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Pastoral americana

By Philip Roth

(7)

| Others | 9788482649955

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Book Description

El protagonista de Roth és Swede Levov, atleta llegendari al seu institut de Newark, que creix durant els anys de postguerra, es casa amb una antiga Miss New Jersey, hereta la fàbrica de guants del seu pare i es trasllada a una casa de pedra a la vil Continue

El protagonista de Roth és Swede Levov, atleta llegendari al seu institut de Newark, que creix durant els anys de postguerra, es casa amb una antiga Miss New Jersey, hereta la fàbrica de guants del seu pare i es trasllada a una casa de pedra a la vila idílica d'Old Rimrock. Fins que un bon dia de 1968 a Swede l'abandona la sort americana que l'havia somrigut fins llavors. Merry, la seva filla estimada, ha crescut. Abans era una noieta adorable i desperta. Ara s'ha convertit en una adolescent malcarada i fanàtica -una adolescent capaç de dur a terme un extravagant acte de terrorisme polític. De la nit al dia, Swede és separat de la pastoral americana i llançat a la bogeria americana idiosincràtica.

874 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Credo di non essere la prima a dichiarare questo un bellissimo libro.Non sono una esperta, ma la grande narrazione credo che si sente. I personaggi, ben inseriti nella storia, rappresentano un pò tutti noi, con le nostre difficoltà di relazione.
    Cosa ...(continue)

    Credo di non essere la prima a dichiarare questo un bellissimo libro.Non sono una esperta, ma la grande narrazione credo che si sente. I personaggi, ben inseriti nella storia, rappresentano un pò tutti noi, con le nostre difficoltà di relazione.
    Cosa dire, è un libro che voglio tenere in libreria.

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    Mariluca05 said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è un libro per principianti della lettura.
    Non che io sia una letterata, anzi.
    Penso solo che ci voglia un minimo di esperienza per riuscire ad apprezzare la complessità di questo romanzo.
    Molto amaro, vero, bello!

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    Monica R. said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ed era una sola volta l'anno che si trovavano tutti insieme, e per giunta sul terreno neutrale e sconsacrato della festa del Ringraziamento....Una moratoria su ogni doglianza e su ogni risentimento, e non soltanto per i Dwyer e i Levov, ma per tutti ...(continue)

    "Ed era una sola volta l'anno che si trovavano tutti insieme, e per giunta sul terreno neutrale e sconsacrato della festa del Ringraziamento....Una moratoria su ogni doglianza e su ogni risentimento, e non soltanto per i Dwyer e i Levov, ma per tutti coloro che, in America, diffidano l'uno dell'altro. E' la pastorale americana per eccellenza e dura ventiquattr'ore." (Einaudi Super ET, settembre 2013; pp. 434-435)

    E' il secondo libro di Roth che leggo e ho capito che non fa per me. Ottimo scrittore, anche se la visione pessimistica dell'umanità permea fortemente le sue opere e non dà scampo a nessuna resurrezione di tolstoiana memoria.
    Ho fatto fatica a terminare questo libro, per me la sua scrittura è poco fluida, la narrazione a tratti sconnessa, con divagazioni noiose e eccessivamente lunghe.

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    Poldobix said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pag. 188

    E, nella vita, di tutti i giorni, nient'altro da fare che continuare rispettabilmente ad avere l'enorme pretesa di essere se stesso, con tutta l'onta di essere, invece , solo la maschere di uomo ideale.

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    Michaela said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo di enorme complessità che si presta a diversi livelli di lettura. Il più banale è quello della deflagrazione di una famiglia modello dell’alta borghesia, ma già questo ha tali sfumature da diventare un modello utilizzabile in psicologia cogni ...(continue)

    Romanzo di enorme complessità che si presta a diversi livelli di lettura. Il più banale è quello della deflagrazione di una famiglia modello dell’alta borghesia, ma già questo ha tali sfumature da diventare un modello utilizzabile in psicologia cognitivista sullo sviluppo di un disturbo alimentare psicogeno.

    Ma c’è molto di più: le difficoltà di integrazione tra i diversi gruppi etnici e religiosi americani, la crisi economica e di sistema delle società occidentali, la crisi etica e politica degli Stati Uniti tra Vietnam e Watergate e il tutto cercandone una sintesi unitaria se non proprio un unitario significato (in quanto uno degli assunti è che il significato di tutto questo, della vita intera, non c’è! “Perché l'unica cosa che poteva essere peggio del fatto che tutto questo fosse uno scherzo malvagio era che non fosse uno scherzo malvagio.”)

    Infine a un livello ancora più basico il tema centrale del romanzo è la solitudine; tutti i personaggi recitano sé stessi ma sono assolutamente e inesorabilmente soli, inchinati davanti al gran dio Solitudine: “Sì, siamo soli, profondamente soli, e in serbo per noi, sempre, c'è uno strato di solitudine ancora più profondo.”

    In definitiva un capolavoro durissimo e crudelissimo; lettura ad alta voce consigliata in quelle famiglie in cui all’apparenza “va tutto bene”.

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    Dr.Restless said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pastorale Americana: il crollo di una vita

    Ho amato Pastorale Americana perché è la storia, dura, crudele, di una tragedia famigliare che però diventa anche metafora impietosa delle crepe della società americana, degli Stati Uniti e infine sintesi della tragedia umana.

    Con la sua scrittura ...(continue)

    Ho amato Pastorale Americana perché è la storia, dura, crudele, di una tragedia famigliare che però diventa anche metafora impietosa delle crepe della società americana, degli Stati Uniti e infine sintesi della tragedia umana.

    Con la sua scrittura generosa, straripante, Roth procede alla ricostruzione meticolosa della storia famigliare, del dramma personale vissuto dai protagonisti, del travaglio interiore di un uomo come tanti ma anche un po’ speciale. Seymour Levov, detto lo Svedese nell’immaginazione provinciale di Newark, da giovane è un asso dello sport, un atleta promettente a cui gli amici e conoscenti guardano con ammirazione infinita. Un giovane corretto, onesto, rigoroso con una vita perfetta coronata da un matrimonio patinato con la Miss New Jersey del tempo e una carriera predestinata nell’azienda di guanti del padre. Ma col tempo, da uomo adulto, la mitezza diventa accondiscendenza, la perfezione si tramuta in perbenismo e finiscono per costruire intorno a lui un muro che gli impedisce di capire davvero gli altri, i propri cari, di avvicinarli, di comunicare con loro.

    Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, il mite Svedese viene colto impreparato, sgomento di fronte all’imponderabile, al mistero della deriva violenta della figlia. Prova a darsi spiegazioni inutili, condannato all’inerzia e incapace di affrontare costruttivamente le tensioni all’interno del nucleo famigliare che crolla come un fragile castello di carte.

    Un personaggio, lo Svedese, molto controverso ma che ho amato moltissimo come ho amato il libro. Peccato per un finale che ho trovato un po’ monco, interrotto. Per questo sono 4 stelline, abbondanti.

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    veleno72 said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

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