Pastoral americana

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Publisher: Debolsillo

4.2
(6004)

Language: Español | Number of Pages: 512 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Russian , German , Dutch , Slovenian , Portuguese , Swedish , Catalan , Finnish , Czech , Greek

Isbn-10: 8497936108 | Isbn-13: 9788497936101 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Primer libro de la conocida "Triología Americana". El autor de "El lamento de Portnoy", galardonado con el Premio Pulitzer, hace una crónica sobre la caída del sueño americano en el final de los sesenta. Un matrimonio judío, ve cómo se desmoronan sus valores y su mundo perfecto, cuando su hija se convierte en una luchadora contra la guerra de Vietnam.
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  • 5

    Pastorale Americana

    Un romanzo immenso. Roth con il suo bisturi affilato fa a pezzi il sogno americano: quello della "facciata" di maniera utilizzata per occultare la realtà dei fatti. Lo svedese, il protagonista, non è ...continue

    Un romanzo immenso. Roth con il suo bisturi affilato fa a pezzi il sogno americano: quello della "facciata" di maniera utilizzata per occultare la realtà dei fatti. Lo svedese, il protagonista, non è altro che la vittima della realtà che lo circonda: nonostante faccia di tutto per comportarsi secondo le regole, finisce stritolato dagli ingranaggi di un sistema che a lui risulta incomprensibile. L'ho inserito immediatamente nella mia top-ten di sempre. Un libro imperdibile, da leggere assolutamente...
    Voto: 9

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  • 5

    Il libro più impegnativo che io abbia mai letto ! La scrittura più bella e più complicata e più dura che abbia mai trovato in un libro! È un capolavoro? Sì lo è , e per arrivare a dirlo ho dovuto legg ...continue

    Il libro più impegnativo che io abbia mai letto ! La scrittura più bella e più complicata e più dura che abbia mai trovato in un libro! È un capolavoro? Sì lo è , e per arrivare a dirlo ho dovuto leggerlo due volte e con l'aiuto prezioso di un amico che con semplicità mi ha detto di buttare le mie domande nel cesso e di lasciarmi andare per seguirlo nei suoi "deliri" pieni di verità scomode . Un libro a cui non puoi fare domande ma che allo stesso tempo te ne lascia molte.

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  • 4

    Pastorale sgretolata

    La pastorale idilliaca di un'America progressista e democratica svanisce nel contesto di una famiglia normale, una famiglia come tante, in cui però irrompe la storia con la deflagrazione di una bomba. ...continue

    La pastorale idilliaca di un'America progressista e democratica svanisce nel contesto di una famiglia normale, una famiglia come tante, in cui però irrompe la storia con la deflagrazione di una bomba. Non vale lo splendore del protagonista Seymour Levov, la sua prestanza fisica, i suoi valori, la sua integrità....quando la storia irrompe nella vita gli schemi saltano, l'amore talvolta si sgretola e resta solo la domanda di fondo: perchè? E' una domanda a cui non è possibile dare una risposta nell'immediato, questa è la caratteristica della Storia, solo coloro che verranno dopo ne comprenderanno il senso. Lo svedese Seymour Levov morirà di crepacuore, le sue domande non riceveranno risposta, ma i posteri comprenderanno che la grandezza di una democrazia, lo spessore di una civiltà che è divenuto faro e punto di riferimento per il mondo passa attraverso il dolore, attraverso le scelte sbagliate o giuste che siano di chi questa storia, lentamente, progressivamente, inersorabilmente la costruisce. La guerra in Vietnam ha avuto un costo altissimo per gli Stati Uniti, per le famiglie, spezzando la normalità cui erano abituate. Ma la forza di quella democrazia sta nel coraggio di interrogarsi, nel tentativo mai abbandonato di comprendere limiti ed errori di ogni singola scelta. Seymour lo fa, ma non riuscirà a cambiare la storia. Quella storia però cambierà noi, che abbiamo ottenuto le risposte a quelle domande, che ne viviamo oggi la pesante ma consistente eredità.

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  • 3

    Indubbiamente un capolavoro della narrativa americana. Un'accusa dura e crudele ad una certa America perbenista e benpensante che sotto una facciata di rispettabilità cela pochezze, meschinità e, talv ...continue

    Indubbiamente un capolavoro della narrativa americana. Un'accusa dura e crudele ad una certa America perbenista e benpensante che sotto una facciata di rispettabilità cela pochezze, meschinità e, talvolta, il vuoto. Una critica alla società americana che incasella le persone in base ad aspetto fisico, potere d'acquisto, credenze religiose e albero genealogico (spesso in quest'ordine).
    La pastorale del titolo viene stravolta da un fattaccio terroristico che spiazza la tranquilla e programmata vita dei Levov e di coloro che vi orbitano intorno. Inspiegabilmente la loro figlia rompe ogni schema, spezza ogni legame con i suoi e lo fa nel modo più cruento e definitivo possibile. Come sopravvivere a tutto ciò? Come continuare ad andare avanti? Roth, sempre presente nella narrazione, a volte anche invadente, ci accompagna lungo la via dell'inferno, lungo un percorso di sgretolamento di certezze, di perdita di fondamenta: i protagonisti lentamente affondano nelle sabbie mobili della loro stessa coscienza e l'unico loro appiglio per restare a galla è la negazione della realtà, la negazione dell'impotenza, la negazione del fallimento.
    Roth ha una visione della società in cui vive molto critica e poco positiva, scrive storie intense e che non possono lasciare indifferenti. Peccato che per me sia così faticoso leggerlo.

