Passare l'inverno

!! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.6
(94)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000096693 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 3

    Dare un giudizio a Passare l’inverno è davvero difficile, perché il libro possiede due distinte fasi di valutazione. La prima è quella della lettura: i racconti sono dei piccoli gioielli di prosa che ...continua

    Dare un giudizio a Passare l’inverno è davvero difficile, perché il libro possiede due distinte fasi di valutazione. La prima è quella della lettura: i racconti sono dei piccoli gioielli di prosa che scorrono come un meccanismo oliato alla perfezione. Sono leggiadri, non invasivi né pesanti, e riescono a cogliere l’attenzione del lettore in modo istantaneo, senza usare chissà quali trucchi da prestigiatore ma con il semplice utilizzo del raccontare. Non sono storie complicate o ricche di personaggi, ma nelle poche parole Adam riesce a dipingere il quadro della personalità di ogni persona che si incrocia nelle pagine. La seconda fase di giudizio è quella del dopo, il post lettura, magari quando si è finito di leggere il libro già da qualche giorno, o pure settimane (come è nel mio caso). Sotto questo aspetto il libro perde molto, in quanto se ti fermi a pensare un attimo a quello che hai letto anche solo una settimana prima ti accorgi che non ti è rimasto molto. I racconti sono davvero bene fatti, ma in testa ti resta solo la sensazione che ti hanno regalato al momento. Non hai un ricordo preciso di cosa vi veniva raccontato. Sono brevi, e la loro vita è altrettanto breve. Sono leggiadri, e come trasportati da una folata di vento paiono volare via. Magari se avessi scritto questo commento appena finito di leggerlo le mie parole sarebbero state tutt’altre, con abbondanza di elogi all’autore, ma al momento mi è più consono definire Passare l’inverno come un libro usa e getta, uno di quelli che sono capaci di migliorare una giornata, ma non una settimana o un mese intero.

    ha scritto il 

  • 4

    PASSARE L'INVERNO

    Racconti brevi, sullo stile del minimalismo americano. Nove storie di solitudine. Leggo sul risvolto anteriore di copertina che “Adam rende concreti il buio e il freddo di certe situazioni umane, come ...continua

    Racconti brevi, sullo stile del minimalismo americano. Nove storie di solitudine. Leggo sul risvolto anteriore di copertina che “Adam rende concreti il buio e il freddo di certe situazioni umane, come stati necessari di passaggio attraverso cui si intravedono, all’orizzonte, barlumi di nuove stagioni.” Ma io non riesco proprio a vedere questa speranza in fondo al tunnel. Mi sembra invece che i protagonisti vivano situazioni umane cieche, prigioniere di monotoni automatismi, come bene illustrano le riflessioni un personaggio: “Sono completamente ubriaco e ormai la mia vita non ha più senso, non ha più una direzione. È martedì e io non ci sono più.”

    ha scritto il 

  • 2

    Narrazione talmente asciutta da diventare neutra, descrizioni così semplici che sono quasi incolori, trame esplicitamente senza finale mai venate di originalità, non riesce neppure a far sentire la t ...continua

    Narrazione talmente asciutta da diventare neutra, descrizioni così semplici che sono quasi incolori, trame esplicitamente senza finale mai venate di originalità, non riesce neppure a far sentire la tristezza l'angoscia l'assenza di speranza nel futuro, che nelle intenzioni dell'autore sembrano essere i fili conduttori dell'ispirazione di questa raccolta di racconti.
    Carver, che ho soltanto letto di passaggio in libreria è un'altra cosa...

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo libro di un eccellente scrittore

    Questo scrittore francese si è allontanato sempre di più dall'etichetta di “epigono di Carver”; questa eccellente raccolta di racconti, suo libro di esordio, dimostra che anche i suoi inizi non erano ...continua

    Questo scrittore francese si è allontanato sempre di più dall'etichetta di “epigono di Carver”; questa eccellente raccolta di racconti, suo libro di esordio, dimostra che anche i suoi inizi non erano così strettamente legati allo scrittore dell'Oregon. L'umanità di disperati e falliti che popola queste pagina SA di esserlo, si rifiuta di accettarlo, ma non trova una via di uscita. Il più delle volte, solo l'alcool e l'abbandono di tutto alle proprie spalle sono una soluzione, che gli stessi personaggi percepiscono inutile. Da qui il senso di disperazione che unisce questi racconti. In seguito Adam, pur mantenendo il suo stile, riuscirà a coinvolgere i lettori in trame sempre più raffinate.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so...

    Quindici anni fa mi avrebbe rapito, oggi non mi è dispiaciuto.
    C'è un termine che ricorre sempre, in ogni racconto: la stanchezza.
    Gente disperata, distrutta, stanca, che naviga a vista. Gente che, a ...continua

    Quindici anni fa mi avrebbe rapito, oggi non mi è dispiaciuto.
    C'è un termine che ricorre sempre, in ogni racconto: la stanchezza.
    Gente disperata, distrutta, stanca, che naviga a vista. Gente che, a tratti senti vicina, questa la forza del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    I racconti sono ben scritti per il genere che è altamente depressivo. Se si è giù per qualsiasi motivo è meglio evitarli perchè sembra che niente abbia un significato per questi personaggi moderni. ...continua

    I racconti sono ben scritti per il genere che è altamente depressivo. Se si è giù per qualsiasi motivo è meglio evitarli perchè sembra che niente abbia un significato per questi personaggi moderni.

    ha scritto il 

  • 4

    "È martedì e io non ci sono più."

    Qualcuno è infelice qui. O depresso. Qualcuno ha perso l'amore o una persona cara. Qualcuno non sa più che farne di se stesso. Qualcuno si lascia andare e qualcun altro prova a ricominciare.
    La gente ...continua

    Qualcuno è infelice qui. O depresso. Qualcuno ha perso l'amore o una persona cara. Qualcuno non sa più che farne di se stesso. Qualcuno si lascia andare e qualcun altro prova a ricominciare.
    La gente che abita queste storie è triste. Eppure, stranamente, questo non è un libro deprimente. Sono storie semplici, quasi perfette, senza neanche una parola di troppo. E non è neppure un libro freddo, senz'anima, fatto di bella scrittura e basta. È semplicemente il libro adatto a una grigia giornata di febbraio.
    La gente è infelice. Rallégrati, mi dico.
    Passerà anche quest'inverno.

    ha scritto il