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Partire

Di

Editore: Bompiani

3.4
(135)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845258343 | Isbn-13: 9788845258343 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. M. Lorusso

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Azel ha poco più di vent'anni e il futuro davanti: una laurea, molti sogni, lavoglia di vivere e l'ambizione che si hanno a quell'età. La vita a Tangeri,tuttavia, non permette molto; povertà e corruzione fanno intravedere lafelicità solo dall'altra parte dell'oceano, in Spagna. Partire è l'unicasalvezza possibile. Ma anche partire è difficile, rischioso e richiedecompromessi. Per AzeI partire ha il prezzo del tradimento, degli altri e di sestesso. Ha il costo di un amore in cui non crede, di una relazione omosessualecui cede per necessità. Sembra non esserci scampo per la dignità, in questomondo di opportunismi, prostituzione, clandestinità, sessualità tradita. Perfortuna ci sono i sogni. Ben Jelloun compone un affresco straordinario, didenuncia e poesia: il ritratto di un mondo di immigrazione e clandestinità incui la felicità sta sempre altrove.
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  • 3

    Tangeri – Europa: andata e ritorno in “Partire” di Tahar Ben Jelloun

    Partire è un romanzo sull’immigrazione. Anzi: è un romanzo sulla tragedia umana dell’immigrazione i cui protagonisti sono Azel, un giovane di bell’aspetto, laureato in legge ma senza lavoro e deciso a “svoltare” in qualche modo, e sua sorella Kenza, altrettanto avvenente, innamorata dell’amore. C ...continua

    Partire è un romanzo sull’immigrazione. Anzi: è un romanzo sulla tragedia umana dell’immigrazione i cui protagonisti sono Azel, un giovane di bell’aspetto, laureato in legge ma senza lavoro e deciso a “svoltare” in qualche modo, e sua sorella Kenza, altrettanto avvenente, innamorata dell’amore. Ciò che li accomuna è il fortissimo desiderio di andarsene dal Marocco, e sono disposti a fare qualsiasi cosa “pur di vedere questo paese solo in cartolina”, anche l’indicibile.

    Il post intero qui: http://editoriaraba.wordpress.com/2013/07/15/tangeri-europa-andata-e-ritorno-in-partire-di-tahar-ben-jelloun/

    ha scritto il 

  • 1

    lo so che è politicamente scorretto, perdonatemi vi prego, ma sto centinaio di pagine scarso sono un invito alla xenofobia per noia. avete presente quella cosa che il libro è talmente brutto che te la prendi con chi la scritto, con chi ci si muove dentro, con te che lo leggi? e che daresti fuoco ...continua

    lo so che è politicamente scorretto, perdonatemi vi prego, ma sto centinaio di pagine scarso sono un invito alla xenofobia per noia. avete presente quella cosa che il libro è talmente brutto che te la prendi con chi la scritto, con chi ci si muove dentro, con te che lo leggi? e che daresti fuoco a tutti quanti? ecco, quella roba lì.

    ha scritto il 

  • 3

    "Oh paese mio, mia volontà tradita,mio desiderio bruciato,mio principale rimpianto!"

    "Ho strappato la gazzella alle mani del cacciatore ma, per quanto svenuta, non ha potuto essere rianimata. Ho colto l'arancia dal suo ramo, ma non ho potuto sbucciarla.Mi sono confuso con le stelle, alla rinfusa,ma non ho potuto contarle tutte..."n.hikmet


    Ancora una volta Tahar Ben ...continua

    "Ho strappato la gazzella alle mani del cacciatore ma, per quanto svenuta, non ha potuto essere rianimata. Ho colto l'arancia dal suo ramo, ma non ho potuto sbucciarla.Mi sono confuso con le stelle, alla rinfusa,ma non ho potuto contarle tutte..."n.hikmet

    Ancora una volta Tahar Ben Jelloun, mostra uno dei volti dietro cui si cela la ricerca di sè,lo fa attraverso dei percorsi intrecciati, vite, volti, la cui chiave di lettura comune è sempre il viaggio, la partenza, non solo fisica, ma anche e soprattutto intesa come ricerca e conoscenza di sè stessi,dolorosa e spesso contraddittoria, senza tralasciare il ruolo fondamentale della società e delle persone che ci circondano. Mi è paciuta (stranamente)la struttuta capitolo/personaggio ed i temi sociali che contestualizzano il romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Azel è un ragazzo deluso dal suo paese, il Marocco ed è disposto a correre dei rischi pur di ricominciare una vita nuova in un altro posto, in un altro paese. Un’opera dello scrittore magrebino che descrive aspetti dell’immigrazione: un giovane con grandi speranze che sogna il ricco Occidente. La ...continua

    Azel è un ragazzo deluso dal suo paese, il Marocco ed è disposto a correre dei rischi pur di ricominciare una vita nuova in un altro posto, in un altro paese. Un’opera dello scrittore magrebino che descrive aspetti dell’immigrazione: un giovane con grandi speranze che sogna il ricco Occidente. La ricerca della felicita cosi lontana e cosi vicina. La fuga e le difficoltà non lo spaventano, non si chiede cosa trovera, fondamentale sara gia il cambiamento. Un romanzo estremamente attuale.

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo sull'immigrazione, la clandestinità, le identità perdute e quelle mai veramente trovate. Malgrado la copertina stupenda, una tristezza di fondo accompagna tutto il libro. Solo il ritorno - comunque avvenga - ti lascia finalmente respirare.

    ha scritto il 

  • 3

    nuovi punti di vista

    mi era piaciuto (nel senso che mi aveva emozionato e coinvolto parecchio) che la storia fosse raccontata dalla parte di alcuni ragazzi marocchini che cercano di scappare in Europa... ed è stato anche interessante capire come considerano gli altri africani. Doloroso.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ho ventiquattro anni, sono laureato, non ho un lavoro, non ho soldi, non ho una macchina, sono un caso umano, sì, sono anch'io alla deriva, pronto a tutto pur di andarmene, pur di vedere questo paese solo in cartolina ..."


    Questo “tutto” significa tradire sé stesso e gli altri, sig ...continua

    "Ho ventiquattro anni, sono laureato, non ho un lavoro, non ho soldi, non ho una macchina, sono un caso umano, sì, sono anch'io alla deriva, pronto a tutto pur di andarmene, pur di vedere questo paese solo in cartolina ..."

    Questo “tutto” significa tradire sé stesso e gli altri, significa tradire un amore per trovarsi impelagato in una relazione omosessuale cui cede per necessità.

    Sembra non esserci scampo per la dignità, in questo mondo di opportunismi, prostituzione, clandestinità, sessualità tradita. Per fortuna ci sono i sogni, per fortuna non c’è solo il partire, ma anche il tornare..

    ha scritto il 

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