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Per questo mi chiamo Giovanni

Romanzo a fumetti dal libro di Luigi Garlando

Di

Editore: Rizzoli oltre

4.1
(67)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881702614X | Isbn-13: 9788817026147 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Maria Falcone

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Una città in cui si nasconde un mostro.
Un padre con una storia da raccontare.
Un bambino che impara a superare la paura.
Per combattere contro la mafia, tutti i giorni, come Giovanni Falcone.
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  • 3

    Lo porterei nelle scuole?

    E'la domanda che mi faccio dopo aver chiuso questo libro che sarebbe importantissimo far leggere ai ragazzi, in qualunque regione vivano, perché non parla solo di mafia, non ricorda solo un uomo straordinario come Giovanni Falcone a cui tutti dobbiamo molto. Parla anche di bullismo, di scelte giu ...continua

    E'la domanda che mi faccio dopo aver chiuso questo libro che sarebbe importantissimo far leggere ai ragazzi, in qualunque regione vivano, perché non parla solo di mafia, non ricorda solo un uomo straordinario come Giovanni Falcone a cui tutti dobbiamo molto. Parla anche di bullismo, di scelte giuste contro scelte facili, dilemma che certo non tocca solo i siciliani, anzi.
    Eppure ha due pecche su cui non riesco a sorvolare tanto facilmente (parlo della versione fumetto, ma immagino valga anche per il libro che mi procurerò al più presto).
    Pag: 19. La mamma di Falcone che porta suo figlio dal dottore. Il dottore si meraviglia dell' impassibilità del ragazzo di fronte a una ferita che fa molto male. La madre risponde: "Gli uomini non piangono. Mio figlio l'ho educato così fin da piccolo".
    Ok, probabilmente è il dato storico-biografico. Dal momento che il libro è intriso di dati storico-biografici, secondo me si poteva sorvolare su quello che esalta uno stile educativo dannoso e sorpassato. Falcone sarebbe stato meno eroe se da piccolo avesse pianto quando si sbucciava un ginocchio?

    Pag. 40 (e altre): "[Il mafioso] non è altro che una "BESTIA" perché solo tra le bestie la ragione sta dalla parte del più forte. Si sente uomo rispettato invece è come un animale ".
    Più avanti si "concede" agli animali un'attenuate: uccidono per istinto e non per brama di potere.

    Non riesco a digerire una tale orgogliosa esibizione di ignoranza in un libro per ragazzi. Non nello stesso giorno in cui leggo l'ennesimo articolo in cui un cane che aveva la dolce abitudine di andarsene a spasso con un giornale in bocca, una bestiola che ispirava tenerezza, affetto e non faceva male a nessuno, è stata torturata, bastonata e alla fine impiccata da "ignoti".
    Anche gli animali uccidono, è vero. Lo fanno per difesa, per istinto di sopravvivenza. Non sciolgono i cuccioli nell'acido per mandare un messaggio. Non torturano per noia o per vendetta.

    Quindi l'offesa, il negativo, il marcio, la crudeltà sarebbero racchiusi nelle parole "Animale" o "Bestia"?

    Peccato per questo scivolone in un testo che ha tantissimo da dire su un eroe che andrebbe celebrato ovunque e ogni giorno. Non credo che lo porterò nelle scuole, ma la storia di Falcone, Borsellino e tutti gli eroi che li hanno preceduti, affiancati e seguiti va diffusa a ogni occasione. E anche quella degli uomini (U O M I N I) che con tanta ferocia, arroganza, vigliaccheria e crudeltà li hanno ostacolati, calunniati, uccisi e abbandonati.
    Per non dimenticarsi cos'è e cosa potrebbe essere L' U O M O.

