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Pasolini contro Calvino

Per una letteratura impura

Di

Editore: Bollati Boringhieri

3.9
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 203 | Formato: Paperback

Isbn-10: 883391061X | Isbn-13: 9788833910611 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
A partire dal confronto tra due dei massimi autori della letteratura italianadella seconda metà del Novecento, il saggio affronta con forte impegno criticoe programmatico il problema generale della definizione del ruolo dellaletteratura. Entrambi alle prese con la modernità, con il crollo dellepoetiche invano contestate dall'avanguardismo ideologico del Gruppo 63,Pasolini e Calvino sono rappresentativi di due esiti del postmodernismo inItalia. Semplificando si tratta, da una parte, del chiudersi nella dimensioneletteraria della variazione stilistica, del gioco della scrittura, del celarsidietro l'apocrifo, che è l'esito scelto da Calvino. Dall'altra c'è l'uscitadalla letteratura fino alla coincidenza con la vita, da parte di Pasolini.
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  • 4

    Carla Benedetti ha azzeccato un altro libro. Questa donna ha tutte le carte in regola per diventare la mia critica letteraria preferita e di riferimento. Molto interessante il paragrafo, interno alla ...continua

    Carla Benedetti ha azzeccato un altro libro. Questa donna ha tutte le carte in regola per diventare la mia critica letteraria preferita e di riferimento. Molto interessante il paragrafo, interno alla lunga introduzione, sul crollo della poetica di Calvino e Pasolini dopo le loro prime opere. Mi pare si possa dire lo stesso di Tondelli dopo Pao Pao, tra l'altro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Codesto libro di Auerbach è bellissimo e perfetto. L'autore ha dei capitoli avvicenti che tengono con il fiato so speso. c'è l'erudizione, in esso, ma mai gratuità. esso è un libro che si sente ...continua

    Codesto libro di Auerbach è bellissimo e perfetto. L'autore ha dei capitoli avvicenti che tengono con il fiato so speso. c'è l'erudizione, in esso, ma mai gratuità. esso è un libro che si sente la mancanza di libri così, al giorno d'oggi. è due volumi.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo libro passa qualcosa di più di un saggio sulla letteratura, passa una "visione" di letteratura, un'idea sociale di cosa vuol dire scrivere e quanto sia un atto culturalmente fondante per ...continua

    In questo libro passa qualcosa di più di un saggio sulla letteratura, passa una "visione" di letteratura, un'idea sociale di cosa vuol dire scrivere e quanto sia un atto culturalmente fondante per una nazione.
    Da una parte Calvino (leggerezza, visconti a metà ecc...) dall'altra Pasolini e la parola che deve essere scandalo perenne.
    Ognuno scelga la propria parte (dietro la linea gotica...), ma occorre davvero essere attenti.

    Polemico il giusto, estremista quanto basta, di parte a sufficienza da farsi amare. Libro importante.

    ha scritto il 

  • 4

    Qualcuno ha scritto che "ridurre" la letteratura italiana a uno scontro tra Pasolini e Calvino è impoverire il dibattito. Ma Pasolini e Calvino, qui, sono due "tipi", le Scilla e Cariddi del sistema ...continua

    Qualcuno ha scritto che "ridurre" la letteratura italiana a uno scontro tra Pasolini e Calvino è impoverire il dibattito. Ma Pasolini e Calvino, qui, sono due "tipi", le Scilla e Cariddi del sistema culturale nazionale: vale l'allegoria. La descrizione della macchina culturale è perfetta e perturbante. E, per inciso, chi ha criticato questo libro rientrava perfettamente - suo malgrado - nelle categorie immobiliste di cui si parla in molte di queste pagine.

    ha scritto il