Pedro Páramo

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 947
| 119 contributi totali di cui 92 recensioni , 27 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 16/07/17
Nella terra di nessuno tra la vita e la morte (più che realismo magico, surrealismo esistenziale)
E' giustamente celebrato questo breve e densissimo libro di Rulfo: un centinaio di pagine che, più che romanzo breve, sono un lungo poema in prosa.La No man's land è la zona di guerra tra le due opposte trincee che non appartiene a nessuno (e ...Continua
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Ha scritto il 14/05/17
Ho iniziato a leggerlo cercando di capire e mi sono trovata così così. Allora ho mollato gli ormeggi della logica e come in sogno mi sono lasciata galleggiare in questo clima caldo-umido afoso prima e di piogge torrenziali poi. Ho smesso di ...Continua
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Ha scritto il 11/05/17
Da leggere
Una meta biografia scritta nella polvere e nella memoria di anime in pena. Meraviglioso
Ha scritto il 15/02/17
Tra sogno e realta'.
E' un libro sicuramente scritto bene ma non fa x me: in generale non capisco le storie dove reale e sovrumano si mischiano in continuazione. Qui il protagonista inizia un viaggio alla ricerca del padre e si trovera' ad avere a che fare con ...Continua
Ha scritto il 09/10/16
Chissà perchè le immagini evocate dal libro mi sono apparse tutte in bianco e nero, come i vecchi film su Pancho Villa, Viva Zapata e compagnia bella.Di sicuro Macondo deve molto a Comala, paese di mormorii e spiriti insonni che Rulfo racconta in ...Continua
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Ha scritto il Mar 21, 2015, 09:23
Porto con me gli occhi con cui lei vide queste cose, perché mi diede i suoi occhi per vederle.
Ha scritto il Mar 21, 2015, 09:22
Il padre Renterìa si sarebbe ricordato molti anni dopo della notte in cui la durezza del suo letto lo tenne sveglio e poi lo obbligò ad uscire.
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:34
-¿No oyes? ¿No oyes como rechina la tierra? -No, Susana, no alcanzo a oír nada. Mi suerte no es tan grande como la tuya. -Te asombrarías. Te digo que te asombrarías de oír lo que yo oigo.
Pag. 115
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:31
Comala es, más que un espacio geográfico, un coro de múltiples voces que adquiere la categoría de personaje, personaje colectivo compuesto de individualidades y marcado por el desconsuelo:-Hay pueblos que saben a desdicha. Se les conoce con ...Continua
Ha scritto il Jan 06, 2015, 16:27
-Mejor no hubieras salido de tu tierra. ¿Qué viniste a hacer aquí? -Ya te lo dije en un principio. Vine a buscar a Pedro Páramo, que según me dicen fue mi padre. Me trajo la ilusión -La ilusión. Eso cuesta caro. A mi me costo vivir más de lo debido.
Pag. 64

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