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Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.2
(838)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806203428 | Isbn-13: 9788806203429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: "Cappello e guanti?" mentre Garofalo ripete: "Non ti devo proprio niente". Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?
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  • 5

    commovente

    Bellissimo e commovente. La psicologia dei personaggi è tratteggiata con maestria, la storia godibile, le ambientazioni affascinanti, l'inquadramento storico poco approfondito, ma interessante. Alla fine ci si commuove anche, che per un giallo non è così scontato. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo s ...continua

    Un bel giallo ambientato negli anni '30 a Napoli, città che non è solo sfondo ma pienamente protagonista. Personaggi memorabili, il commissario triste e solitario, il brigadiere di grande fisico e cuore, il dottore anticonformista. Un assassino con una motivazione poco credibile si perdona allo scrittore per la qualità del libro, ben scritto e mai noioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire che il gusto del raccontare si assapora di più del noir l'assassino è sempre palese le dinamiche i personaggi fissi la suspence praticamente non c'è né ci sono colpi di scena ma tutto sommato la lettura è stata gradevolissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Ora, siamo onesti. De Giovanni ha preso un po' l'aire alla Camilleri, tira a fare ciccia.. comunque i suoi libri, almeno per ora, rimangono godibilissimi.
    Certo, il Commissario potrebbe anche un filo darsi pace. E vedi i morti, chessaràmmai!
    E Adriana è partita per la tangente.
    E Livia si sta tr ...continua

    Ora, siamo onesti. De Giovanni ha preso un po' l'aire alla Camilleri, tira a fare ciccia.. comunque i suoi libri, almeno per ora, rimangono godibilissimi. Certo, il Commissario potrebbe anche un filo darsi pace. E vedi i morti, chessaràmmai! E Adriana è partita per la tangente. E Livia si sta tramutando in un zerbino. Ma vabbè. Ammemigarba.

    ha scritto il 

  • 5

    In pieno agosto mi sono trovato immerso nel Natale, e non un Natale qualsiasi, ma IL Natale di Napoli; ed ho trovato o profumo dei dolci, le urla dei pescivendoli, le statuine del presepe... ho trovato colori, atmosfere e tradizioni. Ho trovato più con piacere la citazione dell'Edoardiano " Nat ...continua

    In pieno agosto mi sono trovato immerso nel Natale, e non un Natale qualsiasi, ma IL Natale di Napoli; ed ho trovato o profumo dei dolci, le urla dei pescivendoli, le statuine del presepe... ho trovato colori, atmosfere e tradizioni. Ho trovato più con piacere la citazione dell'Edoardiano " Natale in casa Cupiello"....ed infine ho ritrovato i personaggi ormai noti e cari di Ricciardi, Maione, Elena, Livia...e su tutto la prosa sempre più coinvolgente e ricca, delicata e colorata di De Giocanni, un autore che in ogni "puntata" del commissario Riccuatdi compone una dichiarazione d'amore per la sua Napoli, e la coniuga con una intrigante trama gialla.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia non é un gran che, oltre a tutto pervasa di buonismo natalizio. Ma la descrizione di Napoli sotto Natale stavolta é ben centrata, con una serie di dettagli sui celebri presepi e sulla vita del popolo, in particolare dei pescatori, vivi e interessanti. Scritto bene, come sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un giallo.

    Se per "giallo" si intende un libro nel quale, in base ad indizi e deduzioni, si giunge ad individuare il colpevole di un delitto.
    Si potrebbe definire "poliziesco", in quanto vi si narra l'indagine di due poliziotti.
    Ma l'abbondanza di pagine di colore, barocche descrizioni d'ambiente, e tristez ...continua

    Se per "giallo" si intende un libro nel quale, in base ad indizi e deduzioni, si giunge ad individuare il colpevole di un delitto. Si potrebbe definire "poliziesco", in quanto vi si narra l'indagine di due poliziotti. Ma l'abbondanza di pagine di colore, barocche descrizioni d'ambiente, e tristezza, dolore, povertà, strazio che pervadono ogni pagina, mi inducono a classificarlo "letteratura", e l'autore ne sarà felice. In questa classifica tre stelle gli stanno pure larghe, ma gliele assegno in virtù di due meriti: 1) Ha finalmente chiuso il dilemma: Livia o Enrica? 2) Non ha utilizzati i suoi superpoteri paranormali per risolvere il caso.

    ha scritto il 

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