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Pecore nere

Racconti

By Igiaba Scego,Ingy Mubiayi,Laila Wadia,Gabriella Kuruvilla

(225)

| Paperback | 9788842077978

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Book Description

La prima generazione di figlie di immigrati, nata o cresciuta in Italia,racconta la propria identità divisa, a cavallo tra il nuovo e la tradizione,una identità obliqua, preziosa, su misura. Quattro voci, Otto storie, molteculture. L'in Continue

La prima generazione di figlie di immigrati, nata o cresciuta in Italia,racconta la propria identità divisa, a cavallo tra il nuovo e la tradizione,una identità obliqua, preziosa, su misura. Quattro voci, Otto storie, molteculture. L'incrocio dei mondi e delle esperienze, tra integrazione ediversità, accoglienza e rifiuto. Tra noi e loro. La raccolta è stata curatada Flavia Capitani e Emanuele Coen.

23 Reviews

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    Quattro autrici per otto racconti che parlano del nostro Paese. Quattro donne che hanno alle spalle esperienze diverse.
    Migranti ormai solo nello spostarsi da una cultura all'altra alla ricerca della sintesi, del loro “Io”, perché per il resto sono p ...(continue)

    Quattro autrici per otto racconti che parlano del nostro Paese. Quattro donne che hanno alle spalle esperienze diverse.
    Migranti ormai solo nello spostarsi da una cultura all'altra alla ricerca della sintesi, del loro “Io”, perché per il resto sono parte indiscutibile del Paese in cui vivono.

    Continua qui: http://exlibris-books.com/index.php?p=p&i=16

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    exLibris - Digital Orient Express said on May 6, 2013 | Add your feedback

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    Quattro donne per otto racconti, che in qualche modo sono delle stilettate alla nostra incapacità di smettere di fare domande stupide e di creare situazioni difficili e discriminatorie quasi continuamente ed ovunque.
    Incapaci di accettare che la nost ...(continue)

    Quattro donne per otto racconti, che in qualche modo sono delle stilettate alla nostra incapacità di smettere di fare domande stupide e di creare situazioni difficili e discriminatorie quasi continuamente ed ovunque.
    Incapaci di accettare che la nostra società sta cambiando e che, ad esempio, quelli che etichettiamo come extracomunitari spesso non lo sono più.
    Non lo sono più perchè magari il loro paese ha aderito alla Comunità Europea, oppure non lo sono più perchè non lo sono mai stati, per il semplice motivo che sono nati qui.
    A questi ultimi spesso chiediamo se si sentono più italiani o più somali, indiani, arabi o quant'altro senza renderci conto che spesso parlano italiano meglio di noi (e lo scrivono splendidamente).
    Li mettiamo in imbarazzo con le nostre domande ottuse (analogamente a come mettiamo in imbarazzo un bambino a cui chiediamo "vuoi più bene a mamma o a papà)senza renderci conto che la domanda acuisce a volte un disagio, poichè spingiamo costantemente queste persone a dover scegliere tra due realtà e due culture e due mondi che spesso sono già sorgente di una spaccatura difficile da sanare e da raccordare.
    Un bellissimo piccolo libro che con il sorriso sulle labbra e con una leggerezza tipica dello scrivere al femminile induce a pensare a quanto discriminatori possiamo essere anche nelle più piccole cose della nostra vita.

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    spalluzza said on Mar 4, 2012 | Add your feedback

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    matria/patria

    Ho frequentato un corso di spagnolo all’Istituto Cervantes di Roma dal 18 al 29 luglio 2011. Delle due settimane di corso conservo un ricordo nitido, in particolare quello della professionalità dell’insegnate e della simpatia degli altri allievi; ma ...(continue)

    Ho frequentato un corso di spagnolo all’Istituto Cervantes di Roma dal 18 al 29 luglio 2011. Delle due settimane di corso conservo un ricordo nitido, in particolare quello della professionalità dell’insegnate e della simpatia degli altri allievi; ma ora vorrei parlare di un episodio significativo. Durante una delle prime lezioni, io e i miei compagni di corso abbiamo dovuto svolgere un’esercitazione sul lessico spagnolo; in sostanza, il compito prescriveva di abbinare il nome di un oggetto all’immagine dell’oggetto stesso. Correggendo i nostri errori e suggerendo il significato dei termini, l’insegnante ci ha illustrato il caso particolare della doppia traduzione del termine ‘macchina’ nella lingua spagnola: nella Penisola Iberica macchina si dice coche, mentre nell’America centrale e meridionale carro. Di questo esempio mi ha sorpreso la variabile storico-geografica, ossia l’aver confrontato l’uso della lingua spagnola in Spagna, stato europeo ed ex impero coloniale, e il corrispettivo nei paesi americani, ovviamente appartenenti a un altro continente e, soprattutto, ex colonie della Spagna...
    (CONTINUA SUL BLOG)
    http://www.dudemag.it/?p=4310

