruppetto degli altri ebrei nella zona del Col de Joux. A Eugenio, Vanda descrisse con ottimismo la situazione d...Continua

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