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Paura

By Stefan Zweig

(577)

| Paperback | 9788845926341

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Book Description

Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spog Continue

Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce - certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Maestro della suspense, Zweig pedina l'adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale...

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    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/07/12/paura-ste… “Quando Irene uscì dall’appartamento del suo amante e cominciò a scendere le scale, tutto d’un tratto quella paura insensata tornò a impadronirsi di lei. All’improvviso una spirale ne ...(continue)

    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/07/12/paura-ste…

    “Quando Irene uscì dall’appartamento del suo amante e cominciò a scendere le scale, tutto d’un tratto quella paura insensata tornò a impadronirsi di lei. All’improvviso una spirale nera prese a mulinarle davanti agli occhi, le gambe erano come bloccate da una morsa di ghiaccio, ed ella dovette aggrapparsi in fretta alla ringhiera per non cadere bruscamente in avanti. Non era la prima volta che arrischiava una visita così pericolosa, quel brivido repentino non le era sconosciuto e, pur opponendo in cuor suo una strenua resistenza, nel riprendere la via di casa finiva sempre per soggiacere a simili imperscrutabili attacchi di una paura irragionevole e ridicola.”
    (Stefan Zweig, “Paura”, ed. Adelphi)

    Irene Wagner appartiene alla migliore borghesia viennese, è sposata con un avvocato, madre di due figli, e amante del pianista Eduard, che l’ha attratta più in virtù della diversità che rappresentava nella sua quotidianità che non per affinità di sensi. Un giorno, uscendo dall’appartamento dell’amante, Irene s’imbatte in una donna sconosciuta, che, sostenendo di essere la legittima e povera consorte del pianista, la ricatta con veemenza, estorcendole del denaro.
    Per Irene inizia un percorso nella paura. Zweig, in poco più di cento pagine, ci mostra come la paura di confessare una propria colpa possa lacerare più del castigo che, nel concreto, potrebbe derivarne. Irene ha paura di perdere ciò che fa parte del suo vissuto giornaliero, ciò che, per la sua abitudinarietà, l’’annoiava e l’aveva spinta tra le braccia dell’amante. Adesso, di fronte alla possibilità che il marito scopra il tradimento, teme che la sua esistenza ne esca devastata. L’amante stesso era divenuto parte di una routine che adesso rischia di essere scompaginata. La beffarda, sordida e misteriosa ricattatrice inizia un gioco al rialzo, chiedendo, e ottenendo, somme di denaro sempre maggiori. Irene si sente braccata, ma sono soprattutto i suoi pensieri ad assillarla. Fuggire dalla donna non serve, perché è in sé stessa che Irene deve cercare risposte. Sapere di essere in bilico, di poter essere scoperta da un momento all’altro, la porta a vedere, con occhi diversi, anche atteggiamenti del marito che prima non notava. Ogni singolo gesto, ogni sguardo, ogni domanda adesso è letta in funzione del tradimento e della sua possibile rivelazione.

    “Volgendo febbrilmente lo sguardo all’indietro, quasi a scandagliare gli ultimi anni alla luce di fantomatici riflettori, scopriva di non avere mai indagato la vera natura del consorte e adesso, dopo tanto tempo, di non sapere nemmeno se fosse rigoroso o conciliante, severo o capace d’affetto. Con un sentimento di colpa fatalmente tardivo, indotto da quella terribile angoscia, ella dovette confessare a sé stessa che, di lui, altro non conosceva se non l’aspetto mondano, la superficie, e mai era scesa nel profondo, là dove in quell’ora tragica occorreva invece che fosse attinta la decisione. Senza volerlo si mise alla ricerca di piccoli particolari e indizi per ricordarsi come avesse giudicato questioni analoghe, conversando con lei, e con amara sorpresa fu costretta a riconoscere che il marito non le aveva quasi mai parlato delle sue opinioni personali, così come, dal canto suo, lei non gli aveva mai posto domande di tale profondità. Solo adesso cominciava a soppesare la vita del consorte tenendo conto dei singoli dettagli, capaci di farle comprendere il carattere di lui. La paura bussava ora alla porta di ogni ricordo con colpi esitanti, per trovare accesso alle segrete stanze del cuore.”

