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Passeggiate romane

Di

Editore: Garzanti Libri

4.0
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 760 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811366526 | Isbn-13: 9788811366522 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Colesanti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Rilegato in pelle

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Descrizione del libro
Viaggiatore per circa un terzo della sua vita, Stendhal elegge l'Italia suameta privilegiata. Viaggiare è per lui "una grande fonte di felicità", il suoviaggio nel mondo coincide con quello interiore, l'itinerario del desiderio siscava e si amplia in quello reale. In queste pagine evasione e conoscenza,storia e aneddotica, piacere egotistico e persuasione ideologica siintrecciano agendo contemporaneamente nella duplice direzione dell'autoanalisie dell'indagine sociologica. "Cercare il piacere per conoscersi e conoscersiper il proprio piacere": così Massimo Colesanti sintetizza nella prefazione la"regola eudemonistica" di Stendhal.
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  • 5

    Una vera e propria guida turistica e un trattato sulla storia al tempo dei papi sulla società del tempo. Molti elogi alla città eterna che sottolineano la grande importanza che ha sempre avuto (e ...continua

    Una vera e propria guida turistica e un trattato sulla storia al tempo dei papi sulla società del tempo. Molti elogi alla città eterna che sottolineano la grande importanza che ha sempre avuto (e che ha tutt'ora). -"Roma è l'unica città in cui un uomo, anche partendo da nulla può raggiungere tutto"-Stendhal Un'ottima lettura per riscoprire l'importanza della nostra capitale e rendercene fieri.

    ha scritto il 

  • 4

    Se volete una guida un po' diversa di Roma non potete non avere questo libro...Aneddoti, personaggi e monumenti si susseguono in maniera piacevole grazie alla scrittura di Stendhal, che tra ...continua

    Se volete una guida un po' diversa di Roma non potete non avere questo libro...Aneddoti, personaggi e monumenti si susseguono in maniera piacevole grazie alla scrittura di Stendhal, che tra avvenimenti reali e incontri inventati, crea questo bel quadro della città eterna.

    ha scritto il 

  • 4

    “Passeggiate romane” di Stendhal non è un romanzo, non è una guida turistica, non è un diario. Cos’è allora? Inutile classificare, meglio leggere e possibilmente passeggiare “insieme” a ...continua

    “Passeggiate romane” di Stendhal non è un romanzo, non è una guida turistica, non è un diario. Cos’è allora? Inutile classificare, meglio leggere e possibilmente passeggiare “insieme” a Stendhal per le strade di Roma. Appassionato viaggiatore, amante dell’Italia, nella quale passò molti anni della sua vita, in diverse condizioni, Stendhal in quest’opera ci accompagna lungo le strade della Roma del 1829, alla scoperta delle opere d’arte della nostra capitale. Vanno fatte due premesse. La prima è che non ci si deve accostare al libro con l’aspettativa di trovarsi di fronte a un critico d’arte o a uno storico ineccepibile. Il libro contiene delle inesattezze, peraltro adeguatamente segnalate dai curatori nelle note, ma ciò non ne diminuisce, a mio avviso, la valenza. La seconda avvertenza è che qualche passaggio può risultare troppo nozionistico a chi fosse abituato allo Stendhal romanziere. Detto ciò, resta una testimonianza preziosa nonché uno stimolo ad approfondire aspetti di Roma che non tutti hanno avuto modo di conoscere. Stendhal, infatti, ci prende per mano e ci porta con lui a spasso nella città. Il Colosseo, il Campidoglio, la Basilica di San Pietro, Via del Corso, Trinità dei Monti, le opere di Michelangelo, di Raffaello, di Canova, insomma tutto quanto potete ammirare a Roma, è oggetto della sua attenzione. Lo sguardo dell’autore è appassionato, si coglie, leggendo, la sua passione per il viaggio inteso come scoperta, conoscenza, come ricerca della felicità. “La bellezza è una promessa di felicità”, scrisse in altra occasione. A me è parso proprio di vederlo, Stendhal, mentre gira per Roma, alla ricerca della bellezza e quindi della felicità, pur consapevole che quella felicità non arriverà, appunto perché la bellezza è “una promessa di felicità”, non “la felicità”. Leggendo questo libro, mi è venuta voglia di seguire, prossimamente, un itinerario “stendhaliano”, di ripercorrere i suoi passi. Certo, sono passati quasi due secoli, Roma rispetto ad allora è mutata, gli abitanti sono aumentati in misura notevole, eppure credo che non mi sarà difficile, camminando in certe zone, immaginare Henri Beyle che passeggia, osserva e prende nota di quel che poi racconterà a noi, che oggi leggiamo il suo libro. In chiusura, un doveroso cenno allo stile. Sopra ho scritto che non è un romanzo, ma che è anche un romanzo, oltre ad essere altro. Stendhal, nel descriverci monumenti, quadri e paesaggi, non può trattenersi dal regalarci perle d’ironia. Lo fa quando ci racconta episodi della vita dell’epoca, quadri d’interno, discussioni nei salotti della “Roma bene” dell’epoca. Particolarmente pungente, nonché attuale, la sua satira sul potere del Papa e sulle credulità popolari che allora come oggi tanto peso hanno nella vita quotidiana dei cittadini. In definitiva, un libro da leggere, specie per coloro che amano l’arte e Roma.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si tratta di una lettura facile e scorrevole, anzi devo ammettere che pur essendo interessata ed attratta dall’argomento, l’ho trovata abbastanza impegnativa , per le frequenti digressioni ...continua

