Passavamo sulla terra leggeri

Di

Editore: Ilisso

4.3
(607)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887825572 | Isbn-13: 9788887825572 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Come un antico aedo, Atzeni regala al lettore una miriade di microstorie che immagina tramandate oralmente dai Custodi del tempo: la storia si mescola al racconto epico, al mito, alla leggenda, per narrare di un popolo antico, i S'ard, "danzatori delle stelle" provenienti dall'Oriente, e approdati in un'isola bellissima, senza nome. Come per magia emerge da una preistoria remotissima il mistero delle origini; si anima la lunga resistenza agli invasori, cui seguono fasi storiche più vicine nel tempo, fino al tramonto della civiltà dei giudici, che segna la fine della libertà. Entro questa trama si svolge "la storia delle donne e degli uomini che hanno vissuto prima di noi nell'isola dei danzatori".Il titolo evoca, in forma di idillio, l'utopia di un Eden perduto: "Passavamo sulla terra leggeri come acqua … come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli". Una singolare e irrinunciabile esperienza di lettura.
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  • 5

    Semplicemente meraviglioso. Una stupenda poesia epica. Rimpiango soltanto di averlo letto troppo lentamente per cause esterne. In futuro lo leggerò sicuramente una seconda volta.

    ha scritto il 

  • 5

    Non è solo la storia meravigliosa della nascita del popolo della Sardegna, ma la storia meravigliosa e crudele della nascita della civiltà, coi suoi compromessi, le guerre,la cultura,la perdita dell'i ...continua

    Non è solo la storia meravigliosa della nascita del popolo della Sardegna, ma la storia meravigliosa e crudele della nascita della civiltà, coi suoi compromessi, le guerre,la cultura,la perdita dell'innocenza e la perdita delle tradizioni; l'uomo che trasforma i suoi riti, il suo credo...
    Lasciamo sempre qualcosa per conquistarne altre, e poi chissà se ne è valsa la pena...
    Scrittura raffinata e selvaggia,quasi omerica...
    "Dovevamo incontrare gli altri uomini per Crescere.L'incontro ha un costo, pagarlo è inevitabile"

    ha scritto il 

  • 5

    Diviene difficile riuscire a confrontarsi con un libro del genere e la sua portata, che non si auspica di raccontare una vicenda, ma di riferire, tramandare forse, la storia delle storie di una terra. ...continua

    Diviene difficile riuscire a confrontarsi con un libro del genere e la sua portata, che non si auspica di raccontare una vicenda, ma di riferire, tramandare forse, la storia delle storie di una terra.
    Poco importa quanto possa esserci di fantasia e quanto invece sia realistico l’intessuto. Atzeni, con questa sua opera uscita postuma, è stato capace di intessere le fila di una moltitudine di generazioni che hanno vissuto e calpestato i suoi dell’isola sarda fino a che il suo popolo, approdatoci dalla notte dei tempi, è stato libero. Libero soprattutto di essere popolo.
    Un romanzo ricco, che in 200 pagine condensa esistenze, leggende, un linguaggio arcaico e la fondazione delle prime città, la loro evoluzione nel tempo, basata sul ricordo che ogni custode del tempo ha tramandato, con l’unico compito, quando veniva il momento, di aggiungere il proprio pezzo di presente con quegli avvenimenti che, in cuor suo, valeva la pena raccontare e riportare ai posteri.
    Conosciamo uomini e donne che lottano, si ingegnano, si tradiscono oppure diventano loro malgrado persone eroiche, alla guida di un territorio tanto grande quanto affascinante, come solo la Sardegna può essere.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/04/passavamo-sulla-terra-leggeri-sergio.html

    ha scritto il 

  • 5

    La tecnica è stata quella di scrivere tante piccole storie in modo di fare nascere tantissime vicende fantastiche della nostra isola dell'Italia centrale. Scelto per caso perché non ricordavo l'autore ...continua

    La tecnica è stata quella di scrivere tante piccole storie in modo di fare nascere tantissime vicende fantastiche della nostra isola dell'Italia centrale. Scelto per caso perché non ricordavo l'autore di Bellas Mariposas, ho tentennato prima di leggerlo perché pensavo fosse triste, invece ho visto nascere la Sardegna sotto i miei occhi, la sua gente, le foreste, il mare, i riti e le danze. E' stato bello ritrovare il nome antico delle città in queste pagine, ripercorrerne con la fantasia i vicoli e le strade in un viaggio a ritroso nel tempo. Bellissimo il libro, dipinto l'A. usa le parole come una meravigliosa tavolozza di colori. Passavamo sulla terra leggeri è il compimento di una produzione letteraria di Atzeni tesa a creare un linguaggio, una ricerca, una mitologia originale e fantastica della Sardegna e dei sardi, di tutti i sardi, così diversi tra loro, così impregnati dalla terra e dall’acqua. Ma prima di ogni altra cosa questo è un libro che offre una narrazione ricchissima di eventi e personaggi, che unisce diversi registri, dal lirico, al drammatico all’ironico, che genera poesia non in ogni pagina, ma per tutte le sue pagine. E’ un libro che si muove sinuoso nelle pieghe del tempo e della storia cominciando ad affondare le sue prime parole nel mito.

