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Pastworld

Di

Editore: Asengard (Elfheim)

3.1
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8895313275 | Isbn-13: 9788895313276 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Pastworld è il più grande parco a tema mai realizzato. Ha sede a Londra, o meglio è Londra: restaurata e ripristinata in una fedele, viva e pulsante replica di se stessa all’epoca vittoriana.

Per Eve, nata e cresciuta a Pastworld, calessi e lampade a gas sono invenzioni moderne. Eve non sospetta nemmeno di vivere in una finzione fino a quando è costretta a fuggire dall’unica casa mai conosciuta, e affrontare la verità sulla sua città e su se stessa.

Per Caleb, turista in vacanza a Pastworld, il parco a tema costituisce il perfetto antidoto al soffocante conformismo e alle norme oppressive del 2048. La cruda ferocia del passato è elettrizzante, o almeno lo è fino al momento in cui si ritrova sulla scena di un delitto, con un coltello in mano e improvvisamente in balia di un antiquato sistema giudiziario.

Nel frattempo una sinistra e micidiale figura si aggira tra la densa nebbia di Londra, mietendo una vittima dopo l’altra: Fantom, creatura del passato e del futuro, nei cui oscuri piani confluiranno i destini di Caleb ed Eve.
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  • 3

    Potevo risparmiarmelo...

    Durante una giornata di intensa noia, mi sono messa a cercare qualche bel libro da prendere (come se non ne avessi già abbastanza...). Gira che ti rigira, ho visto questo e mi son detta "Perchè no?".... mi ero aspettata molto e mi ha dato veramente poco. Di per sè, la storia non è male, però la s ...continua

    Durante una giornata di intensa noia, mi sono messa a cercare qualche bel libro da prendere (come se non ne avessi già abbastanza...). Gira che ti rigira, ho visto questo e mi son detta "Perchè no?".... mi ero aspettata molto e mi ha dato veramente poco. Di per sè, la storia non è male, però la si capisce quasi solo perchè viene spiegata a fine libro ma sinceramente mi sono dovuta imporre di finirlo. La scrittura è lenta e senza grande attrattiva.
    Un consiglio per chi vuole prenderlo? Ma anche no!!!

    ha scritto il 

  • 2

    No vabbè ma che libro è???? Gli do due stelle solo per l'idea del parco a tema vittoriano che se ci fosse davvero un salto ce lo farei sicuramente (evitando di assistere a impiccagioni e mutilazioni).
    Ma a parte questo il romanzo è proprio una ciofeca!

    ha scritto il 

  • 3

    Era da un bel po' che avevo addocchiato questo romanzo, ma solo nei giorni scorsi ho avuto occasione di leggerlo. Ora che finalmente ci sono riuscita, posso dire che mi è piaciuto sotto certi aspetti, ma che per altri mi ha alquanto delusa.
    Il pregio principale è sicuramente l'ambientazione ...continua

    Era da un bel po' che avevo addocchiato questo romanzo, ma solo nei giorni scorsi ho avuto occasione di leggerlo. Ora che finalmente ci sono riuscita, posso dire che mi è piaciuto sotto certi aspetti, ma che per altri mi ha alquanto delusa.
    Il pregio principale è sicuramente l'ambientazione. Che sia steampunk oppure no (io lo avrei definito solo fantascientifico, ma poco importa), l'autore ha dipinto egregiamente la sua Londra vittoriana, ma non solo: è riuscito anche a calarmi del tutto nei bui vicoli che la caratterizzano, nonché a farmi percepire un brivido sempre nuovo a ogni pagina.
    Molto interessante e ben strutturata anche la trama, davvero originale e coinvolgente, soprattutto grazie ai "salti" con cui il lettore passa dal mondo reale a quello fittizio.
    Meno buoni i personaggi, a mio parere: eccezion fatta, forse, per Bible J, non ho incontrato nessuno a cui fosse impossibile non affezionarmi. Inoltre, verso la fine la narrazione e l'intreccio mi sono apparsi alquanto confusi: forse si è trattato di una mia impressione, ma a partire da un certo punto ho avuto qualche difficoltà a seguire la trama.
    Ciò non toglie, comunque, che rimanga senza dubbio un buon libro. Magari non perfetto, ma assolutamente consigliato a coloro che desiderassero tuffarsi nel passato... un po' come i visitatori di Pastworld!

