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Pentito

Una storia di mafia

By Marco Bettini

(30)

| Others | 9788838499500

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Book Description

Questa è una storia vera. E lo sguardo dall'interno di Cosa Nostra. Perché Enzo è un soldato della mafia. Un uomo violento, un ladro, uno spacciatore, un assassino, scaltro e insofferente. Arrestato dalla polizia e condannato a morte dall'organizzazi Continue

Questa è una storia vera. E lo sguardo dall'interno di Cosa Nostra. Perché Enzo è un soldato della mafia. Un uomo violento, un ladro, uno spacciatore, un assassino, scaltro e insofferente. Arrestato dalla polizia e condannato a morte dall'organizzazione, capisce che gli resta un'unica via di scampo, diventare un infame, un pentito, tradire la famiglia dei Messina Denaro e raccontare tutto al magistrato che lui avrebbe dovuto uccidere: Paolo Borsellino.

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    "Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo." Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.

    Borsellino diceva "Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene". E Vincenzo Calcara, in questo libro, tramite Marco Bettini, lo fa. Senza riserve. Almeno da quello che appare. Sembra strano dare un giudizio ...(continue)

    Borsellino diceva "Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene". E Vincenzo Calcara, in questo libro, tramite Marco Bettini, lo fa. Senza riserve. Almeno da quello che appare. Sembra strano dare un giudizio positivo di cinque stelle ad un libro in cui si racconta dei delitti, delle vendette, dei regolamenti di conti, delle lotte di potere tra i mafiosi di Cosa Nostra e affiliati. Eppure lo si deve leggere questo libro. Per capire. Perché come dice lo stesso Enzo le forze dell'ordine si fanno fregare perché pensano secondo il loro punto di vista, invece, bisogna pensare con la testa degli "uomini d'onore" per prevedere le loro mosse.
    Oggi non è come trent'anni fa, quando la mafia "non esisteva", oggi tutti sanno che esiste. Solo, non ci si interessa più di tanto, finché qualcuno non muore ammazzato perché si trovava per caso nel punto sbagliato al momento sbagliato. E' come una malattia: finché non colpisce direttamente, non ci si rende conto della pericolosità che ha, del dolore che può provocare. Ma c'è, esiste, e bisogna trovarne la cura il prima possibile. La mafia è come un'epidemia, anche se non colpisce a caso, si è estesa su vasti livelli ed è diventata sempre più forte.
    In "Pentito", Calcara racconta di come per caso, per la sua indole, per l'ambiente in cui viveva, si è ritrovato ad essere un "soldato" di Cosa Nostra. E una volta entrati, o combatti per loro o sei morto. Nel corso degli anni Vincenzo si è reso conto che il codice "d'onore" degli uomini di Cosa Nostra non è altro che una scusa, una copetura per tenere a bada chi in "famiglia" può avere ambizioni di potere e assicurare il potere a quelli già più in alto, che manipolano per i loro esclusivi interessi.
    Enzo "cercava l'onore, il rispetto, la forza, e aveva trovato dei politicanti assassini che calpestavano la verità a ogni passo".
    E poi l'incontro con Borsellino, l'uomo che doveva uccidere. E la nascita, in 8 mesi, di un rapporto profondo, che andava al di là delle rivelazioni e della collaborazione di Calcara. E la dedizione, credo sincera, di Calcara nel continuare la lotta contro la delinquenza "alta", che si nasconde tra politica, massoneria, droga, appalti, armi, dopo l'uccisione del magistrato. Perché sappiamo tutti come è andata a finire. La mafia non dimentica. Come spiegato anche da Calcara, quando un uomo viene condannato a morte, la mafia diventa "duci duci" e può aspettare anche anni prima di realizzare la sua sentenza. Al momento giusto, quando quell'uomo non serve più.
    Borsellino non era un dio, e infatti l'hanno ucciso, ma ci credo quando leggo che nei suoi occhi c'era forza, coraggio e carisma, pur essendo consapevole di essere anch'egli condannato a morte.
    Bisogna andare avanti, far conoscere sopratutto ai giovani (che credono a chi li adula e promette a vuoto) CHI è la mafia, cosa fa, come agisce e come contrastarla. La legalità è un valore morale, e gli uomini d'onore, quelli veri, lo difendono con pazienza e coraggio. Perché ci vuole tanto coraggio ad accettare la propria morte già segnata e continuare a lottare.

