Pastorale americana

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.2
(6017)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 423 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Russo , Tedesco , Olandese , Sloveno , Portoghese , Svedese , Catalano , Finlandese , Ceco , Greco

Isbn-10: 8806147382 | Isbn-13: 9788806147389 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Pastorale americana non è soltanto un'allegoria politica, è anche un libro sulla vecchiaia, la memoria e l'intollerabilità di certi ricordi. A narrare l'accanirsi del destino sullo Svedese è un suo compagno di scuola, Nathan Zuckerman, protagonista di molti romanzi di Roth e alter - ego dello scrittore. Bastano pochi dettagli captati nel corso di una fugace conversazione, durante una festa di ex allievi del liceo di Newark, per far sentire a Zuckerman l'assoluta necessità di raccontare la storia di Seymour. E sono proprio i dettagli, con la forza della loro evidenza e apparente banalità, a infondere vita al racconto: dettagli del degrado di una città, della rabbia di una generazione, della solitudine di un padre.
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  • 4

    Un romanzo col quale Roth fa a pezzi il sogno americano, mostrandolo in tutta la sua inconsistenza.
    Lo scrittore è poi abile nel sezionare i suoi personaggi e metterne a nudo l'anima, così possiamo co ...continua

    Un romanzo col quale Roth fa a pezzi il sogno americano, mostrandolo in tutta la sua inconsistenza.
    Lo scrittore è poi abile nel sezionare i suoi personaggi e metterne a nudo l'anima, così possiamo conoscere lo Svedese nella sua intimità e capire gli effetti che su di lui ha la distruzione della sua illusione e la scoperta della meschinità delle persone che ha intorno.
    Grandissimo romanzo, con una sola pecca: la volontà dell'autore di sezionare l'animo dei personaggi molecola per molecola rende la narrazione a tratti un po' pesante.
    Comunque un romanzo che consiglio di leggere perché ci fa conoscere delle realtà che noi tutti giudichiamo, ma di cui abbiamo una conoscenza troppo superficiale.

    ha scritto il 

  • 5

    Pastorale Americana

    Un romanzo immenso. Roth con il suo bisturi affilato fa a pezzi il sogno americano: quello della "facciata" di maniera utilizzata per occultare la realtà dei fatti. Lo svedese, il protagonista, non è ...continua

    Un romanzo immenso. Roth con il suo bisturi affilato fa a pezzi il sogno americano: quello della "facciata" di maniera utilizzata per occultare la realtà dei fatti. Lo svedese, il protagonista, non è altro che la vittima della realtà che lo circonda: nonostante faccia di tutto per comportarsi secondo le regole, finisce stritolato dagli ingranaggi di un sistema che a lui risulta incomprensibile. L'ho inserito immediatamente nella mia top-ten di sempre. Un libro imperdibile, da leggere assolutamente...
    Voto: 9

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro più impegnativo che io abbia mai letto ! La scrittura più bella e più complicata e più dura che abbia mai trovato in un libro! È un capolavoro? Sì lo è , e per arrivare a dirlo ho dovuto legg ...continua

    Il libro più impegnativo che io abbia mai letto ! La scrittura più bella e più complicata e più dura che abbia mai trovato in un libro! È un capolavoro? Sì lo è , e per arrivare a dirlo ho dovuto leggerlo due volte e con l'aiuto prezioso di un amico che con semplicità mi ha detto di buttare le mie domande nel cesso e di lasciarmi andare per seguirlo nei suoi "deliri" pieni di verità scomode . Un libro a cui non puoi fare domande ma che allo stesso tempo te ne lascia molte.

    ha scritto il 

  • 4

    Pastorale sgretolata

    La pastorale idilliaca di un'America progressista e democratica svanisce nel contesto di una famiglia normale, una famiglia come tante, in cui però irrompe la storia con la deflagrazione di una bomba. ...continua

    La pastorale idilliaca di un'America progressista e democratica svanisce nel contesto di una famiglia normale, una famiglia come tante, in cui però irrompe la storia con la deflagrazione di una bomba. Non vale lo splendore del protagonista Seymour Levov, la sua prestanza fisica, i suoi valori, la sua integrità....quando la storia irrompe nella vita gli schemi saltano, l'amore talvolta si sgretola e resta solo la domanda di fondo: perchè? E' una domanda a cui non è possibile dare una risposta nell'immediato, questa è la caratteristica della Storia, solo coloro che verranno dopo ne comprenderanno il senso. Lo svedese Seymour Levov morirà di crepacuore, le sue domande non riceveranno risposta, ma i posteri comprenderanno che la grandezza di una democrazia, lo spessore di una civiltà che è divenuto faro e punto di riferimento per il mondo passa attraverso il dolore, attraverso le scelte sbagliate o giuste che siano di chi questa storia, lentamente, progressivamente, inersorabilmente la costruisce. La guerra in Vietnam ha avuto un costo altissimo per gli Stati Uniti, per le famiglie, spezzando la normalità cui erano abituate. Ma la forza di quella democrazia sta nel coraggio di interrogarsi, nel tentativo mai abbandonato di comprendere limiti ed errori di ogni singola scelta. Seymour lo fa, ma non riuscirà a cambiare la storia. Quella storia però cambierà noi, che abbiamo ottenuto le risposte a quelle domande, che ne viviamo oggi la pesante ma consistente eredità.

