Per la gloria

Di

Editore: Guanda

3.3
(15)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8823514045 | Isbn-13: 9788823514041 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Per la gloria?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Una delusione

    Mi sono avvicinato a questo libro con curiosità a causa delle recensioni molto favorevoli e dell'enfasi sulla chiarezza della scrittura di Salter. Sono stato profondamente deluso dalla scarsa profondi ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro con curiosità a causa delle recensioni molto favorevoli e dell'enfasi sulla chiarezza della scrittura di Salter. Sono stato profondamente deluso dalla scarsa profondità della narrazione e dalla prosa, che nella traduzione italiana mi è sembrata slegata e poco affascinante (anche se il lavoro di traduzione è stato fatto evidentemente bene, perché rispecchia uno stile narrativo non banale).
    Forse leggendo l'originale si riesce ad apprezzare meglio lo stile, ma rimane una sensazione sgradevole per la mancanza di qualsiasi riflessione sul significato e la portata della guerra. Mi è sembrato di tornare a leggere i fumetti di guerra che circolavano quando ero bambino (circa 50 anni fa) a base di "maledetti musi gialli" e "ti ho beccato, finalmente!".
    Naturalmente è possibile che io non abbia capito nulla, e che mi sia sfuggita la intrinseca complessità e il valore del libro... mah!

    ha scritto il 

  • 4

    c'è gloria .... e gloria

    Sono rimasto piacevolmente colpito da questo romanzo. Scrittura scorrevole e bella anche la trama. Storia che si sviluppa nei cieli della Corea durante la guerra tra conflitti con i MIg russi e i conf ...continua

    Sono rimasto piacevolmente colpito da questo romanzo. Scrittura scorrevole e bella anche la trama. Storia che si sviluppa nei cieli della Corea durante la guerra tra conflitti con i MIg russi e i conflitti personali tra i piloti "a terra". Una lotta per la supremazia dei cieli e per emergere dal gregge dei piloti ed elevarsi ad "asso", lotta che porterà il protagonista a delle scelte più o meno felici fino all'epilogo finale.

    ha scritto il 

  • 2

    Cattivi colleghi e frustrazione.

    In realtà il tema non è la guerra aerea in Corea, ma l'ambiente di lavoro, con le sue tensioni. Ci manca solo la pausa alla macchinetta del caffè a parlare delle partite e sarebbe perfetto.
    Il persona ...continua

    In realtà il tema non è la guerra aerea in Corea, ma l'ambiente di lavoro, con le sue tensioni. Ci manca solo la pausa alla macchinetta del caffè a parlare delle partite e sarebbe perfetto.
    Il personaggio procipale, il Pilota, non riesce a barcamenarsi tra capo stronzo, colleghi più giovani e arroganti, obiettivi da raggiungere, e clienti che danno buca.
    Uno sfigato come noi, ma che palle pero'.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato

    Poteva essere un ottimo romanzo, Salter grande scrittore e, scopro, pure aviatore nei cieli della Corea (è quello in copertina).
    Invece si avvita sul conflitto tra un pilota giovane, fortunato, disinv ...continua

    Poteva essere un ottimo romanzo, Salter grande scrittore e, scopro, pure aviatore nei cieli della Corea (è quello in copertina).
    Invece si avvita sul conflitto tra un pilota giovane, fortunato, disinvolto e opportunista e un caposquadra esperto ma sfortunato.
    Da appassionato di aviazione e storia militare avrei voluto qualche dettaglio tecnico e storico che invece non c'è.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La vera gloria è quella dell'asso dell'aviazione Pell, il "dottore", o è più gloriosa la rinuncia di Cleve? La gloria si deve raggiungere ad ogni costo, anche mettendo in pericolo gli altri, o non de ...continua

    La vera gloria è quella dell'asso dell'aviazione Pell, il "dottore", o è più gloriosa la rinuncia di Cleve? La gloria si deve raggiungere ad ogni costo, anche mettendo in pericolo gli altri, o non deriva piuttosto dalla consapevolezza di aver fatto la scelta più giusta?

    ha scritto il 

  • 3

    Sessant'anni ben portati

    Salter, autore proposto in Italia da Guanda, che ha pubblicato i suoi romanzi più famosi (altrove da me brevemente e positivamente commentati, e molto diversi da questo) esordisce nel 1956 raccontand ...continua

    Salter, autore proposto in Italia da Guanda, che ha pubblicato i suoi romanzi più famosi (altrove da me brevemente e positivamente commentati, e molto diversi da questo) esordisce nel 1956 raccontando mirabilmente le missioni nei cieli della Corea nella guerra del 1950.
    Ma non si tratta di un romanzo di "guerra", bensì di una bellissima, significativa, drammatica rappresentazione della competizione interna tra gli aviatori americani sulle tracce dei MIG sovietici.
    Tensioni psicologiche, invidie, arroganza, paura, eroismi veri o simulati: i personaggi descritti da Salter, il cui unico obiettivo è diventare "assi" dell'aviazione (traguardo raggiungibile al quinto aereo abbattuto) non combattono, in realtà, il comune nemico bellico, ma si fanno guerra tra loro.
    Ciò che più impressiona in questo bel romanzo è la rappresentazione da "video game" ante litteram dei combattimenti: il senso di straniamento dello scenario bellico. Non si avverte mai il senso globale dell'evento militare, ma solo il conflitto tra i partecipanti alle missioni, come se si giocasse una partita nei cieli, in cui la posta in pallio non è la vita o la sopravvivenza o il sacrifico per la vittoria, ma il "punto" da guadagnare "per la gloria".

    ha scritto il