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Per chi suona la campana

By Ernest Hemingway

(352)

| Paperback

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Book Description

La profonda umanità, l'acuta penetrazione psicologica, la narrazione lucida e imparziale: ecco cosa fa di "Per chi suona la campana" una delle opere più belle della letteratura contemporanea, mirabile esempio di uno stile che contraddistingue un'epoc Continue

La profonda umanità, l'acuta penetrazione psicologica, la narrazione lucida e imparziale: ecco cosa fa di "Per chi suona la campana" una delle opere più belle della letteratura contemporanea, mirabile esempio di uno stile che contraddistingue un'epoca, ma che "resta", sfidando il tempo e le mode. Un episodio di guerriglia durante la guerra civile spagnola, un ponte che deve essere fatto saltare, un piccolo gruppo di partigiani uniti dall'unica speranza che "un giorno ogni pericolo sia vinto e il paese sia un posto dove si vive bene"; in mezzo a tutto questo, Robert Jordan, il dinamitardo, l'"inglés" giunto da Madrid per organizzare la distruzione del ponte. Robert è un irregolare nell'esercito repubblicano, un intellettuale votato a una causa che, tra mille dubbi, egli sente sua non meno degli altri; perché al di là di ogni errore e di ogni violenza ci sia pace e libertà per tutti; perchè l'uomo non si rassegni al dolore e alla vergogna, non sia un'isola, ma "un pezzo del Continente, una parte della Terra".

287 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Confesso che ho fatto molta fatica con questo libro di Hemingway, infarcito di dialoghi non sempre all'altezza e con una trama che potrebbe risolversi in poche pagine anziché in 500. Ho trovato la scrittura di Hemingway regredita rispetto ad altri su ...(continue)

    Confesso che ho fatto molta fatica con questo libro di Hemingway, infarcito di dialoghi non sempre all'altezza e con una trama che potrebbe risolversi in poche pagine anziché in 500. Ho trovato la scrittura di Hemingway regredita rispetto ad altri suoi libri, quasi infantile in certi tratti, e la traduzione datata non aiuta. I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, ciò anche a causa della preponderanza del dialogo sulla parte narrativa, e posso dire di essere entrato in sintonia col protagonista Robert Jordan solo nelle ultimissime righe, quelle che portano alla sua morte e che sono credo le uniche ad essere state scritte bene. L'opera, per finire, è senza dubbio partigiana nel trattare della guerra civile spagnola, dimenticando che misfatti atroci furono condotti anche dalle truppe repubblicane, facendo una divisione netta tra "buoni" e "cattivi" che non rispecchia la reatà dei fatti (è sicuramente più veritiero e meritevole da questo punto di vista il libro di Javier Cercas I soldati di Salamina, che ho letto e apprezzato molto qualche anno fa). Voto 3-

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    Lodo83 said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho apprezzato molto il linguaggio crudo utilizzato dall'autore per descrivere l'esperienza partigiana sui Pirenei, contro le linee fasciste.
    Molto toccanti anche i soliloqui fatti dal protagonista Robert Jordan sulla vita e sul ruolo che l'amore ha a ...(continue)

    Ho apprezzato molto il linguaggio crudo utilizzato dall'autore per descrivere l'esperienza partigiana sui Pirenei, contro le linee fasciste.
    Molto toccanti anche i soliloqui fatti dal protagonista Robert Jordan sulla vita e sul ruolo che l'amore ha avuto per lui, durante i tre giorni trascorsi con la banda di Pablo e, più in generale, le riflessioni maturate intorno alla caducità dell'uomo.
    Mi sono piaciute molto anche le descrizioni del paesaggio in cui è avvenuto lo scontro a fuoco e le descrizioni dettagliate sulle modalità con cui è avvenuta la guerra.

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    Rosso Omega said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello il fatto che praticamente fin dall'inizio l'autore ci fa capire come finirà la storia, attraverso una specie di profezia. Questa cosa si propaga per tutto il romanzo, e H. ci racconta come il protagonista affronta il suo destino attravers ...(continue)

    Molto bello il fatto che praticamente fin dall'inizio l'autore ci fa capire come finirà la storia, attraverso una specie di profezia. Questa cosa si propaga per tutto il romanzo, e H. ci racconta come il protagonista affronta il suo destino attraverso le introspezioni di Robert Jordan.