    ha scritto il 

  • 3

    Indubbiamente un capolavoro della narrativa americana. Un'accusa dura e crudele ad una certa America perbenista e benpensante che sotto una facciata di rispettabilità cela pochezze, meschinità e, talv ...continua

    Indubbiamente un capolavoro della narrativa americana. Un'accusa dura e crudele ad una certa America perbenista e benpensante che sotto una facciata di rispettabilità cela pochezze, meschinità e, talvolta, il vuoto. Una critica alla società americana che incasella le persone in base ad aspetto fisico, potere d'acquisto, credenze religiose e albero genealogico (spesso in quest'ordine).
    La pastorale del titolo viene stravolta da un fattaccio terroristico che spiazza la tranquilla e programmata vita dei Levov e di coloro che vi orbitano intorno. Inspiegabilmente la loro figlia rompe ogni schema, spezza ogni legame con i suoi e lo fa nel modo più cruento e definitivo possibile. Come sopravvivere a tutto ciò? Come continuare ad andare avanti? Roth, sempre presente nella narrazione, a volte anche invadente, ci accompagna lungo la via dell'inferno, lungo un percorso di sgretolamento di certezze, di perdita di fondamenta: i protagonisti lentamente affondano nelle sabbie mobili della loro stessa coscienza e l'unico loro appiglio per restare a galla è la negazione della realtà, la negazione dell'impotenza, la negazione del fallimento.
    Roth ha una visione della società in cui vive molto critica e poco positiva, scrive storie intense e che non possono lasciare indifferenti. Peccato che per me sia così faticoso leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Noi amiamo profondamente lo Svedese. Lo seguiamo lungo il suo doloroso percorso, lui così solido, lui così ottimista, lui così lineare, lui così amante dell’America e di ciò che rappresenta, lui integ ...continua

    Noi amiamo profondamente lo Svedese. Lo seguiamo lungo il suo doloroso percorso, lui così solido, lui così ottimista, lui così lineare, lui così amante dell’America e di ciò che rappresenta, lui integro e corretto, che pure segue con occhi stuporosi e senza possibilità di capire quello che sta accadendo alla sua famiglia: la figlia sedicenne bombarola, per sintetizzare, e senza fare troppe anticipazioni sugli effetti collaterali dell’esplosione dell’emporio di Old Rimrock. *
    Il narratore sa creare ambiguità con il gioco dei personaggi, che ci sembrano tutti contemporaneamente ragionevoli, o tutti contemporaneamente vigliacchi e meschini, ma alla fine ci convinciamo che non è stupido, lo Svedese, per niente. Non è naif, non è ingenuo, è solo fatto così. E si confronta con l’Incomprensibile, quello vero e paurosamente intriso di domande terribili e ineludibili, e noi con lui, sballottati su una barca che urta in continuazione con qualcosa, che galleggia tra ricordi, impressioni, ironia, riflessioni e una scrittura magnifica.

    * (“Allora quella di Merry non sarebbe stata una storia che comincia e finisce con una bomba, ma una storia completamente diversa. Ma una bomba! Una bomba! E’ una bomba che ha creato tutta questa storia del c***” [edit: questa storia bellissima!])

    Postilla dopo aver letto alcune recensioni, e commenti alle recensioni: incredibile davvero quanti diversi livelli di lettura possa avere questo libro. Sono già impaziente di rileggerlo tra cinque anni!

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro parte malissimo, lento, noioso, a tratti quasi incomprensibile. Insomma mette a dura prova anche i lettori più esperti.. ma se si ha il coraggio di credere alla sua fama e si resiste, si comp ...continua

    Il libro parte malissimo, lento, noioso, a tratti quasi incomprensibile. Insomma mette a dura prova anche i lettori più esperti.. ma se si ha il coraggio di credere alla sua fama e si resiste, si comprende la grandiosità di questo romanzo. Crudele e, per chi conosce un po' di storia americana, tanto vero.

    ha scritto il 

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