    ha scritto il 

  • 5

    Poésie sous la forme de prose: un livre merveilleux

    In quest'alba parigina, lascio un ricordo di un libro che lessi più di dieci anni fa. Guardando la città che si svegliava, all'improvviso, mi è venuto in mento solo questo titolo. Non c'entra niente c ...continua

    In quest'alba parigina, lascio un ricordo di un libro che lessi più di dieci anni fa. Guardando la città che si svegliava, all'improvviso, mi è venuto in mento solo questo titolo. Non c'entra niente con quello che è accaduto nei giorni scorsi ma ho pensato al titolo di questo libro meraviglioso, che reputo un vero capolavoro di poesia in forma di prosa. Una cosa rarissima. Un autore che, scomparso tragicamente ancora giovane, mi è rimasto nel cuore per sempre. E mi fa piacere che sia molto più conosciuto in Francia che in Italia. "Passavamo sulla terra leggeri...". Che meraviglia!

    ha scritto il 

  • 5

    Antonio Setzu, un Custode del Tempo, tramanda al ragazzino che sarà suo successore il racconto originario della terra e delle genti di Sardegna: una narrazione fatta di leggende, di popoli, di storia ...continua

    Antonio Setzu, un Custode del Tempo, tramanda al ragazzino che sarà suo successore il racconto originario della terra e delle genti di Sardegna: una narrazione fatta di leggende, di popoli, di storia e di tanta poesia.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo è un libro intenso, potente, ctonio. Parla del passato della Sardegna mescolando continuamente le forme del romanzo, del mito fondatore, della leggenda, della storia e della fiaba, fusi e reinv ...continua

    Questo è un libro intenso, potente, ctonio. Parla del passato della Sardegna mescolando continuamente le forme del romanzo, del mito fondatore, della leggenda, della storia e della fiaba, fusi e reinventati dalla straripante fantasia creatrice dell'autore. Anche se a volte si descrivono delitti efferati e il sangue si versa abbondante, da tutte le pagine spira un'aura di felicità, di libertà, di pienezza, di estasi, di, appunto, leggerezza: “Cantare, suonare, danzare, coltivare, raccogliere, mungere, intagliare, fondere, uccidere, morire, cantare, suonare, danzare era la nostra vita. Eravamo felici, a parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti.” dice Atzeni a proposito dei misteriosi abitanti primigeni dell'isola, i S'ard che, nella sua personale inventata etimologia, sono i “danzatori delle stelle”.
    Ma non bisogna pensare all'autore come a uno scrittore legato a un passato mitico edenico e quindi nostalgico, si tratta di un'opera incredibilmente moderna proiettata verso il futuro, che si legge oggi, a 20 anni dalla sua composizione, come se fosse un testo contemporaneo. È moderna anche nel linguaggio meticciato, risonante del racconto orale, innervato dal sardo, e dall'immaginaria lingua degli antenati, nella struttura narrativa a due voci, una della quali si esprime con uno spiazzante “noi”-narrante, e nella mescolanza dei generi che rispecchia la miscela di genti che hanno contribuito all'identità “creola” dell'isola, qui fortemente sognata e affermata da Atzeni. È un libro che si legge con gioia, che fa amare la Sardegna anche a chi non è sardo (io non lo sono) e non la conosce, una gioia stemperata solo dal forte rimpianto di sapere che il suo autore, 6 giorni dopo aver consegnato il manoscritto, a soli 42 anni, annegava proprio in quel mare amato, lasciandoci solo le sue parole.

    ha scritto il 

  • 3

    Paleontologia, archeologia, antropologia, storia. leggende, racconti, prosa poetica.

    Paleontologia, archeologia, antropologia, storia.Queste materie mi affascinano e le ho trovate magistrali.
    Leggende, racconti: non mi appassionano ma le ho gradite.
    Prosa poetica. Mi è piaciuta a trat ...continua

    Paleontologia, archeologia, antropologia, storia.Queste materie mi affascinano e le ho trovate magistrali.
    Leggende, racconti: non mi appassionano ma le ho gradite.
    Prosa poetica. Mi è piaciuta a tratti.
    Libro ottimo, che consiglio agli appassionati di storia ed ai sardi.
    Io, che sardo non sono, di tanto in tanto mi sono annoiato.

    ha scritto il 

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