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Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.2
(860)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806203428 | Isbn-13: 9788806203429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Natale 1931.
Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: "Cappello e guanti?" mentre Garofalo ripete: "Non ti devo proprio niente". Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?
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  • 4

    Dopo aver letto la quadrilogia delle stagioni qualche tempo fa, sono tornata ad occuparmi delle avventure del commissario Ricciardi, con questa indagine che si svolge sotto Natale. Il sound è quello consueto, e la trama fa molti rimandi alle storie precedenti, con tutti i soliti difetti e pregi. ...continua

    Dopo aver letto la quadrilogia delle stagioni qualche tempo fa, sono tornata ad occuparmi delle avventure del commissario Ricciardi, con questa indagine che si svolge sotto Natale. Il sound è quello consueto, e la trama fa molti rimandi alle storie precedenti, con tutti i soliti difetti e pregi. In questo caso, il di più è rappresentato da notizie interessanti intorno alla simbologia del presepe...

    ha scritto il 

  • 5

    Lettura avvincente, anche se de Giovanni è tornato ad essere un po' carente sui finali, contrariamente al precedente, "Il giorno dei morti", in cui il finale era impeccabile. Questa volta il colpevole, come di consueto assolutamente insospettabile, confessa troppo facilmente, ed è anche vero che ...continua

    Lettura avvincente, anche se de Giovanni è tornato ad essere un po' carente sui finali, contrariamente al precedente, "Il giorno dei morti", in cui il finale era impeccabile. Questa volta il colpevole, come di consueto assolutamente insospettabile, confessa troppo facilmente, ed è anche vero che è a poche pagine dal termine del libro, ma qualche cosa si poteva pure inventare di meglio.
    Peccato che bruci la possibilità di scrivere un libro sulla soluzione del caso dell'omicidio del figlio di Maione per utilizzarlo qui come racconto parallelo..
    Merita sempre il massimo del punteggio vista la lettura tutta di un fiato.
    Infine anche in questo libro ci sono riferimenti evidenti alla compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, ed in particolare alla commedia Natale in casa Cupiello, che inizialmente era stata rappresentata come atto unico. Non sembra però che la famiglia rappresentata nella commedia sia una famiglia borghese ed infine l'attrice "brutta ma molto brava", che nella realtà era Titina De Filippo, magari da giovane era molto meno brutta di come lo sia diventata da anziana.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    E' il primo che leggo di De Giovanni e devo dire che è stato davvero una piacevole sorpresa.
    Molto "alla Vargas" come stile (lo consiglio senza dubbio a tutti coloro cui piacciono i libri di Fred Vargas) e nel tipo di personaggi creati.
    Bella la storia, lo sviluppo, l'umanità dei pers ...continua

    E' il primo che leggo di De Giovanni e devo dire che è stato davvero una piacevole sorpresa.
    Molto "alla Vargas" come stile (lo consiglio senza dubbio a tutti coloro cui piacciono i libri di Fred Vargas) e nel tipo di personaggi creati.
    Bella la storia, lo sviluppo, l'umanità dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora un bel giallo di Maurizio De Giovanni.Ambientato a Napoli negli anni '30 in un'atmosfera nataliza il commissario Ricciardi indaga e ogni personaggio ha il suo posto, proprio come nel presepe. Ve lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 5

    Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro: polizieschi e noir non sono i miei generi preferiti, ma mi avevano detto che in De Giovanni più che sui delitti si indaga sui sentimenti e l'interiorità dei personaggi, e l'ho davvero apprezzato molto. Il vero protagonista è comunque il Natale ...continua

    Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro: polizieschi e noir non sono i miei generi preferiti, ma mi avevano detto che in De Giovanni più che sui delitti si indaga sui sentimenti e l'interiorità dei personaggi, e l'ho davvero apprezzato molto. Il vero protagonista è comunque il Natale della mia città, Napoli, con tutti i suoi sapori, odori, colori...Consigliatissimo, soprattutto nel periodo natalizio!Non vedo l'ora di leggere altre vicende del malinconico commissario Ricciardi e del suo braccio destro Maione ^^

    ha scritto il 

  • 5

    commovente

    Bellissimo e commovente. La psicologia dei personaggi è tratteggiata con maestria, la storia godibile, le ambientazioni affascinanti, l'inquadramento storico poco approfondito, ma interessante. Alla fine ci si commuove anche, che per un giallo non è così scontato.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo s ...continua

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo scrittore per la qualità del libro, ben scritto e mai noioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire che il gusto del raccontare si assapora di più del noir l'assassino è sempre palese le dinamiche i personaggi fissi la suspence praticamente non c'è né ci sono colpi di scena ma tutto sommato la lettura è stata gradevolissima.

    ha scritto il 

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