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Pazze per le borse!

Perchè alle donne non bastano le tasche

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.7
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 125 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820039613 | Isbn-13: 9788820039615 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Le donne le adorano, gli uomini non sanno che farsene. Sono l'accessorio piùstatus symbol che ci sia, portano nomi suggestivi, sono le nuove stelle delfirmamento della moda. Scatenano manie e spese folli. Non si scelgono mai acaso perché sono compagne di vita indispensabili. Si riempiono, sistrapazzano, si abbracciano come fossero una parte del corpo. Dalla storia deimodelli di culto al mito di Mary Poppins, una guida all'universo inesploratodi pochette, bauletti e secchielli per provare a scoprire le misterioseragioni per cui le donne non trovano mai quello che cercano nella borsa!
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  • 5

    PAZZE PER LE BORSE!, di Paola Jacobbi
    Le donne le adorano, gli uomini non sanno che farsene. Sono l'accessorio più status symbol che ci sia, portano nomi suggestivi, sono le nuove stelle del firmamento della moda. Scatenano manie e spese folli. Non si scelgono mai a caso perché sono compag ...continua

    PAZZE PER LE BORSE!, di Paola Jacobbi
    Le donne le adorano, gli uomini non sanno che farsene. Sono l'accessorio più status symbol che ci sia, portano nomi suggestivi, sono le nuove stelle del firmamento della moda. Scatenano manie e spese folli. Non si scelgono mai a caso perché sono compagne di vita indispensabili. Si riempiono, si strapazzano, si abbracciano come fossero una parte del corpo. Dalla storia dei modelli di culto al mito di Mary Poppins, una guida all'universo inesplorato di pochette, bauletti e secchielli per provare a scoprire le misteriose ragioni per cui le donne non trovano mai quello che cercano nella borsa!

    Inutile dire che ho acquistato questo libro non appena venuta a sapere della sua esistenza; nella libreria di un’appassionata di borse come me non poteva certo mancare!
    Inutile dire che mi sono ritrovata quasi completamente nella descrizione della mentalità della donna borsettara, nei suoi piccoli dilemmi (coordinare o non coordinare con vestiti e scarpe? Serve davvero la pochette? Fino a quanto è lecito riempire una borsa? Borsa o zaino?), inutile dire che anche per me uno dei sogni segreti è arrivare a possedere, prima o poi, una Birkin.
    Paola Jacobbi esplora il mondo delle borse e delle loro padrone con competenza, non solo perché-come ammette candidamente- ne fa parte anche lei, ma anche perché oltre a un’analisi delle borsomani e delle loro varie personalità e cartteristiche ci descrive un breve ma esaustivo sunto della storia delle borse attraverso..borse che hanno fatto storia, appunto (Hermes, Kelly, Jackie ecc).
    Gradevole, curioso e interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    L’ho acquistato al mercatino dei libri usati per una cifra irrisoria, credendolo un libro stupidino per chi, come me, è pazza per le borse.


    In realtà è molto più intelligente di quello che sembra. E’ vero che parla di borse ed è vero che si limita a borse “famose” (con tanto di borsabolari ...continua

    L’ho acquistato al mercatino dei libri usati per una cifra irrisoria, credendolo un libro stupidino per chi, come me, è pazza per le borse.

    In realtà è molto più intelligente di quello che sembra. E’ vero che parla di borse ed è vero che si limita a borse “famose” (con tanto di borsabolario in fondo al libro), però lo fa in modo spiritoso, ironico, sincero e con un approccio più ampio e variopinto di quello che ci si può aspettare. Una delle critiche lette più spesso è appunto quella riguardante le borse famose di marca, dico subito come la penso così poi proseguo: per me è una critica che non sta in piedi. Se devi scrivere un libro sulle borse, che ne ripercorra la storia o che semplicemente le usi per parlare d’altro, sei costretto a riferirti a borse che tutti conoscono. E le borse che tutti conoscono sono la Birkin di Hermès e la Baguette di Fendi, non la borsa che stava in vetrina due settimane fa nel negozietto in Corso Umberto o quella che vendono da Hao Mai e che puzza di roba cinese.

    Inoltre, volenti o nolenti, sono state solo quei tipi di borsa a fare la storia. Mi dispiace per Carpisa (e lo dico da fiera proprietaria) o per Accessorize (non lo dico da proprietaria in quanto è fuori dal mio budget, questo aiuta già a inquadrarmi) ma le loro borse non faranno mai la storia. Al limite tenteranno di creare modelli simili a quelli famosi, ma la storia della moda è altro.

    E lo dico io che non ho borse Kelly e non ambisco ad averne in quanto non capisco come si possano spendere quei soldi per una borsa. Adesso non ci trovo niente di particolare o di estremamente bello in una Kelly, mi sembra la borsa più normale del mondo, ma non posso negarle l’essere un simbolo. E anche le acquirenti farebbero più bella figura se lo ammettessero, se dicessero che non la vogliono perché è bellissima e se non giustificassero il prezzo con la storia dei materiali pregiati, stimo di più una che mi dice “Sì, io ho speso 10mila dollari per un simbolo, perchè è una borsa esclusiva, perchè l’ha usata tiziafamosa e caiafamosa e perchè voglio far rosicare il resto del mondo!”. E non lo dico io eh, lo sostiene anche il direttore creativo di Burberry, Christopher Bailey:

    “Il design vero e proprio non conta più del 10%. Il resto lo fanno il marketing, le pubblicazioni sui giornali, il rapporto con le celebrities. Ma, soprattutto, la capacità quasi magica di azzeccare il mood del momento.”

    continua qua http://ladydarcy.wordpress.com/2011/05/15/paola-jacobbi-pazze-per-le-borse/

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente, mi aspettavo un saggio semiserio sulle borse, è più che altro un elenco delle più famose borse e una catalogazione delle tipologie di donne che usano i vari tipi di borse, niente che non sapessi già.

    ha scritto il 

  • 4

    Manie

    ... dopo i libri e la musica, ma prima delle scarpe e dei bijoux, a pari merito con il make up, una delle mie manie (tutte scabrosamente costose) sono le borse.
    Potevano non regalrmi questo libro? Infatti non hanno potuto!

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro sulle borse? Meglio i libri in una borsa!

    Che dire? Questo libro ( se così si può chiamare) mi è sembrato un mero lavoro di "copia ed incolla" da Google dopo aver digitato la parola chiave "borsa".
    Sì ora so che esiste la Birkin " la ferrari delle borse", la Kelly, la D-bag, ma ciò non mi è di alcuna utilità. Le borse sono per me co ...continua

    Che dire? Questo libro ( se così si può chiamare) mi è sembrato un mero lavoro di "copia ed incolla" da Google dopo aver digitato la parola chiave "borsa".
    Sì ora so che esiste la Birkin " la ferrari delle borse", la Kelly, la D-bag, ma ciò non mi è di alcuna utilità. Le borse sono per me come dei bei gelati, come i dolci fumanti di una pasticceria: mi piace guardarle, annusarle, toccarle e poi sceglierle. Non mi interessa sapere che esistono 1.234,6 gusti di gelato (dei quali mi importa ancora meno conoscere il nome) se non li vedo e non posso assaggiarli. Che gusto c'è a sapere che esiste una borsa che costa uno sproposito e che non posso neanche osservare in una vetrina dal momento che per averla c'è una lista d'attesa di decenni ?
    Come amante delle borse sostengo che queste non vanno studiate a tavolino, ma amate e sperimentate.Come amante dei libri aggiungo che la borsa ideale è quella che riesce a contenere sempre almeno un libro (oltre a tutto "l'indispensabile" resto).

    ha scritto il