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna farlo leggere in ogni scuola

    Per quanto riguarda i contenuti credo che la storia sia molto ben raccontata. Per quanto riguarda le illustrazioni sono belle e ben curate. Credo che questo libro a fumetti dovrebbe diventare un testo scolastico per far capire la storia degli eroi dell'Italia recente e per far capire come "il mos ...continua

    Per quanto riguarda i contenuti credo che la storia sia molto ben raccontata. Per quanto riguarda le illustrazioni sono belle e ben curate. Credo che questo libro a fumetti dovrebbe diventare un testo scolastico per far capire la storia degli eroi dell'Italia recente e per far capire come "il mostro" si inserisce nella nostra società.

    ha scritto il 

  • 4

    baby's memory

    la spugna della memoria è prodigiosa nei giovani
    occorre metterci dentro le cose più importanti
    i nomi e i cognomi perché nomi e cognomi sono importanti.
    L'esempio dei veri italiani, di quelli che non hanno piegato la schiena come Falcone e Borsellino, ma occorre ripeterli e rip ...continua

    la spugna della memoria è prodigiosa nei giovani
    occorre metterci dentro le cose più importanti
    i nomi e i cognomi perché nomi e cognomi sono importanti.
    L'esempio dei veri italiani, di quelli che non hanno piegato la schiena come Falcone e Borsellino, ma occorre ripeterli e ripeterli i loro nomi

    ha scritto il 

  • 5

    E’ finito il tempo in cui i fumetti erano merce ad uso esclusivo dei bambini, il luogo fantastico dei loro giochi, per entrare, definitivamente e a pieno titolo, nel mondo degli adulti… anche di quelli che non conoscono la sindrome di “Peter Pan”.
    Adesso è il tempo delle “graphic novels”, l ...continua

    E’ finito il tempo in cui i fumetti erano merce ad uso esclusivo dei bambini, il luogo fantastico dei loro giochi, per entrare, definitivamente e a pieno titolo, nel mondo degli adulti… anche di quelli che non conoscono la sindrome di “Peter Pan”.
    Adesso è il tempo delle “graphic novels”, la nuova letteratura disegnata che un tempo andato veniva snobbata e relegata tra i trastulli infantili…
    Tanti sarebbero i titoli da consigliare, ma tra tutti mi va di proporvi “Per questo mi chiamo Giovanni” di Claudio Stassi, che è un piccolo capolavoro di tenerezza.
    Tratto dall’omonimo libro di Luigi Garlando, con uno strepitoso adattamento del disegnatore, racconta la vita di Giovanni Falcone attraverso le parole di un padre al proprio figlio – Giovanni appunto – che vive lo smarrimento dell’adolescenza.
    Un bellissimo viaggio colorato attraverso la Palermo di Giovanni Falcone e dei soprusi della mafia di quegli anni, in cui il piccolo Giovanni scopre la “vera” giustizia, fatta di piccoli gesti che talvolta educano più delle parole.
    Disegnato in modo magistrale (lui stesso ama dire che i suoi modelli sono due giganti come Gipi e Mattotti), Stassi è riuscito in tutte le tavole a raccontare anche la sua Palermo, i colori e i profumi che la abitano, offrendo al lettore un viaggio al centro del suo mondo.
    Consigliato a tutti quelli che non hanno vergogna ad emozionarsi davanti alle immagini bambine di una storia che è la storia di tutti noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire? Usare un romanzo a fumetti per spiegare la mafia e Giovanni Falcone credo sia un'idea geniale.
    E' un libro/fumetto che tutti i ragazzi dovrebbero leggere. Ma non solo loro: tutti dovrebbero leggerlo.
    E, magari, porsi qualche domanda. Iniziare a fare qualcosa.
    Consiglia ...continua

    Che dire? Usare un romanzo a fumetti per spiegare la mafia e Giovanni Falcone credo sia un'idea geniale.
    E' un libro/fumetto che tutti i ragazzi dovrebbero leggere. Ma non solo loro: tutti dovrebbero leggerlo.
    E, magari, porsi qualche domanda. Iniziare a fare qualcosa.
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    La biografia di Falcone e le vicende del pool antimafia rivivono in questo splendido fumetto tratto dal romanzo omonimo che permette di riportare alla luce con un linguaggio molto semplice una parte fondamentale della nostra storia.


    Tra gli alunni delle scuole medie sta avendo un successo ...continua

    La biografia di Falcone e le vicende del pool antimafia rivivono in questo splendido fumetto tratto dal romanzo omonimo che permette di riportare alla luce con un linguaggio molto semplice una parte fondamentale della nostra storia.

    Tra gli alunni delle scuole medie sta avendo un successo enorme.

    ha scritto il