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    Nico Bettio said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un realismo agghiacciante

    Meraviglioso romanzo il quale insegna che nella guerra non esistono buoni o cattivi, non c'è una ragione o un torto, ma si è tutti egualmente colpevoli, ognuno con i suoi demoni, le sue paure e i suoi peccati. Nel mezzo, una tenerissima storia d'amor ...(continue)

    Meraviglioso romanzo il quale insegna che nella guerra non esistono buoni o cattivi, non c'è una ragione o un torto, ma si è tutti egualmente colpevoli, ognuno con i suoi demoni, le sue paure e i suoi peccati. Nel mezzo, una tenerissima storia d'amore sincero e incondizionato, disilluso per via di un destino segnato, ma allo stesso tempo completamente libero d'esprimersi, senza remore o rimpianti.

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    Francesco said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Sono impressionata dalla capacità di Hemingway di creare un'esperienza completa di realtà. Metafore fulminee e perfette: gli aerei proiettano le loro ombre sulle colline come squali sul fondo sabbioso dell'oceano, e non c'è bisogno di sapere altro. S ...(continue)

    Sono impressionata dalla capacità di Hemingway di creare un'esperienza completa di realtà. Metafore fulminee e perfette: gli aerei proiettano le loro ombre sulle colline come squali sul fondo sabbioso dell'oceano, e non c'è bisogno di sapere altro. Sorridi alle bestemmie di Augustin, Pilar te lo fa vedere don Faustino, lo senti quel sapore di catrame nel vino e quel campo di grano mosso dal vento diventa più reale di te. Equilibrio perfetto di azione e riflessione, mai distinte nettamente, in un ritratto completo della morte: grottesca, surreale, esilarante, indegna, necessaria, struggente, nobile, accolta, come si accoglie l'amore. Consigliatissimo!

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    Medea said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    No, decisamente mi aspettavo molto di più dal mio primo approccio col Nobel americano... A dire il vero, leggendo e rileggendo la quarta di copertina, mentre cercavo di convincermi a iniziarlo una buona volta, sentivo che non mi avrebbe folgor ...(continue)

    No, decisamente mi aspettavo molto di più dal mio primo approccio col Nobel americano... A dire il vero, leggendo e rileggendo la quarta di copertina, mentre cercavo di convincermi a iniziarlo una buona volta, sentivo che non mi avrebbe folgorato... però chissà, ci si può anche sbagliare.
    E adesso che l'ho finito, mi chiedo se non sia proprio lo scrittore (di cui non metto in dubbio il valore oggettivo, non lo faccio mai quando questo è universalmente riconosciuto, anche se poi io personalmente magari non l'ho recepito) che non è "fatto per me"...
    Un libro che vive molto di trama (e già qui...), trama di guerra, poi... Un po' prima di metà ho iniziato a farmi ammaliare dal racconto di alcuni episodi che esulavano dalla vicenda principale (definitivamente conquistata dal racconto di Pilar sulla presa del loro paesino d'origine da parte dei repubblicani) e soprattutto dalla caratterizzazione di alcuni personaggi, Pilar e Pablo su tutti. Ecco, se una cosa mi è piaciuta davvero, questa è stata il delinearsi di queste figure così forti, complesse, emblematiche, di "rottura" rispetto all'eccessiva ideologizzazione del protagonista, che ho trovato decisamente insopportabile (cosa rara: di solito amo molto i personaggi principali di un romanzo, indipendentemente dal loro carattere o dalla loro "moralità")... Piacevoli anche le digressioni su Karkov e gli altri "pezzi grossi" della guerra: in pochi tratti Hemingway riesce a definire figure credibili), mentre ciò che mi ha messo a dura prova è la storia d'amore con Maria (che rivaleggia con Robert Jordan nell'assegnazione della palma al personaggio più odioso)...
    Niente, non c'è stato nulla da fare: almeno in questo caso (non ho letto altro di questo autore e mi chiedo se lo farò mai), ho avuto l'impressione che Hemingway dovesse infilare questa passione travolgente ed esclusiva a tutti i costi, quasi il protagonista dovesse timbrare il cartellino per poter dire (come dice) di "essere stato molto fortunato rispetto agli altri" e "aver trovato persino l'amore" (e dovesse farlo anche l'autore per rendere "completa" la sua storia di amore e di guerra, di vita e di morte)... Poca naturalezza in questo sentimento scoppiato all'improvviso (e vabbè... il tempo è poco!) e sviluppato senza credibilità (ogni volta che leggevo "coniglietto" mi si stringeva lo stomaco), per non parlare della straziante scena finale. Tagliando la storia d'amore con Maria e i trascinanti monologhi con se stesso, la storia avrebbe retto meglio.

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    newlife said on May 20, 2014 | Add your feedback

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