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Pastorale americana

Di

Editore: Einaudi (Tascabili. Letteratura, 820)

4.3
(5372)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 425 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Russo , Tedesco , Olandese , Sloveno , Portoghese , Svedese , Catalano , Finlandese , Ceco , Greco

Isbn-10: 8806158341 | Isbn-13: 9788806158347 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica alliceo lo chiamano "lo Svedese". Negli anni '50 sposa miss New Jersey,avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendidavilla cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva ilgiorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suorifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry staterminando la scuola e ha l'obiettivo di "portare la guerra in casa".Letteralmente.
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  • 5

    un capolavoro

    Senza rovinare la lettura non c'è molto altro da aggiungere.
    Ho apprezzato particolarmente il modo non lineare di raccontare la storia, l'espediente narrativo, la non linearità del tutto, per cui semb ...continua

    Senza rovinare la lettura non c'è molto altro da aggiungere.
    Ho apprezzato particolarmente il modo non lineare di raccontare la storia, l'espediente narrativo, la non linearità del tutto, per cui sembra che succeda tutto ma in realtà tutto è già accaduto nel passato, ma tutto insieme si combina per raccontare la provincia americana. Mai titolo fu più azzeccato.
    Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    E' un librone, non si può negare. Ed era il mio primo Roth. La prima metà mi ha messa alla prova, perchè i periodo lunghi, complicati, tutti pieni di digressioni non li leggevo da un po' e magari a no ...continua

    E' un librone, non si può negare. Ed era il mio primo Roth. La prima metà mi ha messa alla prova, perchè i periodo lunghi, complicati, tutti pieni di digressioni non li leggevo da un po' e magari a notte fonda ho fatto pure più fatica. Quando però si inizia con la storia di Merry, lì sì che mi sono realmente appassionata e ormai ero anche abituata allo stile, quindi procedevo più spedita. Trovo che sia una bellissima disamina del sogno americano, delle illusioni e delle riflessioni di un uomo (i patemi dello Svedese sono belli, scritti proprio bene), ma mi ha fatto storcere il naso il finale monco, mannaggia a lui. Sarò io che desidero sempre un certo ordine, quindi delle conclusioni un attimo più chiare, fatto sta che non sono riuscita a finire il libro soddisfatta al 100%.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho riletto American Pastoral di Philip Roth e l'effetto che mi ha prodotto rispetto a cinque anni fa è sostanzialmente diverso.
    All'epoca la mia amica Raffa, che mi prestò e poi donò il volume, rimase ...continua

    Ho riletto American Pastoral di Philip Roth e l'effetto che mi ha prodotto rispetto a cinque anni fa è sostanzialmente diverso.
    All'epoca la mia amica Raffa, che mi prestò e poi donò il volume, rimase stupita dal tiepido apprezzamento che riservai a quello che lei riteneva un capolavoro assoluto. Intendiamoci: riconoscevo la grande bravura dello scrittore, ma la lettura non giungeva a toccarmi profondamente né mi suscitava grandissimi entusiasmi.
    Ora invece, conoscendo già la storia, ho letto scevro da ogni smania di vederla progredire e sono giunto a considerare godibile ricchezza di enorme spessore, intellettuale e umano, quanto allora mi parve in parte macchinosità e schermo al piacere.

    http://giuliozu.blogspot.it/2015/04/ripetutamente.html

    ha scritto il 

  • 4

    2010:
    Ottimo romanzo e bravissimo Roth; periodi lunghi, anche mezza pagina, ma lui non sbaglia una virgola! La storia è l'arrovellarsi di un padre che vorrebbe capire cosa ha portato la figlia Merry, ...continua