    ha scritto il 

  • 0

    Pastworld, di Ian Beck. Passato vittoriano e futuro distopico s'incontrano

    http://www.booksblog.it/post/7361/pastworld-di-ian-beck-passato-vittoriano-e-futuro-distopico-sincontrano

    Pastworld, di Ian Beck, è il primo romanzo per adolescenti di un autore inglese noto per i suoi libri illustrati e per la serie per ragazzi su Tom Trueheart.

    ha scritto il 

  • 2

    Pastworld è un romanzo che è stato classificato come "steamkpunk", in realtà non è assolutamente un libro steampunk ma, bensì, un normalissimo libro di fantascienza, anche se scritto e curato in ogni più piccoli particolare e aspetto.


    E' un romanzo intrigante, scritto bene e dalla grafica ...continua

    Pastworld è un romanzo che è stato classificato come "steamkpunk", in realtà non è assolutamente un libro steampunk ma, bensì, un normalissimo libro di fantascienza, anche se scritto e curato in ogni più piccoli particolare e aspetto.

    E' un romanzo intrigante, scritto bene e dalla grafica allettante dato che è stato fornito di immagini e stili di formattazione diversi per ogni POV (point of view). La trama è il punto forte del libro, la sua assoluta originalità, che non mancherà di stupire e affascianare il lettore andando avanti nella lettura con colpi di scena niente male, è ciò che ci permette di gettarsi immediatamente e con grande speranze del mondo artificiale di Pastworld.

    Il contrasto fra la Londra futura e passata è accattivante e stordisce il lettore, così come colpisce la morale e lo sdegno la consapevolezza dello stato di indigenza forzata in cui vivono i "burattini" di Pastworld, attirati in questo parco divertimenti a tema dalla fame e la disperazione, praticamente finendo di fatto dalla padella alla brace e intrappolati in un mondo del passato decisamente più difficile e brutale di quello esterno.

    Il mondo di Pastworld è stato riprodotto e ripresentato ai visitatori paganti in ogni crudo e macabro aspetto della vecchia Londra vittoriana, perfino la legge ha fatto un passo indietro decivilizzandosi, così come la medicina.

    In questo mondo incontriamo Eve, nata a Pastworld, e apparentemente l'unica a non rendersi conto di essere una semplice marionetta, o meglio, attrice sull'enorme palco scenico che è Pastworld. Ma cosa accadrà se un giorno dovesse scoprire che qualcuno la cerca, incessantemente e la vuole? E che suo padre le ha sempre mentito, anche se per ragioni di sicurezza? E perchè la sua memoria sembra fermarsi a pochi anni prima? Cosa ha dimenticato?

    A tutti gli effetti questa "caccia" alla bella e dolce Eve, che coinvolge la polizia di Pastworld e del mondo esterno, entrambe impegnate nel ritrovamento e nella protezione della giovane fanciulla, è veramente intrigante. In alcuni tratti l'attenzione del lettore scema un po', rimanendo invischiata in rapporti di polizia, infodump, flash banck, cambi di POV e descrizioni ambientali un po' ripetitive ma, a tutti gli effetti, la trama in sè cattura e ci spinge a conoscere e scoprire come andrà a finire.

    Purtroppo, però, tutti i lati negativi del romanzo si schiantano contro un limite particolarmente rilevante del romanzo: i personaggi.

    I personaggi risultano interessanti, ai fini del loro ruolo nel quadro generale della caccia e delle cose, ma nel complessivo freddi, vuoti e piatti. Non ci colpiscono e non ci trasmettono nulla se non un fredda curiosità, forse più scentifica che altro. Non ci preoccupiamo per Eve, ci è quasi indifferente, e vista l'assoluta tragicità del suo destino, della sua stessa natura, questo è sconcertante.

    Non ci interessa del giovane Caleb, anche se dovremmo trovare tristezza, paura, smarrimento e disperazione per la perdita nel padre e di se stesso nell'inospitale mondo di Pastwold, non essendo che un visitatore.

    Non proviamo dispiacere per chi viene ucciso, picchiato, per chi si sacrifica per Eve... Insomma, il massimo di simpatia la suscita il manigoldo che finisce per provare pietà per il povero Caleb che, ragazzo come lui, finirà per aiutarlo e tirarlo fuori dei guai.

