Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani

Voto medio di 606
| 162 contributi totali di cui 147 recensioni , 15 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Emil Costantin Sabau è un tredicenne rumeno immigrato illegalmente in Italia. Vive a Torino, affidato a se stesso e alla sua voglia di resistere e affrancarsi da un destino avverso. A fargli compagnia solo l'amico del cuore, Marek, e l'eroe ... Continua
Ha scritto il 30/03/16
Caruccio.
  • Rispondi
Ha scritto il 23/11/15
http://www.mangialibri.com/libri/il-resto-del-viaggio-ho-sparato-agli-indiani
  • Rispondi
Ha scritto il 12/04/15
fondamentale avere occhi da bambino
Per poter apprezzare questo libro (che, diciamolo, non rimarrà nella storia della letteratura come un capolavoro assoluto) bisogna abdicare al giudizio spesso cinico, caustico, e molto puntiglioso dell'adulto, per lasciarsi trasportare in una ..." Continua...
  • Rispondi
Ha scritto il 02/04/15
Il romanzo d’esordio di Fabio Geda, che ho acquistato dopo aver molto apprezzato “L’estate alla fine del secolo”. Mi ha confermato un autore eccellente, capace di raccontare il mondo di un adolescente. Nota bene: sono estremamente carogna ..." Continua...
  • 2 mi piace
  • Rispondi
Ha scritto il 20/03/15
Un piccolo libro delizioso. I pensieri, gli incontri, le esperienze di un intelligente ragazzino rumeno che, in cerca di suo nonno, gira mezza Europa per ritrovarlo. 4 stelline, quasi 5
  • Rispondi

Ha scritto il Oct 10, 2010, 18:02
"Nonno Viorel dice che, a volte, ci si può innamorare di una parola che non si è mai sentita prima, una parola nuova, e che improvvisamente ti capita di sentire dappertutto e di usare in continuazione. Al punto che ti chiedi come avevi fatto, fino ... Continua...
Pag. 137
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il Oct 10, 2010, 17:59
"La timidezza è figlia dell'egocentrismo"
Pag. 69
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il Aug 25, 2010, 12:43
Ma non riuscivo a stipare in testa tutti quei pensieri. Per infilarne uno ero costretto ad abbandonarne un altro. E questo non era accettabile. Allora li premevo, li toglievo, li recuperavo, li rimettevo, li schiacciavo e balzavo dall'uno all'altro ... Continua...
Pag. 170
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il Aug 25, 2010, 12:40
Nel silenzio si udiva solo lo sciabordio lento e ritmato (sciabordare è una parola che ho dovuto cercare sul dizionario perchè non sapevo come descrivere il rumore dell'acqua, molle, contro lo scafo). Sciabordare è una parola che mi piace un ... Continua...
Pag. 137
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il Aug 25, 2010, 12:37
In vita siamo destinati ad amare di più quello che non abbiamo o non possiamo avere.
Pag. 134
  • 1 commento
  • Rispondi

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi