Paula

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Publisher: Rayo

4.0
(5995)

Language: Español | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Polish , Dutch , Portuguese , Danish

Isbn-10: 0060927208 | Isbn-13: 9780060927202 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
Paula

es una memoria encarnada que atrapa al lector como una novela de suspenso. Cuando la hija de Isabel Allende, Paula, cayó en coma gravemente enferma, la autora comenzó a escribir la historia de su familia para su hija inconsciente. En el desarrollo de la historia aparecen ante nostros ancestros extraordinarios, oímos recuerdos maravillosos y amargos de la infancia, anécdotas increibles de los años jóvenes, los secretos más íntimos se oyen en murmullos. En Paula, Allende escribe una poderosa autobiografía cuya aceptacíon de los mundos mágico y espiritual recuerdan al lector su primer libro La casa de los espíritus.

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  • 0

    Lei non sa parlare d'amore. Sa "solo" scriverne.

    Nei libri dell'Allende che ho letto ad oggi (pochi, rispetto alla sua produzione), l'aspetto biografico è spesso presente, in modo diretto o indiretto.
    (mi sa che so più della sua vita che di quella d ...continue

    Nei libri dell'Allende che ho letto ad oggi (pochi, rispetto alla sua produzione), l'aspetto biografico è spesso presente, in modo diretto o indiretto.
    (mi sa che so più della sua vita che di quella di una mia amica...)
    Leggere cose troppo personali mi mette sempre un po' a disagio, facendomi sentire una voyeur. Ma con Allende, fino ad oggi, non mi era mai capitato. Fino ad oggi.
    Con questo libro è ritornato quel senso di disagio che prove nel leggere della vita altrui.
    Sarà per lo sfondo: il dolore.
    E' questo l'input che ha spinto Allende a scrive "Paula". E non un dolore qualsiasi! Ma quello per antonomasia: il dolore di sopravvivere a un figlio.
    Ci sarà un motivo per cui non esiste una parola per definire un orfano di figlio. E' innaturale. E non definirlo è un po' come non rendere concreta questa possibilità.
    Questo libro ha le parole che avrebbe voluto sussurrare a sua figlia nei giorni del suo ricovero in ospedale, quando era nel limbo, tra la vita e la morte. Per trattenerla alla vita. Per farle compagnia. Per essere sicura di averle detto tutto nel caso che....

    Parentesi
    Se dovessi associare questo libro a un quadro, non potrebbe essere che Two Comedians di Hopper

    Lui, il pittore della solitudine e dell'attesa,
    Lei scrittrice per sfuggire alla solitudine causata dal suo carattere introverso.
    Entrambi, in modo diverso, si congedano dalla vita (una parte della scrittrice è morta con la figlia) e si guadagnano l'eternità.

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xtp1/v/t1.0-9/12994402_10209571513910394_9031490331212216321_n.jpg?oh=f92c770672f4e88812466645b5ed8003&oe=57B3B028

    "Two Comedians è la sua ultima opera. O una delle sue ultime. Ma certo il suo testamento. Oggetti, praticamente, non ce ne sono più. Cosa ti porti, nella tomba? Il tuo cd preferito? No, niente. Tutto ciò che rimane sono un palco, in basso, e una pianta, o qualcosa di simile, a destra. Niente sfondo, tutto nero.
    Due figure. Piccole, per non disturbare, si affacciano. Sono vestiti di bianco. Neutri. Che vestito ti porti nella tomba?
    Sono due attori, escono alla ribalta. Hanno finito lo spettacolo. Le facce non si vedono chiaramente. Che foto metti, sulla tomba?
    Niente più oggetti, niente più vestiti, niente più facce, niente più capelli, coperti. Direbbero di un tempo. Di un'età. No, niente.
    I due commedianti sono piccoli, rispetto alla scena. Non vogliono disturbare. Si tengono per mano. Si fanno coraggio. Lui è un passo avanti. Non per vanteria. Per proteggerla. Si presenta, davanti al pubblico. E se c'è qualche problema, se non è piaciuto, c'è lui. A farle da scudo.
    Però, a quanto pare, il pubblico non si lamenta. E c'è una cosa, piccola. Quello che forse, non i vestiti, non gli oggetti, non il viso, quello che forse vuole portare con sé. Per sempre. Il motivo di questo quadro. La cosa, l'unica, scritta nel testamento. La mano sinistra dell'attore, in maniera chiara, risponde agli applausi. E dice: lei. Anche la mano di lei, quella libera, lo ringrazia. Dolcemente. Ecco.

