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Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.2
(927)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806203428 | Isbn-13: 9788806203429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Natale 1931.
Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: "Cappello e guanti?" mentre Garofalo ripete: "Non ti devo proprio niente". Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?
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  • 1

    storia poco solida

    Stile intrigante e personaggi interessante ma la trama non è credibile e non è solida: una debolezza un po' grave per un giallista: dovrebbe forse dedicarsi ad altro genere??

    ha scritto il 

  • 3

    c'è di meglio

    Le stelle sarebbero quattro se ci limitassimo a come vengono sviluppati relazioni e sentimenti; ma è un GIALLO e da questo punto di vista ne vale 2 scarse, si conclude con un colpo di scena che pochi ...continua

    Le stelle sarebbero quattro se ci limitassimo a come vengono sviluppati relazioni e sentimenti; ma è un GIALLO e da questo punto di vista ne vale 2 scarse, si conclude con un colpo di scena che pochissimo centra con il resto del libro, non c'è struttura, la fine è tirata per i capelli giusto per concludere.

    ha scritto il 

  • 4

    Mancano pochi giorni a Natale e ritroviamo tutti i personaggi che ben conosciamo...il commissario Ricciardi con i suoi occhi verdi e trasparenti..il brigadiere Maione con il suo dolore nascosto e la s ...continua

    Mancano pochi giorni a Natale e ritroviamo tutti i personaggi che ben conosciamo...il commissario Ricciardi con i suoi occhi verdi e trasparenti..il brigadiere Maione con il suo dolore nascosto e la sua risata piena e sonora, l'antifascista e insostituibile dottor Modo, la timida Enrica, l'intraprendente e affascinante Livia...la premurosa tata Rosa....ma la vera protagosita di queste pagine è...Napoli! Napoli e il suo vento...una Napoli dalle mille contraddizioni e dalle inossidabili tradizioni...come quella del presepe, presente in ogni casa , grande o piccino, grande e sfarzoso... o essenziale...
    Napoli vuol dire anche mare...mare vuol dire pesce...e allora altri grandi protagonisti sono i pescatori, il loro sacrificio, la loro vita fatta di giornate passate in barca, provati dal freddo,dal vento e dalla pioggia, per poter guadagnare quel poco che permette di vivere...o sopravvivere...e si esce in mare anche a Natale...perchè ...no si può perdere l'occasione di essere il 23 dicembre in via Toledo...
    "A Ricciardi e Maione il Natale arrivò addosso urlando, appena girarono l'angolo di via Toledo. Come da tradizione, il 23 dicembre trasformava una delle più storiche strade della città, quella che dagli antichi quartieri dell'esercito aragonese conduceva al porto, nel grande mercato a cielo aperto dell'alimento principe delle tavole festive napoletane: Sua Altezza il Pesce.
    Decine di cassoni di legno dipindi di azzurro per dare l'idea del mare e della freschezza erano stati sistemati come accadeva ogni Natale, sui marciapiedi, decorati con reti da pesca, ricci di mare, alghe e perfino cavallucci marini. All'interno guizzavano, in venti centimetri d'acqua di mare e costantemente annaffiati, pesci di tutti i colori, anguille, alici e ogni genere di pescato recente."
    Non sembra anche a te...di essere lì?

    ha scritto il 

  • 2

    Il ritmo è lento, ma la lettura è gradevole. Non è che ci siano particolari elementi di novità rispetto agli episodi precedenti. Ormai intendo leggere l'intera serie Ricciardi, ma la speranza che sia ...continua

    Il ritmo è lento, ma la lettura è gradevole. Non è che ci siano particolari elementi di novità rispetto agli episodi precedenti. Ormai intendo leggere l'intera serie Ricciardi, ma la speranza che sia una lettura sorprendente mi ha ormai abbandonato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il natale del commissario...

