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Pattern Recognition

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Publisher: Berkley

3.9
(673)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0425198685 | Isbn-13: 9780425198681 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The accolades and acclaim are endless for William Gibson's coast-to-coast bestseller. Set in the post-9/11 present, Pattern Recognition is the story of one woman's never-ending search for the now.
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  • 4

    Marchi...che passione!

    Sono stata attratta da questo libro perché, come la protagonista anche se in modo diverso, mi occupo di marchi. E posso confermare che mai come facendo questo lavoro, ti senti perseguitato da loghi, nomi, pubblicità, anche senza arrivare ai livelli di logofobia di Cayce.
    Devo dire che la lettura ...continue

    Sono stata attratta da questo libro perché, come la protagonista anche se in modo diverso, mi occupo di marchi. E posso confermare che mai come facendo questo lavoro, ti senti perseguitato da loghi, nomi, pubblicità, anche senza arrivare ai livelli di logofobia di Cayce. Devo dire che la lettura all'inizio è stata per me difficoltosa, non riuscivo a calarmi in questo mondo così strano...poi, andando avanti nella lettura, mi sono appassionata sempre di più e ho iniziato a comprendere meglio anche l'autore. Non è questo il mio genere ma credo che proverò a leggere anche qualcos'altro. Alla fine la scrittura mi è piaciuta e mi è piaciuto come ha dipinto un mondo che tanto irreale non è!

    said on 

  • 4

    UNA SORPRESA NIENTE MALE!

    Acquistato convinto che fosse un romanzo di fantascienza [essendo William Gibson uno dei pilastri del genere] ho poi scoperto nel corso della lettura che, nonostante trattasse argomenti 'Hi-Tech', si trattava di un thriller.


    Nonostante ciò il romanzo è risultato essere molto piacevole e co ...continue

    Acquistato convinto che fosse un romanzo di fantascienza [essendo William Gibson uno dei pilastri del genere] ho poi scoperto nel corso della lettura che, nonostante trattasse argomenti 'Hi-Tech', si trattava di un thriller.

    Nonostante ciò il romanzo è risultato essere molto piacevole e coinvolgente, ora però vorrei provare a leggere altro di Gibson, probabilmente mi orienterò verso 'Neuromante'.

    said on 

  • 4

    E' sempre lui

    Sono di parte, quindi come recensione non fa molto testo. Per me Gibson è una delle 'cose casa' a cui faccio riferimento qui:

    http://collateralmente.blogspot.it/2011/09/cose-casa.html

    said on 

  • 4

    La fantascienza è nell'occhio di chi scrive.
    Gibson sposta il cursore temporale indietro rispetto ai tempi di Neuromante e scrive un libro ambientato ai giorni nostri, che potrebbe non essere nemmeno di fantascienza, ma che è pieno di immagini e spunti che appartengono alla sua poetica cyberpunk. ...continue

    La fantascienza è nell'occhio di chi scrive. Gibson sposta il cursore temporale indietro rispetto ai tempi di Neuromante e scrive un libro ambientato ai giorni nostri, che potrebbe non essere nemmeno di fantascienza, ma che è pieno di immagini e spunti che appartengono alla sua poetica cyberpunk. Avvicinandosi, se vogliamo, alla poetica del suo amicone Sterling. Il paradosso però è che, se lo si guarda dall'alto, l'Accademia dei Sogni si sovrappone completamente alle atmosfere e agli scenari di Neuromante, con megacorporazioni che tutto possono e tutto chiedono, ombre che si dissolvono nella rete, fantasmi reali e irreali e personaggi mitologici che prendono vita. Questo, forse, è il maggior merito di questo libro: il modo in cui si sovrappone alla precedente produzione di Gibson dimostra quanto lui sia un autore anticipatorio, dove la capacità d'analisi del suo tempo è pari alla sua visionarietà.

    Poi vabè, è un libro che non si capisce bene dove comincia e dove finisce, non ha esattamente climax e la sua economia del racconto è decisamente dissestata. Ma non è per quello che è stato scritto ed è un limite pensare sia quello il motivo per cui leggerlo.

    said on 

  • 4

    entrare nel mondo e nel modo di scrittura di Gibson devo ammettere non è stato facile e le prime pagine sono state un duro muro da infrangere.. ma ne è valsa la pena !!

    said on 

  • 4

    faticoso ma ne valeva la pena

    Lo ammetto. I libri di Gibson non sono di facile lettura, hanno un plot ricco di personaggi e di situazioni che si intersecano. Le prime pagine poi sono spesso un blocco insuperabile. Ma quando riesci a superarle ti trovi coinvolto in una storia avvolgente e gestisci con piacere la sua complessit ...continue

    Lo ammetto. I libri di Gibson non sono di facile lettura, hanno un plot ricco di personaggi e di situazioni che si intersecano. Le prime pagine poi sono spesso un blocco insuperabile. Ma quando riesci a superarle ti trovi coinvolto in una storia avvolgente e gestisci con piacere la sua complessità. Come per la migliore fantascienza. Questo ragionamento vale anche per questo splendido libro. La descrizione di Mosca vale poi il suo acquisto. e non dico altro per non rovinare la lettura. e' un libro che va goduto

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  • 3

    Leggibile, personaggi non piatti ma dalle motivazioni fumose, elegantemente ridondante ma finale confusionario. Sospetto che l'autore non ne sappia un gran che di informatica, o forse non ne so abbastanza io se non ho capito per che cavolo di motivo inserire un watermark nelle sequenze dovrebbe a ...continue

    Leggibile, personaggi non piatti ma dalle motivazioni fumose, elegantemente ridondante ma finale confusionario. Sospetto che l'autore non ne sappia un gran che di informatica, o forse non ne so abbastanza io se non ho capito per che cavolo di motivo inserire un watermark nelle sequenze dovrebbe aiutare chicchessia a monitorarne la diffusione, almeno nel caso descritto nel libro. Se anobi mi lasciasse mettere le mezze stelline gliene darei mezza in più, perché i personaggi sono tutti vivi e non stereotipati, ma non mi lascia e quattro non ne merita quindi se ne tiene tre, così.

    said on 

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