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    Sisifo77 said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

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    Incredibile come Zweig presenti al lettore ciò che accade nell'animo di Irene in seguito al rischio di essere smascherata nel suo tradimento..pare di essere con Irene sulle strade della Viena degli anni Venti, dentro la sua mente confusa e terrorizza ...(continue)

    Incredibile come Zweig presenti al lettore ciò che accade nell'animo di Irene in seguito al rischio di essere smascherata nel suo tradimento..pare di essere con Irene sulle strade della Viena degli anni Venti, dentro la sua mente confusa e terrorizzata, in casa con lei ad osservare i movimenti del marito...incredibile e meraviglioso romanzo breve!

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    Morgana(piumosa) said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

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    Frau Irene e la sua Paura

    “Quando Irene uscì dall'appartamento del suo amante e cominciò a scendere le scale, tutto d'un tratto quella paura insensata tornò a impadronirsi di lei. All'improvviso una spirale nera prese a mulinarle davanti agli occhi, le gambe erano bloccate da ...(continue)

    “Quando Irene uscì dall'appartamento del suo amante e cominciò a scendere le scale, tutto d'un tratto quella paura insensata tornò a impadronirsi di lei. All'improvviso una spirale nera prese a mulinarle davanti agli occhi, le gambe erano bloccate da una morsa di ghiaccio, ed ella dovette aggrapparsi in fretta alla ringhiera per non cadere bruscamente in avanti.”

    Questo l’incipit di Paura: è la storia di Irene, moglie di un noto penalista, appartenente alla società borghese della Vienna anni ’20 che scappa da una casa non sua, dopo aver fatto visita all’amante, un giovane pianista. Dopo qualche secondo la "morsa” sembra sciogliersi, Irene si scuote e riesce a proseguire la discesa, ma nell'androne incontrerà una donna che le sconvolgerà la vita, trasformando quella paura insensata in un nodo intricato fatto di sensi di colpa, di timore di essere scoperta e di paura di perdere tutto quello che ha.

    Moglie e madre annoiata, superficiale e un po’ frivola, in cerca di avventure e palpiti romantici, Irene impersona la classica figura dell’adultera:

    “La sazietà non è meno tormentosa della fame, e quella vita protetta, priva di pericoli, suscitava in lei la curiosità dell'avventura. Mai alcunché finora le aveva opposto resistenza.”

    E il tutto appare piuttosto scontato, salvo rendersi conto che la donna incontrata sa tutto di lei e inizia a ricattarla in maniera sempre più assidua. Irene terrorizzata cede, e paga.

    Da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito davanti ai suoi atteggiamenti sempre più anomali ormai la atterrisce: forse ha subodorato l'inganno e il dubbio la attanaglia, confesso o non confesso?

    “ Adesso il terrore si era insediato in casa sua e non ne abbandonava le stanze. In tutte quelle ore vuote che, a ondate successive, le riportavano alla memoria le immagini dello spaventoso incontro, ella acquistò piena consapevolezza di quanto disperata fosse ormai la sua situazione. [...] Ineluttabile era dunque la catastrofe, lo avvertiva adesso con angosciosa certezza, impossibile sfuggirne.”

    Ma accanto a questa tragedia affiora anche una consapevolezza nuova e che probabilmente sarebbe rimasta inesplorata se quell'improvviso tragico avvenimento non avesse sconvolto le granitiche certezze della vita di Irene. I brani più belli in questa parte del racconto sono quelli dedicati al rapporto con il marito e a tutto quell’insieme fatto di agio e abitudine, durato per otto anni e ora interrotto da un terremoto che ne stravolge la stabilità ma soprattutto che mette a nudo la sostanziale frivolezza e superficialità della loro vita di coppia.