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    Kabura said on Dec 22, 2013 | Add your feedback

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    Inquietante e scorrevole alla pari. Si legge bene, sembra una narrazione orale, e descrive con grande naturalezza un ambito in cui botte, vendette, crimini e clientelismo sono l'assoluta normalità. Agghiacciante.
    Difficile dare una valutazione, in qu ...(continue)

    Inquietante e scorrevole alla pari. Si legge bene, sembra una narrazione orale, e descrive con grande naturalezza un ambito in cui botte, vendette, crimini e clientelismo sono l'assoluta normalità. Agghiacciante.
    Difficile dare una valutazione, in questi casi: Bettini ha fatto un buon lavoro nel rendere il carattere discorsivo della narrazione (anche se in qualche momento mi urtava la totale assenza dei congiuntivi, è comprensibile che fosse voluta per rendere proprio questo aspetto): sembra di sentire qualcuno che si racconta come potrebbe farlo in una lunga intervista.
    Comunque il voto è più dovuto al carattere di testimonianza di questo testo, che finisce per ridare un alto valore a quei termini (onore, fedeltà, lealtà) che di questi tempi sembra che nessuno utilizzi più.
    Pare che siano passati di moda.

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    Tabathua said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

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    storia di un mafioso di livello medio-basso: il suo ingresso nella "famiglia", i suoi periodi in carcere, la sua attività criminosa, il pentimento. Non un brutto libro, ma molto scontato

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    Deborah said on May 9, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Una lettura fondamentale

    Pentito di Marco Bettini è un libro del 1994 che Piemme ha appena ripubblicato. Enzo, che “vive attualmente sotto la protezione garantita ai testimoni d’accusa dalla legge sui pentiti”, racconta la sua vita: bambino, apprendista, bandito, iniziato, s ...(continue)

    Pentito di Marco Bettini è un libro del 1994 che Piemme ha appena ripubblicato. Enzo, che “vive attualmente sotto la protezione garantita ai testimoni d’accusa dalla legge sui pentiti”, racconta la sua vita: bambino, apprendista, bandito, iniziato, soldato, trafficante, clandestino, traditore, fuggiasco, redivivo, latitante, condannato, infame. E’ un racconto che ci fa capire in profondità il fenomeno mafioso, dalla testa di chi lo ha vissuto e rinnegato.

    In Pentito c’è la mafia folkloristica che piace ai media, e la mafia legata alle istituzioni di cui si parla poco o nulla: Enzo racconta che in città i mafiosi erano gestori di patronati, uomini della DC e consiglieri di partito. E il suo punto di riferimento non era un boss latitante che mangia cicoria, ma “u’ Prufissuri”, segretario della DC cittadina e sindaco.

    continua sul blog:

    http://www.xantology.com/2008/07/20/vita-e-confessioni-…

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    a.p. said on Jul 28, 2008 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Da uomo d'onore a "infame": un uomo che entra a far parte di Cosa Nostra senza sapere cosa sia e quali sono le regole che la governano. <br />La "cultura" dell'illegalità, delle amicizie, degli uomini d'onore.<br />La descrizione dell'inc ...(continue)

    Da uomo d'onore a "infame": un uomo che entra a far parte di Cosa Nostra senza sapere cosa sia e quali sono le regole che la governano. <br />La "cultura" dell'illegalità, delle amicizie, degli uomini d'onore.<br />La descrizione dell'incontro con Borsellino è l'essenza del libro.

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    Paola Denegri said on Jun 4, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others
  • ISBN-10: 8838499500
  • ISBN-13: 9788838499500
  • Publisher: Piemme
  • Publish date: 2008-01-01
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