Per chi suona la campana

Di

Editore: Mondadori (Oscar)

4.2
(4324)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 547 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Portoghese , Finlandese , Svedese , Sloveno , Polacco , Ungherese , Bulgaro , Catalano

Isbn-10: A000042697 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
La profonda umanità, l'acuta penetrazione psicologica, la narrazione lucida e imparziale: ecco cosa fa di "Per chi suona la campana" una delle opere più belle della letteratura contemporanea, mirabile esempio di uno stile che contraddistingue un'epoca, ma che "resta", sfidando il tempo e le mode. Un episodio di guerriglia durante la guerra civile spagnola, un ponte che deve essere fatto saltare, un piccolo gruppo di partigiani uniti dall'unica speranza che "un giorno ogni pericolo sia vinto e il paese sia un posto dove si vive bene"; in mezzo a tutto questo, Robert Jordan, il dinamitardo, l'"inglés" giunto da Madrid per organizzare la distruzione del ponte. Robert è un irregolare nell'esercito repubblicano, un intellettuale votato a una causa che, tra mille dubbi, egli sente sua non meno degli altri; perché al di là di ogni errore e di ogni violenza ci sia pace e libertà per tutti; perchè l'uomo non si rassegni al dolore e alla vergogna, non sia un'isola, ma "un pezzo del Continente, una parte della Terra".
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  • 5

    Per chi suona la campana

    Un capolavoro. Il protagonista, Robert Jordan, lo immagino con lo sguardo intenso e coraggioso di Gary Cooper, pronto a donare tutto se stesso per la difesa dei valori di democrazia e libertà. Un'inte ...continua

    Un capolavoro. Il protagonista, Robert Jordan, lo immagino con lo sguardo intenso e coraggioso di Gary Cooper, pronto a donare tutto se stesso per la difesa dei valori di democrazia e libertà. Un'intera esistenza vissuta nello spazio di tre giorni: la guerra, l'amore, l'eroismo e la drammatica resa dei conti, in una Spagna dilaniata dalla guerra civile. Grande romanzo di uno dei più straordinari narratori di sempre.a

    ha scritto il 

  • 4

    Se avesse saputo quanti uomini mai nella storia dovettero usare una collina per morirci sopra, non si sarebbe rallegrato affatto, perchè in un momento come quello che stava vivendo lui gli uomini rima ...continua

    Se avesse saputo quanti uomini mai nella storia dovettero usare una collina per morirci sopra, non si sarebbe rallegrato affatto, perchè in un momento come quello che stava vivendo lui gli uomini rimangono indifferenti a ciò che è accaduto agli altri in circostanze simili, come una vedova che ha perduto il marito un giorno prima, non è affatto consolata dall'idea che altri mariti adorati sono morti. Che uno abbia o no paura, la propria morte è difficile accettarla. El Sordo l'aveva accettata, ma anche a cinquantadue anni, con tre ferite e circondato su una collina, era amaro rassegnarsi.
    Dentro di sè si mise a scherzarci sopra ma guardava il cielo e le montagne lontane e mandò giù il vino senza entusiasmo. "Se uno devo morire," pensava "ed è chiaro che morire bisogna, sono anch'io capace di morire. Ma non mi fa piacere."

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: un manipolo di partigiani nella Spagna franchista, un ponte da far saltare come missione segreta, tre giorni vissuti in una caverna tra i boschi, un paese immerso in una tragica guerra ci ...continua

    Ingredienti: un manipolo di partigiani nella Spagna franchista, un ponte da far saltare come missione segreta, tre giorni vissuti in una caverna tra i boschi, un paese immerso in una tragica guerra civile.
    Consigliato: a chi ama i classici senza tempo pieni di vita, morte e ideali, a chi cerca un romanzo denso di guerra, emozioni, descrizioni e sentimenti.

    ha scritto il 

  • 0

    caini e abeli

    Non scorrevano fiumi di Alcol nella Spagna pre-franchista come nell'Italia della grande guerra di Hemingwayiana memoria di "addio alle armi", ma non si scherzava neppure allora. Si, perché l'uomo deve ...continua