    Non si tratta di una lettura facile e scorrevole, anzi devo ammettere che pur essendo interessata ed attratta dall’argomento, l’ho trovata abbastanza impegnativa , per le frequenti digressioni su fatti ed eventi non sempre chiare o riferimenti a vicende poco conosciute e non così facilmente identificabili. Tuttavia questa lettura riesce a trasmettere l’entusiasmo e la passione con cui questi intellettuali, per lo più stranieri, dell’epoca del Gran Tour si sono avvicinati al nostro mondo artistico e alla nostra cultura, apprezzandone sia gli aspetti estetici che i legami con la storia e il costume , cercando di approfondire tutti i gli elementi che emergono da un’analisi accurata e approfondita delle opere e dei luoghi visitati. Essi trascorrevano periodi molto lunghi nei vari luoghi, ritornando spesso più volte negli stessi siti, accostandosi con prospettive diverse, analizzandone diversi dettagli e traendone stimoli e suggestioni differenti. Si tratta sicuramente un tipo di fruizione dell’arte e dell’ambiente che è stata soppiantata nell’epoca odierna da un approccio molto rapido e superficiale verso questo mondo, che fa spesso riferimento a schemi predefiniti e limita la fantasia e la contemplazione. Sicuramente queste pagine ci spingono ad approfondire la conoscenza, non solo documentativa, ma anche sentimentale e spirituale delle opere a cui ci avviciniamo, ci stimolano a chiederci di quale realtà e di quale pensiero siano l’espressione, che cosa hanno rappresentato in quel momento, che cosa ne è derivato. Inoltre questa lettura ci tramanda una preziosa testimonianza della vita nella Roma dei papi, un periodo che non abbiamo vissuto, ma che appartiene alla nostra memoria collettiva.

    ha scritto il 

  • 5

    Ai suoi tempi non c'erano gli elenchi telefonici ma se per assurdo Stendhal li avesse scritti mi sarebbero piaciuti tantissimo anche quelli..
    Passeggiare per Roma, già di per sé entusiasmante se si ...continua

    Ai suoi tempi non c'erano gli elenchi telefonici ma se per assurdo Stendhal li avesse scritti mi sarebbero piaciuti tantissimo anche quelli..
    Passeggiare per Roma, già di per sé entusiasmante se si è nella disposizione d'animo giusta, diventa indimenticabile con nella mente e nel cuore le parole di questo testo.

    ha scritto il 

  • 5

    Quella che ho io è una splendida edizione a tiratura ridotta delle splendide passeggiate romane di Stendhal. C'è tutta la "mia" Roma, quando ancora si poteva passeggiare per le strade senza ...continua

    Quella che ho io è una splendida edizione a tiratura ridotta delle splendide passeggiate romane di Stendhal. C'è tutta la "mia" Roma, quando ancora si poteva passeggiare per le strade senza traffico, e goderla in tutta la sua bellezza

    ha scritto il