    2010:
    Ottimo romanzo e bravissimo Roth; periodi lunghi, anche mezza pagina, ma lui non sbaglia una virgola! La storia è l'arrovellarsi di un padre che vorrebbe capire cosa ha portato la figlia Merry, una ragazza dell'alta borghesia americana, ben educata, ricca e amata, a diventare una terrorista che uccide le persone con le bombe, a darsi alla latitanza - periodo nel quale ne passa di tutti i colori - e a divenire, infine, una specie di guru, che non mangia, non si lava, quasi non respira per non uccidere nessun essere vivente. Il padre, conosciuto come “lo Svedese”, non troverà le risposte che cerca. Ci sono persone che, pur cercando, non trovano mai una loro collocazione nella vita, si appassionano a tante cose, anche diversissime tra loro, a volte mettendosi in guai molto seri, senza mai riuscire a trovare la loro vera ragione di vita, senza mai riuscire a dare un senso a ciò che sono e a ciò che fanno e, per questo, alla fine soccombono.

    ha scritto il 

  • 3

    "Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male male e poi male e, dopo un riattento esame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: s ...continua

    "Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male male e poi male e, dopo un riattento esame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di avere ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscite... Beh, siete fortunati".
    Ci sono libri che vale la pena leggere solo per una frase in essi contenuta, o per un pensiero che stimola altri pensieri. Questo rientra nella lista. Ne è valsa la fatica.

    ha scritto il 

  • 5

    Introspezione profonda di un grande autore, l'autoanalisi, la sofferenza ti penetra pagina dopo pagina, rivelando quanto la vita ti bastoni e sia così diversa da come la vogliamo impostare. Ritratto c ...continua

    Introspezione profonda di un grande autore, l'autoanalisi, la sofferenza ti penetra pagina dopo pagina, rivelando quanto la vita ti bastoni e sia così diversa da come la vogliamo impostare. Ritratto crudo del
    sogno americano che si è andato via via sgretolando dal Vietnam in poi

    ha scritto il 

  • 5

    L'America ai tempi del Vietnam con tutti i suoi pregi e le sue contraddizioni. Un romanzo che ti prende per la capacità di entrare nella mente dei personaggi.L'unico difetto che riscontro in tutti i l ...continua

    L'America ai tempi del Vietnam con tutti i suoi pregi e le sue contraddizioni. Un romanzo che ti prende per la capacità di entrare nella mente dei personaggi.L'unico difetto che riscontro in tutti i libri di Roth è l'incapacità di trovare un finale degno. Qualcuno troverà questo fatto un segno della scelta e genialità di Roth, io lo trovo semplicemente un limite.

    ha scritto il 

  • 0

    Americano fino in fondo

    Philip Roth riesce a mettere a fuoco il grande problema dell'America: paese diviso al suo interno che non si vuole a sua volta dividere. Viene esposta con chiarezza la classe dirigente che ha fatto "e ...continua

    Philip Roth riesce a mettere a fuoco il grande problema dell'America: paese diviso al suo interno che non si vuole a sua volta dividere. Viene esposta con chiarezza la classe dirigente che ha fatto "esplodere" l'America, viene fuori il grande problema etico della "guerra giusta", il problema delle multinazionali e tutto ciò che divide il "primo mondo" da ormai quarant'anni. Roth ancora una volta sorprende e stupisce per la sua capacità di scrivere, che non può essere paragonata a nessun altro. Grandissimo autore con il suo libro migliore.

    ha scritto il 

  • 5

    « Il fatto stupefacente è che noi, allora senza la minima idea di come sarebbero andate le cose, oggi sappiamo esattamente cosa accadde. Che ci siano i risultati per la classe del gennaio 1950 - che s ...continua

    « Il fatto stupefacente è che noi, allora senza la minima idea di come sarebbero andate le cose, oggi sappiamo esattamente cosa accadde. Che ci siano i risultati per la classe del gennaio 1950 - che si sia risposto alle domande alle quali non si poteva rispondere, che si sia svelato il futuro - non è stupefacente? Essere vissuti: e in questo paese, nel nostro tempo, e da quelli che eravamo. Stupefacente. »

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/pastorale-america ...continua

    Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/pastorale-americana-philip-roth/

    ha scritto il 

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