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    BOOK SKYWALKER said on Jan 12, 2012 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    le valigie di Igiaba

    Racconti corali a più voci, scritti da immigrati di seconda generazione che vivono in Italia. Igiaba Scego è tra le mie preferite, ed il suo racconto Dismatria è quello che mi ha colpito di più, perchè, pur non essendo immigrata, ho dovuto vivere in ...(continue)

    Racconti corali a più voci, scritti da immigrati di seconda generazione che vivono in Italia. Igiaba Scego è tra le mie preferite, ed il suo racconto Dismatria è quello che mi ha colpito di più, perchè, pur non essendo immigrata, ho dovuto vivere in numerose città prima di trovare un lavoro stabile, e la valigia, dentro cui portare tutto il proprio vissuto ed i legami, mi ha rappresentato fino a poco tempo fa.
    Anche io mi sono rifiutata di comprare l'armadio grande e per anni ho stipato la mia roba nel piccolo armadietto offerto dalla casa in affitto, e non ho comprato la lavatrice per circa 3 anni, facendo spola tutte le settimane alla lavanderia automatica, come gli stranieri. Vivevo in Italia e mi sentivo straniera in quella città. L'acquisto dell'armadio e della lavatrice avrebbe rappresentato una sconfitta: l'ammissione che non sarei riuscita ad andarmene, chissà ancora per quanto.
    Per Igiaba la decisione dell'acquisto di una casa-realtà solida e decisamente radicata- ha significato la definitiva accettazione di far parte integrante di una società che l'ha accolta. E' una società che non le appartiene del tutto, ma che non ha più senso ostinarsi a non fare del tutto propria, assimilandola e dandole pari dignità della cultura somala in cui ha le sue radici. E questo processo nel racconto sembra aver contagiato-in incognita-anche la madre. Nella sua valigia segreta, una di quelle sempre pronte per far prima a tornare in patria,non appena se ne fosse offerta la possibilità, c'erano i ricordi della città che l'aveva accolta.Qualora fossero davvero riusciti a tornare in Somalia "non mi volevo dimenticare di Roma".

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    Amanecer said on Aug 12, 2011 | Add your feedback

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    identità

    un libro di racconti di quattro autrici figli di migranti, nate e o cresciute in Italia. Centrale il tema dell'identià in bilico tra tradizione e modernità.
    Da consigliare a chi considera italiani solo quelli nati in Padania.

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    Speranza said on May 13, 2011 | Add your feedback

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    Con libri del genere tendo ad essere più buona del solito, giusto o sbagliato che sia quattro autrici, semisconosciute, che parlano di integrazione e del loro essere in bilico tra due due culture mi suscitano immediatamente sentimenti di tenerezza e ...(continue)

    Con libri del genere tendo ad essere più buona del solito, giusto o sbagliato che sia quattro autrici, semisconosciute, che parlano di integrazione e del loro essere in bilico tra due due culture mi suscitano immediatamente sentimenti di tenerezza e solidarietà.
    In realtà, oggettivamente, questo libro non è proprio niente di che. Sono otto racconti, alcuni estremamente superficiali e giovanilistici, altri invece altisonanti e pretenziosi, secondo me l'unica a salvarsi (e anche bene!) è Igiaba Scego, che scrive due piccoli gioiellini, in particolare "Salsicce", che alla fin fine salvano il libro.
    Però è apprezzabile il tentativo, iniziative del genere andrebbero premiate in ogni caso.

    http://ladydarcy.wordpress.com/2011/02/20/igiaba-scego-…

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    Margherita Dolcevita said on Jan 7, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (225)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 148 Pages
  • ISBN-10: 8842077976
  • ISBN-13: 9788842077978
  • Publisher: Laterza
  • Publish date: 2005-01-01
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