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Pattini d'argento

Di

Editore: Giunti Editore

3.8
(1579)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8809026241 | Isbn-13: 9788809026247 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Children , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 4

    Hans e Gretel

    Hans e Gretel sono due fratellini poveri, ma felici e gentili.
    Il loro papà è infermo e non può più lavorare a causa di un brutto incidente, così la loro madre deve fare molti sacrifici per mantenere ...continua

    Hans e Gretel sono due fratellini poveri, ma felici e gentili.
    Il loro papà è infermo e non può più lavorare a causa di un brutto incidente, così la loro madre deve fare molti sacrifici per mantenere la famiglia.
    Intorno ai protagonisti ruotano altri ragazzini con delle caratteristiche e dei modi di fare che sono stati ben definiti dall’autore.
    Questo gruppo di ragazzi vive a Broek, precisamente in Olanda. L’autore descrive questo paese come un posto splendido, pieno di canali sui quali d’inverno si passa il tempo a pattinare e di dighe le quali hanno favorito la nascita di questo territorio togliendo l’acqua dalle terre precedentemente sommerse.

    Il racconto inizia con l'annuncio di una gara di pattinaggio: il premio sarà un paio di pattini d'argento, uno con le frecce per i maschi e uno con i campanellini per le femmine.
    Arriva la festa di S. Nicola e tutte le case si riempiono di dolci e regali per bambini e genitori. Dopo alcuni giorni, Peter, Ludwing ,Carl, Lambert, Jacob, Ben, approfittando delle vacanze, decidono di organizzare una gita di qualche giorno andando in giro per l'Olanda.
    Quando tornano, manca poco all'inizio della gara. Intanto, il padre di Hans e Gretel viene operato alla testa dal famoso medico Boekman, perchè aveva perduto la memoria dieci anni prima a causa di un incidente durante il suo lavoro ad una delle tante dighe. La gara viene vinta da … e grazie a questa vincita si scopre anche dove si trova il figlio del dottore che ha operato il padre di Gretel e Hans.

    In questo libro non esiste un personaggio la cui importanza prevale su di un altro poiché la storia ha molte sfaccettature.
    Un racconto molto bello, davvero appassionante e commovente.
    Le ambientazioni sono ben narrate (vengono rappresentati con estrema cura i paesaggi di un’Olanda di fine 800) ed inoltre mi piacciono le descrizioni dei personaggi soprattutto che quest’ultimi non demordono fino a quando non riescono ad ottenere il risultato che desideravano.

    ha scritto il 

  • 4

    Non posso che dirvi che l'ho adorato: Hans e Gretel sono due bambini fantastici, entrambi sono buoni e sempre positivi e assieme alla mamma compongono un quadro di umiltà e altruismo da far invidia a ...continua

    Non posso che dirvi che l'ho adorato: Hans e Gretel sono due bambini fantastici, entrambi sono buoni e sempre positivi e assieme alla mamma compongono un quadro di umiltà e altruismo da far invidia a chiunque.
    La storia è davvero semplice e non mi ci voglio soffermare più di tanto perchè quello che colpisce del romanzo sono i tanti messaggi positivi che le azioni compassionevoli di vari personaggi ci lasciano; i nostri due bambini sono di umili origini e devono affrontare già da piccini le disgrazie della vita ma la tenacia di Gretel e la saggezza di Hans ci aiutano a capire che nella vita bisogna essere forti e non arrendersi. Pattini d'argento è davvero un classico per ragazzi e bambini ma anche per noi più grandi che ogni tanto dimentichiamo le gioie della vita, spesso lamentandoci per ogni sciocchezza.
    Questo è quello che distingue un classico da un qualsiasi libro per bambini: ci scaldano il cuore con storie rassicuranti ma senza risparmiarci il dolore, perchè è importante crescere coltivando sogni ma con i piedi per terra.
    Consiglio questo libriccino davvero a tutti per ricordare quei valori che spesso sembrano essersi persi ma senza incappare in quel buonismo eccessivo che spesso incontro nei classici d'infanzia.

    L'ambientazione è da sogno, resa ancor più palpabile dalle fantastiche atmosfere ricreate e da quelle descrizioni e da quei particolari che l'autrice ci ha regalato di un'Olanda invernale davvero suggestiva.
    Il periodo in cui ci troviamo è davvero perfetto per concedersi questa lettura natalizia, magari accompagnata da una bella tazza fumante di thé e sotto un plaid morbido e caldo.

    Sono queste le letture che mi piace fare in questo periodo: quelle che ti ricordano che nonostante tutto la vita è bella e c'è sempre qualcosa per cui vale la pena lottare.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/12/mini-recensione-pattini-dargento-di.html

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio libro di bambina

    Uno dei libri per l'infanzia che mi piace di più. Ogni tanto lo rileggo.
    Per certi versi buonista (difficile trovare un personaggio totalmente negativo), per certi versi crudo (la povertà raccontata s ...continua

    Uno dei libri per l'infanzia che mi piace di più. Ogni tanto lo rileggo.
    Per certi versi buonista (difficile trovare un personaggio totalmente negativo), per certi versi crudo (la povertà raccontata senza sconti).
    Ma dà da sognare e soprattutto involgia ai buoni sentimenti.
    Sarà la prima storia complessa che farò leggere ai miei figli.
    E' stato anche il primo libro che mi ha fatto conoscere l'Olanda e che me l'ha fatta amare.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho come l'impressione di aver sbagliato periodo dell'anno, per leggere questo libro, in quanto ha avuto il dolcissimo sapore di una storia di Natale. Questo non ha però impedito di godermelo molto com ...continua