    Non scorrevano fiumi di Alcol nella Spagna pre-franchista come nell'Italia della grande guerra di Hemingwayiana memoria di "addio alle armi", ma non si scherzava neppure allora. Si, perché l'uomo deve stare ubriaco, deve far innamorare di se follemente al primo sguardo tutte le donne che hanno la grazia di incrociarlo, l'uomo di Hemingway deve far apparire tutti gli altri, soprattutto se non americani, degli incapaci puerili e possibilmente ignoranti. Grazie e lode a Dio che ci fu e c'è L'America degli eroi rudi e libertini a salvare il mondo dalla propria inettitudine, grazie a Dio che esistono gli eroi stellastrisciati di cui Ernest fu il primo favellatore. Il resto è cosa nota, è noto l'essenzialismo realistico della prosa, scevra da qualsiasi inutile orpello stilistico, di qualsiasi inutile profondità psicologica, se non quello che l'occhio del cronista narratore può osservare; le considerazioni: sui massacri inutili, sull'uccisione di fratelli ancor più evidenti e drammatici nelle guerre civili, sono lasciate e facilmente deducibili dal lettore. Perché nelle guerre non ci sono i buoni e i cattivi, ma solo fratelli che uccidono fratelli. Inutile raccontare una guerra, la foto di un massacro può penetrare più di mille parole, e Hemingway era il fotografo della letteratura ma pigro, capace di regalare nella stessa opera pagine di sconcertante tangibile crudezza, ad immani scassature di palle dove si deve leggere tre pagine di cicci-cocco tra due piccioncini infoiati, dove spesso l'inutilità vanifica il bello, dove sembra manchi qualcosa di impercettibile per raggiungere la completa grandezza. Ma questo è Hemingway, lo spartiacque di molte cose che dovevano venir dopo, qui forse manca il pathos che trasmette "addio alle armi", forse non l'opera più adatta per comprendere il Nobel e l'enorme successo che ebbe in vita, forse un'opera di cui si può fare tranquillamente a meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Devo dire la verità,non mi ha fatto impazzire.Stile di scrittura troppo semplice per i miei gusti e,non vorrei peccare di lesa maestà,finisce per essere patetico nei momenti in cui vorrebbe essere lir ...continua

    Devo dire la verità,non mi ha fatto impazzire.Stile di scrittura troppo semplice per i miei gusti e,non vorrei peccare di lesa maestà,finisce per essere patetico nei momenti in cui vorrebbe essere lirico.Darò sicuramente un'altra possibilità ad Hemingway,ma per il momento il paragone con il grande rivale Faulkner è incredibilmente sbilanciato a favore del secondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo libro che leggo di questo autore e onestamente ne sono rimasta colpita a metà, se da una parte l introspezione dei personaggi e la descrizione dei loro pensieri mi è piaciuta molto dall’ altra ...continua

    Secondo libro che leggo di questo autore e onestamente ne sono rimasta colpita a metà, se da una parte l introspezione dei personaggi e la descrizione dei loro pensieri mi è piaciuta molto dall’ altra le poche scene di azione mi hanno un po’ annoiata. È un libro che rileggerei di certo però mi aspettavo qualcosa di più. Ci sono personaggi a cui mi sono affezionata parecchio e altri che ho detestato nel profondo e che non sono riuscita a comprendere nelle loro scelte. I vari punti di vista hanno saputo rendermi chiara la situazione e l’ambiente in cui si svolge l’azione e nei tre giorni descritti l’autore ha saputo condensare bene la vicenda.

    ha scritto il 

  • 4

    iniziato in quarta con gran soddisfazione, purtroppo la lettura e' stata rallentata dagli incisi che forse appesantiscono eccessivamente la trama, addirittura tentato dall'abbandono per un periodo, pe ...continua

    iniziato in quarta con gran soddisfazione, purtroppo la lettura e' stata rallentata dagli incisi che forse appesantiscono eccessivamente la trama, addirittura tentato dall'abbandono per un periodo, per fortuna ho proseguito, per trovarmi di fronte ad alcune pagine veramente potenti.

    ha scritto il 

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