    Bella storia, finalmente una lettura di genere fuori dai soliti schemi triti e ritriti; un'ambientazione decisamente fuori dal comune in un contesto storico stimolante con personaggi che hanno uno spe ...continua

    Bella storia, finalmente una lettura di genere fuori dai soliti schemi triti e ritriti; un'ambientazione decisamente fuori dal comune in un contesto storico stimolante con personaggi che hanno uno spessore proprio anche al di fuori della storia in se stessa.
    La trama è buona e pure mettendo in conto che potevo quasi aver capito da subito chi era l’assassino tra i sospettati, la cosa non ha minimamente influenzato la lettura e non ci sono stati cali di interesse fino alla fine.
    De Giovanni sviluppa bene i suoi personaggi e le storie che devono seguire formando un ampio ventaglio di varia umanità e situazioni, che si seguono però con chiarezza in modo lineare e senza accavallarsi, il tutto a vantaggio della scorrevolezza della lettura.
    Da sottolineare un certo buonismo imperante, ma nonostante tutto ottima esperienza, da ripetere…

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sempre gradevole leggere De Giovanni. In questo caso siamo ancora nel ventennio fascista, a Napoli, ed è interessante la descrizione del periodo natalizio, tra miserie e riti sacri, soprattutto riguar ...continua

    Sempre gradevole leggere De Giovanni. In questo caso siamo ancora nel ventennio fascista, a Napoli, ed è interessante la descrizione del periodo natalizio, tra miserie e riti sacri, soprattutto riguardo ai presepi, ed un omaggio alla commedia dei fratelli De FIlippo. Meno avvincente la risoluzione dell'indagine giudiziaria, anche se per fortuna non basata sulle "visioni" del commissario.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver letto la quadrilogia delle stagioni qualche tempo fa, sono tornata ad occuparmi delle avventure del commissario Ricciardi, con questa indagine che si svolge sotto Natale. Il sound è quello c ...continua

    Dopo aver letto la quadrilogia delle stagioni qualche tempo fa, sono tornata ad occuparmi delle avventure del commissario Ricciardi, con questa indagine che si svolge sotto Natale. Il sound è quello consueto, e la trama fa molti rimandi alle storie precedenti, con tutti i soliti difetti e pregi. In questo caso, il di più è rappresentato da notizie interessanti intorno alla simbologia del presepe...

    ha scritto il 

  • 5

    Lettura avvincente, anche se de Giovanni è tornato ad essere un po' carente sui finali, contrariamente al precedente, "Il giorno dei morti", in cui il finale era impeccabile. Questa volta il colpevole ...continua

    Lettura avvincente, anche se de Giovanni è tornato ad essere un po' carente sui finali, contrariamente al precedente, "Il giorno dei morti", in cui il finale era impeccabile. Questa volta il colpevole, come di consueto assolutamente insospettabile, confessa troppo facilmente, ed è anche vero che è a poche pagine dal termine del libro, ma qualche cosa si poteva pure inventare di meglio.
    Peccato che bruci la possibilità di scrivere un libro sulla soluzione del caso dell'omicidio del figlio di Maione per utilizzarlo qui come racconto parallelo..
    Merita sempre il massimo del punteggio vista la lettura tutta di un fiato.
    Infine anche in questo libro ci sono riferimenti evidenti alla compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, ed in particolare alla commedia Natale in casa Cupiello, che inizialmente era stata rappresentata come atto unico. Non sembra però che la famiglia rappresentata nella commedia sia una famiglia borghese ed infine l'attrice "brutta ma molto brava", che nella realtà era Titina De Filippo, magari da giovane era molto meno brutta di come lo sia diventata da anziana.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    E' il primo che leggo di De Giovanni e devo dire che è stato davvero una piacevole sorpresa.
    Molto "alla Vargas" come stile (lo consiglio senza dubbio a tutti coloro cui piacciono i libri di Fred Varg ...continua

    E' il primo che leggo di De Giovanni e devo dire che è stato davvero una piacevole sorpresa.
    Molto "alla Vargas" come stile (lo consiglio senza dubbio a tutti coloro cui piacciono i libri di Fred Vargas) e nel tipo di personaggi creati.
    Bella la storia, lo sviluppo, l'umanità dei personaggi.

    ha scritto il 

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