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Paura della matematica

Di

Editore: Adelphi

3.4
(527)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 104 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8845922928 | Isbn-13: 9788845922923 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciana Branciardi

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
In un passaggio apparentemente marginale del racconto che da il titolo a questa raccolta disegnata dall'autore, la protagonista offre al suo professore di matematica, passato a trovarla, un bicchier d'acqua. Poi, mentre lo guarda bere, la ragazza è colpita dalla cosa più semplice, l'assoluta naturalezza del gesto, che l'uomo compie "come se in vita sua non avesse fatto altro che venire in cucina da me a bere acqua". E un tocco inconfondibile, che unisce in una riga tutta l'atmosfera di cui abbiamo bisogno e tutto l'intreccio che possiamo desiderare. Ma è anche di più. E la conferma che qualsiasi storia, anche minima, racconti - si tratti di un ragazzo che, come in Miss Little Sunshine, smette di parlare in casa, mentre intrattiene una fitta corrispondenza con i carcerati; di un adolescente che, alla morte del suo cane, si convince che nelle formule dell'algebra si annidi il segreto della felicità; o di una coppia gay di fronte a una scena topica, quella della presentazione ufficiale a due impettiti genitori -, Cameron sembra appunto non avere mai fatto altro.
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  • 4

    Racconti senza conclusione

    Resto della mia opinione per quanto riguarda Cameron i suoi racconti/libri ti creano dentro una certa tensione,una sensazione che da qualche parte ci sia qualcosa che non va,ma poi la conclusione non arriva e ti lasciano per senso di... e allora?
    Nei racconti però è molto più sopportabile c ...continua

    Resto della mia opinione per quanto riguarda Cameron i suoi racconti/libri ti creano dentro una certa tensione,una sensazione che da qualche parte ci sia qualcosa che non va,ma poi la conclusione non arriva e ti lasciano per senso di... e allora?
    Nei racconti però è molto più sopportabile che nei libri e quindi merita una stella in più, perchè lo stile di scrittura c'è!

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che non credo di aver capito molto bene la logica dei racconti di questo libro. Essi, infatti, il più delle volte, non portano ad una conclusione. Sono spezzati di vita di persone, che come noi amano, soffrono o più semplicemente vivono.

    ha scritto il 

  • 4

    Premesso che il racconto non è la forma narrativa che prediligo, in questa serie Cameron si colloca decisamente in ideale continuità con gli scrittori americani (per tutti Paul Auster, i cui personaggi trovano un’eco nelle pagine di Cameron) che individuano la cifra narrativa della società contem ...continua

    Premesso che il racconto non è la forma narrativa che prediligo, in questa serie Cameron si colloca decisamente in ideale continuità con gli scrittori americani (per tutti Paul Auster, i cui personaggi trovano un’eco nelle pagine di Cameron) che individuano la cifra narrativa della società contemporanea (degli Stati Uniti) nella solitudine e nell’incapacità di riconoscere, vivere e comunicare i propri sentimenti e moti dell’animo. E per raggiungere tale scopo utilizza le “piccole cose”, ordinarie scene di vita quotidiana, senza sovrastrutture narrative o poetiche.

    ha scritto il 

  • 4

    A volte lo spazio e il tempo di un racconto sono troppo stretti per una storia intera. In questi casi è meglio concentrarsi su un singolo evento, su uno stato d'animo, su un momento. Sono i soli pezzettini di realtà che stiano bene in così poche pagine. Quando si tenta di infilarci qualcosa di pi ...continua

    A volte lo spazio e il tempo di un racconto sono troppo stretti per una storia intera. In questi casi è meglio concentrarsi su un singolo evento, su uno stato d'animo, su un momento. Sono i soli pezzettini di realtà che stiano bene in così poche pagine. Quando si tenta di infilarci qualcosa di più, la realtà svanisce. La scrittura di Peter Cameron è sempre molto reale.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa c'è di originale nello spostarsi da casa per frequentare un corso di specializzazione, o nel dover affrontare la morte del proprio cane, o, ancora, andare a trovare la mamma gravemente malata?
    In realtà non vi è nulla di originale salvo che questo venga raccontato dalla brillante penna ...continua

    Cosa c'è di originale nello spostarsi da casa per frequentare un corso di specializzazione, o nel dover affrontare la morte del proprio cane, o, ancora, andare a trovare la mamma gravemente malata?
    In realtà non vi è nulla di originale salvo che questo venga raccontato dalla brillante penna di Cameron.
    Questi brevi racconti, elegantemente scritti, hanno il pregio di conferire un tocco di originalità ad esperienze di vita ordinarie.
    Quattro stelle meritatissime. Non ho messo la quinta perché tendo ad attribuire 5 stelle solo ai romanzi completi (uniche eccezioni sino ad ora: Rodari e Kafka).

    ha scritto il 

  • 3

    Quotidianità da middle class (ed anche upper, va), con gradevoli descrizioni d'ambiente, validi tratteggi psicologici, gustose seppur semplici situazioni.
    In questi racconti, non accade mai nulla di trascendentale, ma la quiete che si respira in queste pagine non è affatto male.

    ha scritto il 

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