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Per dove parte questo treno allegro

Di

Editore: Bompiani

3.4
(150)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845248046 | Isbn-13: 9788845248047 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un padre simpatico e cialtrone che passa da un fallimento all'altro conincosciente noncuranza e un figlio trentenne, lavativo ma perbene: sono questii due eroi del romanzo di Veronesi. All'inizio della storia il padre proponeal figlio di recuperare clandestinamente in Svizzera un bel gruzzolo di soldi,scampato al sequestro dei beni della famiglia. Comincia così un viaggioavventuroso e insensato. Eppure, nella meschina concretezza della proposta -il denaro è il reale motore della storia e dei sentimenti dei due protagonisti- questa è l'unica azione che possa smuovere la pigrizia del giovane che,sulla scia dell'esistenza scapestrata del padre e in nome di una madre perdutae bellissima, intravede l'occasione per ricomporre la propria esistenza.
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  • 0

    Sandro Veronesi: un corpo a corpo con il caos

    Qua potete trovare una retrospettiva sull'opera di Sandro Veronesi

    http://labalenabianca.com/2013/09/14/sandro-veronesi-un-corpo-a-corpo-con-il-caos/

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella sorpresa

    Davvero, gli avrei dato poche lire, invece è notevolissimo: secco, incisivo, tende solo a "chiudere" troppo le intuizioni anziché lasciarle decantare nella testa del lettore. Ma soprattutto immortala il clima dell'italia degli '80, coglie il declino dell'imprenditoria e il lato esistenziale della ...continua

    Davvero, gli avrei dato poche lire, invece è notevolissimo: secco, incisivo, tende solo a "chiudere" troppo le intuizioni anziché lasciarle decantare nella testa del lettore. Ma soprattutto immortala il clima dell'italia degli '80, coglie il declino dell'imprenditoria e il lato esistenziale della disoccupazione giovanile, sembra suggerire l'avvento di tangentopoli e anticipa le atmosfere dei film-capolavoro di Amelio. Il tutto raccontando semplicemente di un padre e un figlio così diversi che alla fine cominciano ad assomigliarsi.
    Vorrei leggere i suoi romanzi e molto più famosi, tipo Caos calmo e quella roba lì, ma temo siano un pacco.

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma...

    La storia non è male e anche il modo di scrivere di Veronesi promette già bene (anche se secondo me c'è un abisso tra questo suo primo libro e gli altri). Il protagonista però è veramente antipatico. E' molto crudo, dissacrante, soprattutto quando parla dei bambini del curatore. Sottolinea contin ...continua

    La storia non è male e anche il modo di scrivere di Veronesi promette già bene (anche se secondo me c'è un abisso tra questo suo primo libro e gli altri). Il protagonista però è veramente antipatico. E' molto crudo, dissacrante, soprattutto quando parla dei bambini del curatore. Sottolinea continuamente i tratti o i lati negativi di tutto e di tutti.
    E' una scrittura, secondo me, un po' presuntuosa, a tratti fastidiosa.

    Spero che nessuno si sia fermato a questo libro di Veronesi.

    http://www.lacasadialchemilla.com/2011/10/per-dove-parte-questo-treno-allegro.html

    ha scritto il 

  • 3

    romanzo d'esordio di uno che ritengo un bravissimo scrittore

    l'ironia già c'è tutta...ha ancora da trovare il suo stile che renderà al meglio in VENITE VENITE B52...mi ha incuriosito il fatto che come un suo coetaneo poi come lui diventato famoso sia partito da un treno (parlo di De Carlo che esordì con TRENO DI PANNA )

    ha scritto il