    A tutti gli effetti, che ci sia una "e vissero felici e contenti" o no, non ci colpisce e non ci emoziona scoprire se e quali sentimenti provi o debba provare la giovane Eve. Tutto ci scivola addosso e questo rende insoddisfatti, come se stessimo leggendo una guida perfetta per un GDR, più che un romanzo.

    Un'ottima idea sviluppata meglio ma definita male in uno dei suoi aspetti più importanti: i personaggi. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    Non scorre molto questo romanzo che è più fantascienza che steampunk. La una storia è ambientata nel futuro e la ricostruzione della Londra Vittoriana non è affatto ucronica. Non è questo però il suo difetto, le appartenenze ai generi servono solo ai librai. E' un romanzo che ha parecchi momenti ...continua

    Non scorre molto questo romanzo che è più fantascienza che steampunk. La una storia è ambientata nel futuro e la ricostruzione della Londra Vittoriana non è affatto ucronica. Non è questo però il suo difetto, le appartenenze ai generi servono solo ai librai. E' un romanzo che ha parecchi momenti di stanca, e personaggi piatti.
    L'ambiente e la forma sovrastano la vicenda. Potrebbe quasi servire da manuale per GDR per come sono precisi, e pedanti, la ricostruzione d'ambiente e l'infodump.

    ha scritto il 

  • 0

    prime 39 pagine del ibro

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/pastworld
    Era la fredda ora che precede l’alba. Le vie di Pastworld City si dispiegavano come una mappa sotto il dirigibile passeggeri della Buckland Corporation. Ad un primo sguardo, attraverso il buio e la nebbia del primo mattino, si distingueva ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/pastworld
    Era la fredda ora che precede l’alba. Le vie di Pastworld City si dispiegavano come una mappa sotto il dirigibile passeggeri della Buckland Corporation. Ad un primo sguardo, attraverso il buio e la nebbia del primo mattino, si distingueva appena qualche dettaglio: i profili ordinati dei tetti di ardesia grigia, le loro ciminiere di mattoni gialli tipicamente londinesi e il fumo che risaliva in volute dai comignoli di terracotta sapientemente scalcinati; stormi di piccioni mecha erano rincatucciati in file ordinate e assopite sotto le gronde degli edifici. In quelle prime ore del giorno si udiva soltanto il ronzio dei motori del dirigibile e il mesto canto delle sirene da nebbia che, chissà dove lungo il nastro argenteo e tortuoso del fiume, parevano chiamarsi l’un l’altra. Molto oltre, dagli oscuri recessi nel cuore della città, si levava distante il debole rintocco dell’unica campana di una chiesa.
    In giro c’erano pochissime anime.

    ha scritto il 

  • 4

    首先設定完全吸引我
    近未來的倫敦成為廢城
    由於對於過去生活及歷史的嚮往
    有錢的Buckland集團以19世紀的英國倫敦為藍本重建該城
    城內的人嚴守舊時的一切方式和法律生活
    城外的人可以進來探訪(只是索價不斐)
    也可以住在城內,過著仿古的生活
    但在這城裡有個令人聞風喪膽的殺手
    他就像19世紀的那個開膛手傑克,四處將年輕女子開膛破肚...

    *

    反正我完全迷上這設定
    雖然結局有點出乎我意料
    但沉浸在19世紀英國倫敦的世界實在很愉悅
    另外 ...continua

    首先設定完全吸引我
    近未來的倫敦成為廢城
    由於對於過去生活及歷史的嚮往
    有錢的Buckland集團以19世紀的英國倫敦為藍本重建該城
    城內的人嚴守舊時的一切方式和法律生活
    城外的人可以進來探訪(只是索價不斐)
    也可以住在城內,過著仿古的生活
    但在這城裡有個令人聞風喪膽的殺手
    他就像19世紀的那個開膛手傑克,四處將年輕女子開膛破肚...

    *

    反正我完全迷上這設定
    雖然結局有點出乎我意料
    但沉浸在19世紀英國倫敦的世界實在很愉悅
    另外...
    那位Lestride探長是故意設定的嗎?那我可以要求來個Holmes & Watson嗎?(耍賴)

    ha scritto il