Pastorale americana

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.2
(6136)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 423 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Russo , Tedesco , Olandese , Sloveno , Portoghese , Svedese , Catalano , Finlandese , Ceco , Greco

Isbn-10: 8806147382 | Isbn-13: 9788806147389 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Pastorale americana non è soltanto un'allegoria politica, è anche un libro sulla vecchiaia, la memoria e l'intollerabilità di certi ricordi. A narrare l'accanirsi del destino sullo Svedese è un suo compagno di scuola, Nathan Zuckerman, protagonista di molti romanzi di Roth e alter - ego dello scrittore. Bastano pochi dettagli captati nel corso di una fugace conversazione, durante una festa di ex allievi del liceo di Newark, per far sentire a Zuckerman l'assoluta necessità di raccontare la storia di Seymour. E sono proprio i dettagli, con la forza della loro evidenza e apparente banalità, a infondere vita al racconto: dettagli del degrado di una città, della rabbia di una generazione, della solitudine di un padre.
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  • 4

    Terribile.
    Scritto con maestria, la tragedia di un padre, marito, imprenditore, sportivo, bravo americano.
    Un uomo dal vestito grigio che vede crollare anno dopo anno tutto ciò che crede buono e giust ...continua

    Terribile.
    Scritto con maestria, la tragedia di un padre, marito, imprenditore, sportivo, bravo americano.
    Un uomo dal vestito grigio che vede crollare anno dopo anno tutto ciò che crede buono e giusto e lotta disperatamente per tenere tutto insieme.
    Perché non cinque stelle?
    Perché questa è una antologia di storie che, chi più chi meno, abbiamo vissuto tutti o ne abbiamo sentito parlare da parenti vicini conoscenti amici eccetera.
    So che dovrebbe essere così la letteratura: rendere epico il quotidiano, ma purtroppo non riesco ad appassionarmici completamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Epico

    Sono stato costretto a impiegare un intero mese per leggere quest'opera. Alla fine, mi senso di dire che non è stato un male: i momenti in cui non potevo leggere avevo il tempo di lasciare sedimentare ...continua

    Sono stato costretto a impiegare un intero mese per leggere quest'opera. Alla fine, mi senso di dire che non è stato un male: i momenti in cui non potevo leggere avevo il tempo di lasciare sedimentare in me le pesanti pagine che compongono Pastorale americana; allo stesso tempo riuscivo a sperimentare quella sorta di mancanza che provo quando vorrei passare le giornate a leggere un libro che mi sta prendendo particolarmente e non posso, quella malinconia che ha una nota di piacere.
    Mi preme riportare un episodio accadutomi mentre leggevo questo libro: ero con colleghi che stavano studiando per un test, io avevo già finito e mi sono estraniato dal momento di gruppo mettendo le cuffie e leggendo. Dopo qualche minuto ero talmente distaccato da tutto ciò che mi circondava e immerso nella tragica storia che stavo leggendo, che ho dovuto contenere la commozione con uno sforzo notevole. "Epico" è la parola che mi è venuta in mente nonappena ho letto l'ultima parola del romanzo. Penso di aver dato un'idea di quanto mi sia piaciuto Pastorale americana.

    ha scritto il 

  • 0

    Eccezionale!

    Ma perché non gli hanno ancora dato il nobel per la letteratura?Chi più di Roth riesce a tenerti incollato alle pagine di un libro,a farti delle domande sul perché tanto odio a questo mondo, sui tuoi ...continua

    Ma perché non gli hanno ancora dato il nobel per la letteratura?Chi più di Roth riesce a tenerti incollato alle pagine di un libro,a farti delle domande sul perché tanto odio a questo mondo, sui tuoi rapporti con la famiglia e sul ma in cazzo di mondo viviamo?

    ha scritto il 

  • 0

    Impossibile non esserne completamente catturati...

    Un romanzo conosciutissimo che non ha certo bisogno di recensioni.
    Coinvolgente al punto da farti provare ogni genere di emozione, dalla rabbia allo sbalordimento alla compassione nel vedere una vita ...continua

    Un romanzo conosciutissimo che non ha certo bisogno di recensioni.
    Coinvolgente al punto da farti provare ogni genere di emozione, dalla rabbia allo sbalordimento alla compassione nel vedere una vita perfetta, una società che si credeva quasi perfetta, andare in frantumi. La caduta di tutti i valori e la tenacia con cui alcune persone cercano di tenerli ancora in piedi,risultando patetiche nel voler nascondere l'orrore dietro una condotta corretta. Ma soprattutto un libro che fa capire quanto poco conosciamo chi ci sta accanto, cosa può fare un essere umano pieno d'odio e fin dove può spingersi l'amore di un padre.
    Il resoconto di una disfatta familiare, che un po' mi ha ricordato "I buddenbrook" di Mann, annunciata fin dalle prime pagine in una frase tratta da un libro caro al protagonista: "Ecco una velocità di cui non parlavano spesso nel baseball: la velocità con cui un giocatore sale... e scende. "

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Da comune mortale invidio a Roth il genio, il talento immenso che scaturisce dalla sua penna.
    Traspare una nostalgia melanconica per l'America rurale, fatta di sudore, duro lavoro, buone maniere, co ...continua

    Da comune mortale invidio a Roth il genio, il talento immenso che scaturisce dalla sua penna.
    Traspare una nostalgia melanconica per l'America rurale, fatta di sudore, duro lavoro, buone maniere, codici etici destinati a scomparire.
    Roth ha questa mostruosa capacità di farci vivere nelle due Americhe, quella del conflitto mondiale e post bellica, positiva, patriottica, puritania e quella scaturita dal profondo cambiamento innescato dal Sessantotto, dalla contestazione giovanile e dal Vietnam. Tutto questo attraverso la vita dello "Svedese", dei suoi antenati e della sua unica disperata progenie.
    Un libro complesso a livello tematico e strutturale, che sono stata più volte sul punto di abbandonare. Sono felice di essere arrivata in fondo e di ribadire qui la magnifica forza e la magia della lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si è fatto piacere subito questo libro, devo dire. All'inizio non rodava, forse per la lentezza della narrazione o forse per i continui richiami alla cultura americana (di cui io sono a digiuno). ...continua

