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Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.2
(844)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806203428 | Isbn-13: 9788806203429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Natale 1931.
Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: "Cappello e guanti?" mentre Garofalo ripete: "Non ti devo proprio niente". Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?
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  • 5

    commovente

    Bellissimo e commovente. La psicologia dei personaggi è tratteggiata con maestria, la storia godibile, le ambientazioni affascinanti, l'inquadramento storico poco approfondito, ma interessante. Alla fine ci si commuove anche, che per un giallo non è così scontato.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo s ...continua

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo scrittore per la qualità del libro, ben scritto e mai noioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire che il gusto del raccontare si assapora di più del noir l'assassino è sempre palese le dinamiche i personaggi fissi la suspence praticamente non c'è né ci sono colpi di scena ma tutto sommato la lettura è stata gradevolissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Ora, siamo onesti. De Giovanni ha preso un po' l'aire alla Camilleri, tira a fare ciccia.. comunque i suoi libri, almeno per ora, rimangono godibilissimi.
    Certo, il Commissario potrebbe anche un filo darsi pace. E vedi i morti, chessaràmmai!
    E Adriana è partita per la tangente.
    ...continua

    Ora, siamo onesti. De Giovanni ha preso un po' l'aire alla Camilleri, tira a fare ciccia.. comunque i suoi libri, almeno per ora, rimangono godibilissimi.
    Certo, il Commissario potrebbe anche un filo darsi pace. E vedi i morti, chessaràmmai!
    E Adriana è partita per la tangente.
    E Livia si sta tramutando in un zerbino.
    Ma vabbè. Ammemigarba.

    ha scritto il 

  • 5

    In pieno agosto mi sono trovato immerso nel Natale, e non un Natale qualsiasi, ma IL Natale di Napoli; ed ho trovato o profumo dei dolci, le urla dei pescivendoli, le statuine del presepe... ho trovato colori, atmosfere e tradizioni. Ho trovato più con piacere la citazione dell'Edoardiano " Nat ...continua

    In pieno agosto mi sono trovato immerso nel Natale, e non un Natale qualsiasi, ma IL Natale di Napoli; ed ho trovato o profumo dei dolci, le urla dei pescivendoli, le statuine del presepe... ho trovato colori, atmosfere e tradizioni. Ho trovato più con piacere la citazione dell'Edoardiano " Natale in casa Cupiello"....ed infine ho ritrovato i personaggi ormai noti e cari di Ricciardi, Maione, Elena, Livia...e su tutto la prosa sempre più coinvolgente e ricca, delicata e colorata di De Giocanni, un autore che in ogni "puntata" del commissario Riccuatdi compone una dichiarazione d'amore per la sua Napoli, e la coniuga con una intrigante trama gialla.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia non é un gran che, oltre a tutto pervasa di buonismo natalizio. Ma la descrizione di Napoli sotto Natale stavolta é ben centrata, con una serie di dettagli sui celebri presepi e sulla vita del popolo, in particolare dei pescatori, vivi e interessanti.
    Scritto bene, come sempre.

    ...continua

    La storia non é un gran che, oltre a tutto pervasa di buonismo natalizio. Ma la descrizione di Napoli sotto Natale stavolta é ben centrata, con una serie di dettagli sui celebri presepi e sulla vita del popolo, in particolare dei pescatori, vivi e interessanti.
    Scritto bene, come sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un giallo.

    Se per "giallo" si intende un libro nel quale, in base ad indizi e deduzioni, si giunge ad individuare il colpevole di un delitto.
    Si potrebbe definire "poliziesco", in quanto vi si narra l'indagine di due poliziotti.
    Ma l'abbondanza di pagine di colore, barocche descrizioni d'ambient ...continua

    Se per "giallo" si intende un libro nel quale, in base ad indizi e deduzioni, si giunge ad individuare il colpevole di un delitto.
    Si potrebbe definire "poliziesco", in quanto vi si narra l'indagine di due poliziotti.
    Ma l'abbondanza di pagine di colore, barocche descrizioni d'ambiente, e tristezza, dolore, povertà, strazio che pervadono ogni pagina, mi inducono a classificarlo "letteratura", e l'autore ne sarà felice.
    In questa classifica tre stelle gli stanno pure larghe, ma gliele assegno in virtù di due meriti:
    1) Ha finalmente chiuso il dilemma: Livia o Enrica?
    2) Non ha utilizzati i suoi superpoteri paranormali per risolvere il caso.

    ha scritto il 

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