Per questa notte

Voto medio di 47
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Lo scrittore Juan Carlos Onetti nacque a Montevideo nel 1909, si trasferì a vent'anni a Buenos Aires dove cominciò a pubblicare racconti e a lavorare come giornalista. Ammiratore di Faulkner e Céline, contribuì alla nascita della moderna ... Continua
Ha scritto il 10/09/16
Il giorno è la superficie del mondo. La notte no. La notte è la notte.
La notte esercita da sempre una forte suggestione nella narrativa sudamericana e se ne avessi le competenze sarebbe interessante tracciare un confronto tra il ruolo che essa ricopre nei libri di Onetti e nella poesia di Saenz, grande e misconosciuto ..." Continua...
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Ha scritto il 26/02/16
Come in quelle notti “buie e tempostose”, Onetti ci scaraventa dentro un labirinto notturno fatto di ombre, paure e sospetti. Nel momento in cui penetra, sin dalle prime pagine, nel labirinto narrativo il lettore è totalmente immerso ..." Continua...
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Ha scritto il 28/02/15
Para esta noche
Una scrittura pittorica e vischiosa che all'inizio ti fa proprio brancolare nel buio , con lentezza .Una lunga tragica notte , di attesa , di fuga , di sospetto , di solitudine. Movimenti rapidi con i sensi allertati ,cercando di cogliere i più ..." Continua...
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Ha scritto il 01/09/13
Per questa notte languida e feroce – che si adagia sensuale su strade e vicoli della città con le sue nubi arrotondate e invade pelle e sguardi; e che interrompe i sogni e risveglia i sensi assopiti con le lame acute delle sue luci gialle – per ..." Continua...
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Ha scritto il 22/10/12
Questo libro fu scritto per la necessità, soddisfatta in modo meschino e non compromettente, di partecipare a dolori, angosce ed eroismi altrui; è, perciò, un cinico tentativo di liberazione.
Tutto accade in una notte, i destini di tutti, i destini dei due protagonisti. Uno, Ossorio, che ha tradito i compagni per un biglietto lasciapassare su una nave che deve salpare all’alba e portarlo in salvo. L’altro, Morassan, capo della ..." Continua...
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Ha scritto il Feb 27, 2016, 14:47
Tutta questa notte di porte e di scale, e ben presto nell'inferno salirò scale, aprirò porte. L'inferno, prolungamento senza fine, indefinito, infinito, dell'ultimo, degli ultimi momenti di un tizio sulla terra.
Ha scritto il Feb 27, 2016, 14:46
Questa è una cosa che non si può capire completamente; anni passati a muovere le mani, denaro, bicchieri, donne, le mani degli amici; credevo che per le mani tutto fosse possibile. Ma quando si vuole acchiappare qualcosa di più, una città intera ... Continua...
Ha scritto il Feb 27, 2016, 14:46
Tremava, spalancò la porta sull'oscurità completa, sentiva il sudore del proprio corpo, l'eccitazione che lo privava dell'aria, mentre scopriva che era nato per questo, che tutta la sua vita si riduceva ora alla preparazione di quell'istante, che ... Continua...
Ha scritto il Feb 27, 2016, 14:46
Dopo tanto tempo qualcosa, desto e senza pietà, dentro di me, ha atteso e ha saputo, ha atteso finché ha saputo quale era il momento in cui io non avrei potuto vivere nemmeno un'ora di più in solitudine e ormai starà sempre desto, sempre, fino ... Continua...
Ha scritto il Feb 27, 2016, 14:46
Questa non poté più scostare gli occhi dall'incomprensibile sorriso, da ciò che non si poteva capire in quel sorriso, ed era più sotto ed era più forte dell'odio e del disprezzo, l'attenzione che la donna andava rapidamente conformando, con la ... Continua...

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