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  • 4

    Noi amiamo profondamente lo Svedese. Lo seguiamo lungo il suo doloroso percorso, lui così solido, lui così ottimista, lui così lineare, lui così amante dell’America e di ciò che rappresenta, lui integ ...continue

    Noi amiamo profondamente lo Svedese. Lo seguiamo lungo il suo doloroso percorso, lui così solido, lui così ottimista, lui così lineare, lui così amante dell’America e di ciò che rappresenta, lui integro e corretto, che pure segue con occhi stuporosi e senza possibilità di capire quello che sta accadendo alla sua famiglia: la figlia sedicenne bombarola, per sintetizzare, e senza fare troppe anticipazioni sugli effetti collaterali dell’esplosione dell’emporio di Old Rimrock. *
    Il narratore sa creare ambiguità con il gioco dei personaggi, che ci sembrano tutti contemporaneamente ragionevoli, o tutti contemporaneamente vigliacchi e meschini, ma alla fine ci convinciamo che non è stupido, lo Svedese, per niente. Non è naif, non è ingenuo, è solo fatto così. E si confronta con l’Incomprensibile, quello vero e paurosamente intriso di domande terribili e ineludibili, e noi con lui, sballottati su una barca che urta in continuazione con qualcosa, che galleggia tra ricordi, impressioni, ironia, riflessioni e una scrittura magnifica.

    * (“Allora quella di Merry non sarebbe stata una storia che comincia e finisce con una bomba, ma una storia completamente diversa. Ma una bomba! Una bomba! E’ una bomba che ha creato tutta questa storia del c***” [edit: questa storia bellissima!])

    Postilla dopo aver letto alcune recensioni, e commenti alle recensioni: incredibile davvero quanti diversi livelli di lettura possa avere questo libro. Sono già impaziente di rileggerlo tra cinque anni!

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  • 4

    Il libro parte malissimo, lento, noioso, a tratti quasi incomprensibile. Insomma mette a dura prova anche i lettori più esperti.. ma se si ha il coraggio di credere alla sua fama e si resiste, si comp ...continue

    Il libro parte malissimo, lento, noioso, a tratti quasi incomprensibile. Insomma mette a dura prova anche i lettori più esperti.. ma se si ha il coraggio di credere alla sua fama e si resiste, si comprende la grandiosità di questo romanzo. Crudele e, per chi conosce un po' di storia americana, tanto vero.

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  • 3

    La storia è una interminabile scartavetrata sul midollo spinale, è il modo peggiore per perdere l’innocenza, è una discesa all’inferno, direttamente dal paradiso terrestre. Non è certo una storia per ...continue

    La storia è una interminabile scartavetrata sul midollo spinale, è il modo peggiore per perdere l’innocenza, è una discesa all’inferno, direttamente dal paradiso terrestre. Non è certo una storia per noi bambine, è piuttosto un’indicazione perfetta su ciò che non dovremmo diventare: adulti trincerati dietro sicurezze fragili, incastrati in anfratti di spazio-tempo personali inattaccabili e illusori, vincolati indissolubilmente alle abitudini confortevoli della classe sociale, della religione, dell’educazione e della tradizione. Il mio amico gatto del Cheshire dice che è tutta roba che fa malissimo, se presa in dosi così massicce. Prendo lezioni vaccinanti dal mio vicino di banco rom.

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  • 4

    Quasi 5 stelle...

    Confesso che sono stato indeciso fino all'ultimo se dare tutte le stelle disponibili... Questo romanzo è davvero un lavoro eccezionale.
    Il protagonista (lo Svedese) non è un vero protagonista ma più c ...continue

    Confesso che sono stato indeciso fino all'ultimo se dare tutte le stelle disponibili... Questo romanzo è davvero un lavoro eccezionale.
    Il protagonista (lo Svedese) non è un vero protagonista ma più che altro un perno attorno a cui ruotano diverse generazioni: quella di suo padre, la sua e quella di sua figlia.
    Queste generazioni vengono scandagliate dall'autore attraverso la figura di colui che sta "nel mezzo" e ne esce uno spaccato degli Stati Uniti davvero toccante.
    Roth non si limita alla descrizione delle imprese di questa famiglia ma disegna anche uno sfondo storico all'interno del quale ogni singolo è parte attiva del contesto socio-culturale americano.
    Ognuno di loro vive con intensità e, pagina dopo pagina, ci si sente sempre più immersi nelle tumultuose riflessioni che lo Svedese è costretto ad affrontare per cercare di comprendere la famiglia e il mondo che gli sta attorno.
    In alcuni punti però l'autore esagera. Vuole "scavare" anche quando ha già toccato il fondo, vuole portare il lettore dove il lettore è già arrivato, vuole aggiungere dove non c'è altro da aggiungere e questo, a me personalmente, ha stancato.
    Ragion per cui non riesco a dare il massimo del punteggio.

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