    Ho come l'impressione di aver sbagliato periodo dell'anno, per leggere questo libro, in quanto ha avuto il dolcissimo sapore di una storia di Natale. Questo non ha però impedito di godermelo molto come una bella storia per bambini, guidata da una voce vagamente didattica che lascia ben intendere come i ragazzini fossero tenuti a imparare qualcosa dalla lettura: non solo nozioni puramente storiche ma modi di comportarsi e qualità positive, esemplarmente racchiuse nelle figure della famiglia Brinker e dei loro amici.

    ha scritto il 

  • 3

    Ti fa venir voglia di visitare l'Olanda e di conoscere persone così pure come Hans

    Quotes:

    "La mamma dice sempre che il sangue dei bambini poveri scorre più in fretta, appunto perchè non si accorgano del freddo."
    [Gretel a suo fratello Hans pag.24]

    ha scritto il 

  • 2

    Mi ero fatta tutt'altra aspettativa e invece l'ho trovato noioso e frettoloso nelle parti un poco interessanti. Bella l'ambientazione e l'Olanda è sicuramente un paese splendido,ma alcune parti di que ...continua

    Mi ero fatta tutt'altra aspettativa e invece l'ho trovato noioso e frettoloso nelle parti un poco interessanti. Bella l'ambientazione e l'Olanda è sicuramente un paese splendido,ma alcune parti di questo libro sono pesanti e difficili da portare a termine. =(

    ha scritto il 

  • 2

    Alcuni aspetti del libro mi sono piaciuti: molto folkloristica la festa di San Nicola, belle le ambientazioni olandesi, incantevole il cuore d'oro della famiglia Brinker e la loro semplicità.
    Altre pa ...continua

    Alcuni aspetti del libro mi sono piaciuti: molto folkloristica la festa di San Nicola, belle le ambientazioni olandesi, incantevole il cuore d'oro della famiglia Brinker e la loro semplicità.
    Altre parti del libro le ho trovate più noiose.
    Me lo aspettavo un po' diverso!

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro ha un valore affettivo per molte persone, oggi va un po' meno di moda, ma ha indubbiamente segnato momenti speciali di tanti ragazzi del passato. Non trovate pozioni magiche, folletti dis ...continua

    Questo libro ha un valore affettivo per molte persone, oggi va un po' meno di moda, ma ha indubbiamente segnato momenti speciali di tanti ragazzi del passato. Non trovate pozioni magiche, folletti dispettosi e mirabolanti colpi di scena, si narra una storia semplice, ambientata nell'Olanda di fine ottocento. Non è una fiaba, i protagonisti - i cui nomi "Hans" e "Gretel" ricordano la nota fiaba dei Grimm - sono di umili origini, vivono in una casetta modesta ma dignitosa ed affrontano le loro vicissitudini cariche di drammaticità con coraggio. Il lieto fine, come di tradizione, arriva puntuale, senza per questo apparire banale e scontato.
    I libri di una volta! Come sono diversi da quelli odierni. Oggi si cerca in ogni modo di proteggere i bambini dal pensiero della tristezza, ma questa fa parte della vita e le storie di un tempo ne conservavano una piccola scorta, insegnando che il tempo scivola via veloce, come fosse su pattini d'argento, e nel mentre l'uomo insegue la felicità, in un alternarsi di luci e di ombre. L'autrice ci racconta tutto questo con onestà. La storia di Hans e Gretel Brinker, seppur segnata da fatiche, sacrifici e dolori non proprio così lontani dalla realtà, ci invita a non arrenderci, perché bisogna essere forti - soprattutto nei momenti di sconforto - e puntare con fermezza lo sguardo verso il futuro, perché da qualche parte la bontà d'animo e la lealtà trovano ricompensa e gratitudine. Forse questo è il segreto dei vecchi libri: scaldano il cuore di adulti e piccini con storie rassicuranti, ma ci preparano - seppur con levità - alle brutture e ai sacrifici della vita. Perché se è bene conservare una piccola riserva di speranza per sognare e andare avanti, bisogna sempre tenere a mente che ogni piccolo risultato costa fatica e tenacia.
    Badate, questo è anche un libro per viaggiatori! Le pagine frusciano veloci veloci e - in men che non si dica - su ali di carta e battelli d'inchiostro, ci ritroviamo lontani da casa. Pensate un po', l'autrice - Mary Mapes Dodge - era americana, ma riuscì a racchiudere l'essenza delle vecchie terre d'Olanda in queste pagine che, come colorate cartoline, ci permettono di visitare l'incantevole Paese dai mille sentieri di ghiaccio, dalle case ordinatissime le cui dispense sono piene di pan pepato e pinte di birre, dai giardini che pullullano di tulipani, la terra le cui voci argentine risuonano ovunque.
    I quadri di questa Olanda sono rimasti appesi per molto tempo nella casetta dei mie sogni. E poco importa se l'Olanda abbia conservato questi tratti o se sia mai stata così come l'ha descritta Mary Dodge, io la immagino ancora così. Oggi, come un tempo, sogno di scoprirne gli angoli più magici, correndo via su dei pattini ornati di sonagli d'argento, quei pattini tanto cari a Gretel Brinker.

    ha scritto il