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Pensieri

Di

Editore: Garzanti Libri

4.2
(276)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 102 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8811363306 | Isbn-13: 9788811363309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
Da questa breve e intensissima raccolta di pensieri, estratti dallo Zibaldonee riscritti in forma nuova, traspare un'inaspettata dichiarazione d'amore e disperanza nei confronti dell'umanità. Un'opera illuminante, che riscopre unLeopardi meno spietato e inesorabile nei confronti dei propri simili - "La miainclinazione non è stata mai di odiare gli uomini, ma di amarli" -, per ilquale la fustigazione dei cattivi costumi prende piuttosto il senso di unabattaglia rischiaratrice contro gli errori e la falsità del vivere umano.
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    zibaldino

    è curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono , hanno maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore (CX).

    con questo pensiero giacomo, ami ...continua

    è curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono , hanno maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore (CX).

    con questo pensiero giacomo, amico di ognuno di noi, fratello maggiore pur essendo minuto, conclude i suoi pensieri. inutile dire che l’attualità delle sue parole spaventa chiunque, ma colpisce soprattutto la puntigliosità della sua mente che utilizza la scrittura per necessità e accidente.

    la morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. la vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza (VI)

    le tematiche affrontate sono la società e quanto l’uomo ne è il bene ed soprattutto il male, cagione e vittima di un sistema basato sulla noia.

    la noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa. (LXVII)
    e aggiune anche :
    la noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani. (LXVIII)

    la sua critica feroce e gentile ai costumi degli italiani:

    l’astuzia , la quale appartiene all’ingegno, è usata moltissime volte per supplire la scarsità di esso ingegno, e per vincere maggior copia del medesimo in altri . (CV)

    ha scritto il 

  • 5

    L' uomo onesto, coll' andar degli anni, facilmente diviene insensibile alla lode e all' amore, ma non mai, credo, al biasimo né al disprezzo. Anzi la lode e la stima di molte persone egregie non compe ...continua

    L' uomo onesto, coll' andar degli anni, facilmente diviene insensibile alla lode e all' amore, ma non mai, credo, al biasimo né al disprezzo. Anzi la lode e la stima di molte persone egregie non compenseranno il dolore che gli verrà da un motto o da un segno di noncuranza di qualche uomo da nulla. Forse ai ribaldi avviene al contrario; che, per essere usati al biasimo, e non usati alla lode vera, a quello saranno insensibili, a questo no, se mai per caso ne tocca loro qualche saggio.

    Questo è solo un esempio della profondità, della lucidità dei Pensieri,molti dei quali calzano a pennello per l' uomo di ogni tempo.
    Vi troviamo materia ora amara. ora ironica, ora intrisa di malinconia per riflettere sui reali comportamenti umani e sulle leggi che regolano il mondo che "parla costantissimamente in una maniera, ed opera costantissimamente in un' altra"; il mondo che preferisce appagare la vanità dell' apparire, il prepotente ed effimero interesse di potere, piuttosto che agire per il bene sociale.

    ha scritto il 

  • 0

    Gli uomini? Tutti contro tutti.

    Di tutti i pensieri ne ho scelti due:

    "Verso gli uomini grandi, e specialmente verso quelli in cui risplende una straordinaria virilità, il mondo è come donna. Non gli ammira solo, ma gli ama: perché ...continua

    Di tutti i pensieri ne ho scelti due:

    "Verso gli uomini grandi, e specialmente verso quelli in cui risplende una straordinaria virilità, il mondo è come donna. Non gli ammira solo, ma gli ama: perché quella loro forza l'innamora".

    "Grande tra gli uomini e di gran terrore è la forza del riso... Chi ha coraggio di ridere è padrone del mondo, poco altrimenti di ci è preparato a morire".

    ha scritto il 

  • 5

    " E' curioso a vedere, che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore."

    "Gli uomini si vergognano ...continua

    " E' curioso a vedere, che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore."

    "Gli uomini si vergognano non delle ingiurie che fanno, ma di quelle che ricevono".

    ha scritto il 

  • 4

    LA SAGGEZZA DI VIVERE SECONDO LEOPARDI

    Schegge del pensiero e della filosofia leopardiana: ecco, in estrema sintesi, il contenuto di questo libro. Esso può collocarsi in un rapporto di filiazione con lo Zibaldone: l'Autore vuole qui offrir ...continua

    Schegge del pensiero e della filosofia leopardiana: ecco, in estrema sintesi, il contenuto di questo libro. Esso può collocarsi in un rapporto di filiazione con lo Zibaldone: l'Autore vuole qui offrirci come una crestomazia di riflessioni, amaramente ironiche, sulla condotta degli uomini e sulla società, delineando una sorta di prontuario di saggezza pratica con il quale districarsi dagli affanni nella vita e nel mondo. Ad oltre un secolo e mezzo dalla loro stesura, l'attualità e la validità delle riflessioni contenute in quest'opera non sembra essere minimamente incrinata.
    Va ricordato che l'opera è incompiuta: la prematura morte del poeta ne impedì la conclusione; quello che noi oggi leggiamo è la raccolta dei centoundici pensieri quale riordinata da Antonio Ranieri. Non è detto, quindi, che quella che oggi abbiamo sia la sistematizzazione che Leopardi avesse in mente.

    ha scritto il