    “Quasi fosse quello di uno sconosciuto, Irene ne guardava adesso il volto, cercando di indovinare in quei tratti familiari, tornati di colpo ad apparirle estranei, il carattere che otto anni di vita in comune avevano celato alla sua noncuranza”

    Il percorso è ormai tutto all’interno della testa della protagonista, in un turbinio di pensieri, di angosce, di incubi notturni e di atroci verità: il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo:

    "perché alla fine il castigo è sempre qualcosa di determinato e, sia pesante o meno, è sempre meglio della spaventosa incertezza, della tremenda tensione che si prolunga all'infinito".

    Intorno a questo assunto si dipano pagine di suspense e tensione, di passi falsi e riflessioni, di decisioni maturate e di rimorsi, di pedinamenti e di debolezze, fino al colpo di scena finale che lascia il lettore senza fiato.

    Molto femminile, chic e mitteleuropeo. Da non perdere!

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    Slash (keep calm, Infinite Jest is finished) said on Jun 11, 2014 | 1 feedback

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    tradimenti, ricatti inscenati, un finale a sorpresa, una storia breve ma fulminea che non cede mai alla lentezza, ma coinvolge fino all'ultima pagina.

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    Elisa said on May 4, 2014 | Add your feedback

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    Paura - di Guido Vassallo

    Tradire. Con quanta leggerezza lo si fa, in cerca di emozioni nuove, forti. Forse ci penserebbe due volte chi leggesse questo breve romanzo prima di lanciarsi in qualche avventura…

    Irene è una bella giovane donna viennese. Ha un marito affermato e d ...(continue)

    Tradire. Con quanta leggerezza lo si fa, in cerca di emozioni nuove, forti. Forse ci penserebbe due volte chi leggesse questo breve romanzo prima di lanciarsi in qualche avventura…

    Irene è una bella giovane donna viennese. Ha un marito affermato e due figli. Vive in una bella casa. Non le manca niente. E un giorno si ritrova, neanche lei sa bene come, coinvolta in una relazione segreta con un giovane pianista conosciuto a una festa. La storia la fa sentire giovane, forte, indipendente. Fino al giorno in cui una donna incontrata sull’uscio della casa dell’amante comincia a ricattarla…

    Una spirale di paura travolge Irene e il lettore con lei. Lo scandaglio di Zweig scende in profondità nel cuore dell’adultera che, prima così sicura di sè, improvvisamente non riesce più a vivere. Gli sguardi del marito la inchiodano, la ricattatrice la bracca. Che fare? Confessare? Tenere duro? Attendere? Negare tutto?

    L’impressione, leggendo Paura, è di vivere nel cuore di Irene, di poter leggere i suoi sentimenti. E di poter imparare sulla pelle di lei che non si può impunemente tradire.

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    Cogitoetvolo said on Mar 10, 2014 | Add your feedback

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    Zweig è magnifico a tratteggiare il ritratto della paura: fin dalle prime pagine riusciamo a compenetrarci nelle psiche e nell'animo della protagonista in un crescendo sempre più martellante di ansia, rimorsi e confusione. Di per sé la trama non è co ...(continue)

    Zweig è magnifico a tratteggiare il ritratto della paura: fin dalle prime pagine riusciamo a compenetrarci nelle psiche e nell'animo della protagonista in un crescendo sempre più martellante di ansia, rimorsi e confusione. Di per sé la trama non è così originale, ma il modo in cui è scritto questo breve romanzo fa passare in secondo piano gli avvenimenti e conduce il lettore in una corsa a perdifiato verso la conclusione. Una specie di otto volante narrativo dei tumulti dell'animo.

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    Namid said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (577)
    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Paperback 113 Pages
  • ISBN-10: 8845926346
  • ISBN-13: 9788845926341
  • Publisher: Adelphi (Piccola Biblioteca, 622)
  • Publish date: 2011-10-01
  • Also available as: eBook
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