    said on 

  • 3

    Chiunque abbia vissuto un evento drammatico con un familiare o amico deceduto per una malattia incurabile,non può che ritrovarsi nelle pagine di questo romanzo della Allende che,con la consueta sensib ...continue

    Chiunque abbia vissuto un evento drammatico con un familiare o amico deceduto per una malattia incurabile,non può che ritrovarsi nelle pagine di questo romanzo della Allende che,con la consueta sensibilità e dolcezza,ma anche con fermezza e lucidità,assiste battagliera ma impotente,al lento spegnersi della figlia.C'è tutto il dolore muto ma assordante dentro di un genitore che perde il proprio figlio in maniera ingiusta e drammatica,ci sono i flshback,i momenti di gioia della figlia,c'è un vissuto che non può non emozionare anche il lettore più cinico e distaccato.

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  • 4

    "Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi."

    Felice di aver conosciuto "il rumore" della vita di Isabel Allende, ricco di emozioni forti, sentimenti estremi, avventure e purtroppo anche terribili disgrazie; il tutto accompagnato da quella MAGIA ...continue

    Felice di aver conosciuto "il rumore" della vita di Isabel Allende, ricco di emozioni forti, sentimenti estremi, avventure e purtroppo anche terribili disgrazie; il tutto accompagnato da quella MAGIA che solo il Sud America è in grado di trasmettermi..

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  • 3

    Ritengo che sia un buon romanzo, autobiografico e storico allo stesso tempo.
    Forse avrebbe avuto un punteggio migliore se avessi avuto modo di leggerlo "prima" di "La casa degli spiriti". ...continue

    Ritengo che sia un buon romanzo, autobiografico e storico allo stesso tempo.
    Forse avrebbe avuto un punteggio migliore se avessi avuto modo di leggerlo "prima" di "La casa degli spiriti".

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  • 2

    Non il suo miglior libro

    Questo libro mi ha deluso tantissimo; la prima parte del libro è linguisticamente molto semplice ed è impregnata di sentimentalismo: narrare del dolore è sempre un'impresa titanica, narrare il propri ...continue

    Questo libro mi ha deluso tantissimo; la prima parte del libro è linguisticamente molto semplice ed è impregnata di sentimentalismo: narrare del dolore è sempre un'impresa titanica, narrare il proprio è ancora più difficile. Nel raccontare di sè è risulata superba, immodesta, vanitosa e qualche volta superficiale. Andavo alla ricerca della grande scrittrice de "la casa degli spiriti" senza trovarla. L'ho apprezzata molto di più nella seconda parte, quando racconta del golpe, delle vita delle grandi persone che l'hanno circondata e del lento scivolare nella morte di Paula; lì ho rivisto la scrittrice che mi ha conquistato. La preferisco di molto quando racconta le storie degli altri.

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  • 5

    la vita che continua attraverso gli occhi della madre, la scrittura come unico modo per avere accanto Paula. Letto molti anni fa, una storia meravigliosa e delicata, nella sua tragicità.

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  • 4

    Isabel Allende fa sempre pensare alla vita e in questo caso alla morte. Grande emozione e commozione nel mezzo del racconto autobiografico della sua vita e del suo Cile. Anche le ripetizioni inevitabi ...continue

    Isabel Allende fa sempre pensare alla vita e in questo caso alla morte. Grande emozione e commozione nel mezzo del racconto autobiografico della sua vita e del suo Cile. Anche le ripetizioni inevitabili del racconto di sé stessa, non annoiano mai. 4 stelle perché ci sono suoi libri che ho amato di più, ma 5 stelle per come racconta la sua tragedia.

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  • 5

    commovente

    è la storia della scomparsa di sua figlia, estremamente commovente e toccante. sotto tanti aspetti ricorda molto la casa degli spiriti il suo capolavoro!

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  • 4

    Quando ho iniziato a leggere questo libro ero troppo piccola per non sentire la pesantezza del racconto biografico dell' Allende e delle sue origini.
    Poi dopo un paio di anni ho deciso di concedergli ...continue

    Quando ho iniziato a leggere questo libro ero troppo piccola per non sentire la pesantezza del racconto biografico dell' Allende e delle sue origini.
    Poi dopo un paio di anni ho deciso di concedergli una seconda opportunità, rendendomi conto che questo libro toglie totalmente il respiro nella parte finale.
    Non gli do 5 stelline perchè certi momenti era inevitabile non perdere la concentrazione, ma questo è stato uno dei rari libri capace di farmi piangere.

    said on 

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