    Non si è fatto piacere subito questo libro, devo dire. All'inizio non rodava, forse per la lentezza della narrazione o forse per i continui richiami alla cultura americana (di cui io sono a digiuno). Ho ritrovato, con gran piacere, lo scrittore Zuckermann (in "La macchia umana" era il narratore) e la bravura di Roth nel delineare con schiettezza, con una vena di cattiveria, la situazione e i personaggi. Certo, pensavo, un gran bel libro, ma non eccezionale ecco.
    E poi, più o meno dopo un centinaio di pagine, quando è lo Svedese a prendere la parola, che tutto si fa più chiaro. Ecco che il romanzo prende un ritmo più incalzante, pur rimanendo una feroce critica a tutto ciò che fa dell'America l'America (intesa come USA), i suoi abitanti, la cultura del "noi siamo i migliori, noi siamo il sogno americano", i paesaggi, le piccole cittadine, la commistione etnica e culturale tra bianchi e neri, tra cattolici, protestanti ed ebrei, la guerra in Vietnam e potrei continuare all'infinito. Verso tutto questo Roth innalza la sua critica, attraverso lo scontro, feroce, sanguinario e malato, tra il padre, l'americano per eccellenza, sportivo, pacato, moderato, sempre nel giusto e che ama la sua bellissima famiglia e la figlia, l'opposto, la mela marcia, frutto della commistione tra un ebreo e una cattolica.
    Questo e tanto altro è presente in "Pastorale americana". Roth vi entrerà dentro, riuscirà a scuotere la vostra coscienza, vi farà riflettere ed inorridire.
    Dal romanzo è stato tratto anche un film, che correrò subito a vedere.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: una nuova epopea familiare (100 anni dopo i Buddenbrook di Mann e 30 anni dopo i Joad di Steinbeck), il vecchio "american dream" vissuto da una famiglia ebrea, un padre a cui la vita pare ...continua

    Ingredienti: una nuova epopea familiare (100 anni dopo i Buddenbrook di Mann e 30 anni dopo i Joad di Steinbeck), il vecchio "american dream" vissuto da una famiglia ebrea, un padre a cui la vita pare aver donato tutto, una figlia che appare e scompare per regalare incubi.
    Consigliato: a chi è curioso di ammirare il lato nascosto di ogni persona di successo, a chi vuol scoprire come l'apparente realizzazione dei sogni possa generare rabbia e ribellione (e non pace e serenità).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Errore

    È un libro errato. La generazione della contestazione non ha mai contestato la bontà l'affetto la dedizione l'amore della generazione precedente. La generazione precedente era cattiva, egoista, corrot ...continua

    È un libro errato. La generazione della contestazione non ha mai contestato la bontà l'affetto la dedizione l'amore della generazione precedente. La generazione precedente era cattiva, egoista, corrotta, anaffettiva, razzista, incapace di amare i propri figli semplicemente perché non sapeva a cosa servisse. Per loro l'amore era inutile per la lotta della sopravvivenza. Detto questo, lo svedese non è mai esistito. La miss non è mai esistita. Sono solo il parto dell'imbroglio (cosciente?) Di Roth. Infatti, cosciente o no della truffa mediaticoromanzesca che sta perpetuando, fa morire il colpevole di tutte le nefandezze non registrate nel libro, il padre, mentre sulla sua tomba, viva, si staglia la figura della figlia

    ha scritto il 

  • 5

    Loop mentale

    Paura, ecco cosa ho provato quando mi sono trovata questo libro tra le mani, è un mostro sacro ed io avevo terrore di iniziare a scorrere le parole nelle sue pagine. Iniziato mi sono trovata in un mon ...continua

    Paura, ecco cosa ho provato quando mi sono trovata questo libro tra le mani, è un mostro sacro ed io avevo terrore di iniziare a scorrere le parole nelle sue pagine. Iniziato mi sono trovata in un mondo così normale che non riuscivo a capire dove mi potesse portare e pian piano mi sono fatta guidare nei meandri di queste menti, di questa famiglia di questo uomo "perfetto", lo Svedese! ho provato pietà, rabbia, ilarità, comprensione e alla fine schifo per una realtà così artificiosa che le persone stesse coinvolte non notano fino al momento nel quale gli scoppia una bomba tra le mani. Mi sono fatta parecchi interrogativi leggendo, mi chiedevo: Ma come deve essere un bravo genitore? cosa deve dare e cosa deve allontanare dai propri figli? e soprattutto deve realmente allontanare qualcosa o è megli lasciare ai giovani la possibilità di scontrarsi subito con la dura realtà della vita? Mi sono sentita male per Dawn nel momneto dell'interrogatorio fatto da padre Levov, cosa deve aver provato una persona? perchè il compagno che mi sono scelta mi sottopone a questa tortura e non fa nulla per difendermi? poi mi sono resa conto che c'è una costruzione anche nel "tenere testa" al padre dello Svedese, è realmente una presa di posizione da parte di Seymour? non sono riuscita a vederla così. In definitiva consiglierei questo libro solo a determinate persone, credo non sia per tutti, ci vuole un livello di sensibilità elevato per farti trasportare in un mondo che ti conduce ad un livello mentale tale da non poter staccare gli occhi dalle parole stampate in queste splendide pagine.

    ha scritto il 

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