Pastorale americana

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.3
(5623)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 423 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Russo , Tedesco , Olandese , Sloveno , Portoghese , Svedese , Catalano , Finlandese , Ceco , Greco

Isbn-10: 8806147382 | Isbn-13: 9788806147389 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Pastorale americana non è soltanto un'allegoria politica, è anche un libro sulla vecchiaia, la memoria e l'intollerabilità di certi ricordi. A narrare l'accanirsi del destino sullo Svedese è un suo compagno di scuola, Nathan Zuckerman, protagonista di molti romanzi di Roth e alter - ego dello scrittore. Bastano pochi dettagli captati nel corso di una fugace conversazione, durante una festa di ex allievi del liceo di Newark, per far sentire a Zuckerman l'assoluta necessità di raccontare la storia di Seymour. E sono proprio i dettagli, con la forza della loro evidenza e apparente banalità, a infondere vita al racconto: dettagli del degrado di una città, della rabbia di una generazione, della solitudine di un padre.
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  • 5

    Questa persona non sono io!

    Il senso del romanzo, così come io l'ho letto, in quattro citazioni dal testo.
    "[...] lo Svedese scoprì che siamo tutti in balia di qualcosa d'impazzito". "Ciò che lui trovava stupefacente era il modo ...continua

    Il senso del romanzo, così come io l'ho letto, in quattro citazioni dal testo.
    "[...] lo Svedese scoprì che siamo tutti in balia di qualcosa d'impazzito". "Ciò che lui trovava stupefacente era il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza - esaurire la materia, qualunque fosse, che li rendeva quello che erano - e, svuotati di se stessi, trasformarsi nelle persone di cui un tempo avrebbero avuto pietà. Era come se, mentre la loro vita era ricca e piena, essi fossero, in segreto, stufi di se stessi e non vedessero l'ora di liberarsi del loro discernimento, della loro salute e di ogni senso delle proporzioni per passare all'altro io, il vero io: che era uno stronzo detestabile e completamente illuso".
    "Il cervello di tutti era dunque infido così infido? O era lui l'unico incapace di vedere cosa stava macchinando la gente? Sgattaiolavano tutti qua e là, dentro e fuori, dentro e fuori, cambiando cento volte al giorno, ora intelligente, ora abbastanza intelligente, ora stupido come tutti gli altri, ora il più stupido bastardo che fosse mai esistito? Era forse la stupidità a travisarlo, figlio sempliciotto di un padre sempliciotto, o la vita era solo un grande inganno di cui tutti erano a conoscenza tranne lui?".
    "... essere inconoscibili, questo è l'obiettivo. Così puoi attraversare strumentalmente la vita, appropriandoti delle mogli più belle".

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro intenso, di non facile lettura, ma molto bello. La faccia dell'America successiva alle immigrazioni della prima metà del XX secolo, dove convivono assieme antichi ideali, credi, valori e il l ...continua

    Un libro intenso, di non facile lettura, ma molto bello. La faccia dell'America successiva alle immigrazioni della prima metà del XX secolo, dove convivono assieme antichi ideali, credi, valori e il loro contrario. Una convivenza impossibile che porta il caos, anche all'interno dell'apparente classica perfetta famiglia americana: multirazziale, ricca, fondata sul lavoro, unione di due bellezze uniche e ammirate. Questo caos rivela anche il volto della nuova America: incomprensione, menzogna, ideali e valori contrastanti, violenza e infinito dolore.

    ha scritto il 

  • 5

    "Pastorale americana" è un romanzo su un uomo perfetto, praticamente l'incarnazione dell'America nella sua concezione più idealistica. E di sua figlia, il suo esatto opposto.

    E' un romanzo sull'Americ ...continua

    "Pastorale americana" è un romanzo su un uomo perfetto, praticamente l'incarnazione dell'America nella sua concezione più idealistica. E di sua figlia, il suo esatto opposto.

    E' un romanzo sull'America, forse il vero grande romanzo americano. Il protagonista e sua figlia, sono in fondo personaggi "simbolici", e tutto il libro è palesemente un tentativo di rappresentare la società americana, i suoi ideali e le sue ombre, nel modo più profondo possibile. Senza tesi, senza voler dire al lettore cosa pensare: finisce con un punto interrogativo.

    Non è però solo un romanzo sull'America, in realtà vengono affrontate molte questioni "esistenziali": dai rapporti famigliari (ovviamente) alla solitudine, la vecchiaia, la costruzione della propria identità, la paura della morte, la mancanza di senso.
    Tragico, ma non privo di momenti esilaranti.

    E' un romanzo che non segue la linearità temporale, ricco di riflessioni ed elucubrazioni (da parte del narratore Zuckerman prima, e dello Svedese poi), digressioni, racconti delle vite di personaggi anche decisamente secondari, descrizioni puntigliose su come si fabbricano i guanti.
    Senza mai essere pesante, perché semplicemente Roth sa scrivere e perché ciò che scrive è interessante. Ha qualcosa da dire e sa come dirlo, sapendo essere chiaro pur richiedendo impegno al lettore. E' letteratura così come va fatta, senza sbrodolarsi addosso, senza virtuosismi stilistici privi di sostanza o presunte riflessioni contorte che in realtà non significano niente o semplicemente non si riesce ad esprimerle in maniera sensata.

    Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    Prolisso

    Mi aspettavo molto da questo libro, visto le molteplici recensioni positive e il sapere che con questo libro Philip Roth vinse il premio Pulitzer nel 1998. Ci sono importanti spunti di riflessione, ma ...continua

    Mi aspettavo molto da questo libro, visto le molteplici recensioni positive e il sapere che con questo libro Philip Roth vinse il premio Pulitzer nel 1998. Ci sono importanti spunti di riflessione, ma l'ho trovato davvero troppo verboso e prolisso, ho faticato a terminarlo.

    ha scritto il 

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