Pensieri diversi

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 96)

4.2
(79)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845904326 | Isbn-13: 9788845904325 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Curatore: Heikki Nyman , Georg Henrik von Wright , Michele Ranchetti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Messaggi con un confidente

    Diretto, ironico, interessante, mai superbo: l'esempio che Nietzsche avrebbe dovuto avere. 5 stelle per il contenuto, 3 per la forma del libro, sarebbe potuto essere un diario molto più curato. ...continua

    Diretto, ironico, interessante, mai superbo: l'esempio che Nietzsche avrebbe dovuto avere. 5 stelle per il contenuto, 3 per la forma del libro, sarebbe potuto essere un diario molto più curato.

    ha scritto il 

  • 4

    Da considerare che Wittgenstein, lucidissimo in molti giudizi, non riesce a far entrare nel suo mondo Shakespeare, lo stesso accade a Tolstoj. Sia Wittgenstein che Tolstoj non temevano di portare il l ...continua

    Da considerare che Wittgenstein, lucidissimo in molti giudizi, non riesce a far entrare nel suo mondo Shakespeare, lo stesso accade a Tolstoj. Sia Wittgenstein che Tolstoj non temevano di portare il loro giudizio all'estremo in ambiti mentali in cui le cose risultano vaghe e in metamorfosi e assumono una forma che essi stessi in altre occasioni non riconoscono. Tuttavia alcune considerazioni, nei giudizi estremi di Wittgenstein e di Tolstoj su Shakespeare, mi sento di condividerle. Ad esempio Wittgenstein, quando scrive che Shakespeare non è non poeta ma un creatore di linguaggio. E che non si potrebbe dire il grande cuore di Shakespeare come lo si dice con Beethoven ad esempio, poiché Shakespeare crea un mondo innaturale che funziona solo al suo interno, "ha una mano così agile che ciascun personaggio risulta significativo, degno di essere visto, ma non è fedele alla natura" afferma Wittgenstein. Insomma Wittgenstein non sarebbe affatto d'accordo con Harold Bloom quando sostiene che Shakespeare ha inventato l'uomo e rappresenta per questo il culmine della letteratura; per Wittgenstein invece Shakespeare ha inventato un altro uomo che vive di corrispondenze con l'uomo naturale, ma queste corrispondenze sono frutto del suo solo talento di creatore di linguaggio, ma non della sua umanità (se ho ben interpretato il messaggio di Wittgenstein). Wittgenstein arriva a scrivere che nutre profonda diffidenza verso la maggior parte degli ammiratori di Shakespeare, "credo che sia un male il fatto che Shakespeare, almeno nella civiltà occidentale occupi una posizione unica, e che quindi, per inquadrarlo, lo si debba fare in modo sbagliato".

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi tutti i miei pensieri sono un po’ spiegazzati. (p. 44)

    "Sto nella vita come il cattivo cavaliere a cavallo. Devo solo alla bonarietà dell’animale se non vengo sbalzato di sella in questo stesso istante." (p. 76)

    ha scritto il 

  • 0

    Credo che per poterlo apprezzare lo si debba un po' conoscere.
    Io ho avuto l'occasione di approfondire la sua "conoscenza" a lezione, e in questo strano personaggio ho trovato una risposta alla mia es ...continua

    Credo che per poterlo apprezzare lo si debba un po' conoscere.
    Io ho avuto l'occasione di approfondire la sua "conoscenza" a lezione, e in questo strano personaggio ho trovato una risposta alla mia esigenza di concretezza. Mi piace, in particolare, la sfumatura "etica" del suo pensiero, attraverso la quale emerge l'idea che non esista una teoria che possa metterci di fronte il/al nostro destino esistenziale. La soluzione ai problemi della nostra vita si dà nella vita reale, e non in una teoria che stia dietro all'esperienza concreta.

    ha scritto il 

  • 0

    La nostra cultura è caratterizzata dalla parola «progresso». Il progresso è la sua forma, non una delle sue proprietà, quella di progredire. Essa è tipicamente costruttiva. La sua attività consiste ne ...continua

    La nostra cultura è caratterizzata dalla parola «progresso». Il progresso è la sua forma, non una delle sue proprietà, quella di progredire. Essa è tipicamente costruttiva. La sua attività consiste nell’erigere qualcosa di sempre più complesso. E anche la chiarezza serve a sua volta solo a questo scopo, non è fine a se stessa. Per me, al contrario, la chiarezza, la trasparenza sono fine a se stesse. A me non interessa innalzare un edificio, ma piuttosto vedere in trasparenza dinanzi a me le fondamenta degli edifici possibili. Il mio scopo quindi è diverso da quello dell’uomo di scienza, e il movimento del mio pensiero diverso dal suo.

    Il primo movimento fa seguire un pensiero all’altro, il secondo mira sempre allo stesso punto. L’uno costruisce prendendo in mano una pietra dopo l’altra, l’altro afferra sempre la stessa pietra.

    Ogni frase che scrivo intende già il tutto, e dunque di continuo la stessa cosa. Non sono altro, per così dire, che vedute di un unico oggetto osservato sotto angoli diversi.

    Potrei dire che, se al luogo cui voglio pervenire si potesse salire solo con una scala, abbandonerei il proposito di raggiungerlo. Infatti, dove debbo tendere davvero, là devo in realtà già essere. Ciò che è raggiungibile salendo una scala non mi interessa.

    http://spaziodimanovra.wordpress.com/2009/01/16/ludwig-wittgenstein-1930/

    ha scritto il 

  • 4

    un amore di filosofo...

    ho riletto le frasi sottolineate a suo tempo, tra le tante..
    "Ciò cui si può arrivare con una scala non mi interessa"1930
    "Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri.Alcuni costano molto, altri meno. ...continua

    ho riletto le frasi sottolineate a suo tempo, tra le tante..
    "Ciò cui si può arrivare con una scala non mi interessa"1930
    "Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri.Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Col coraggio, credo"1946
    "Non è obbligatorio considerare la follia come una malattia: Perchè non come un improvviso-più o meno improvviso- mutamento di carattere?" 1946
    "La saggezza è qualcosa di freddo e, perciò, di stupido. (la fede, invece, è una passione) Si potrebbe anche dire: la saggezza non fa che 'dissimularti' la vita.(la saggezza è come la fredda cenere grigia che ricopre la brace)"1947
    "Non temere 'mai' di dire cose insensate!Ma ascoltale, bene quando le dici" 1947.....
    lo lessi per amore di un amore: lui era fissato e un po' gli somigliava,anzi no, era proprio come lui...a me Ludwig è sempre stato molto simpatico. il Tractatus? l'amore per la filosofia è grande,ma sinceramente dovrei rileggerlo, non sono sicura di avere capito tutto...

    ha scritto il 

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