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Per vendetta

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(131)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 243 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8817033723 | Isbn-13: 9788817033725 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Efrem Parodi, trentacinque anni, è il nuovo professore di Storia contemporanea della Piccola Città, nel nord-ovest dell'Argentina. Quando arriva in Sudamerica vuole solo inseguire il miraggio di un Nuovo Mondo, dimenticare il proprio passato e lo squallido presente dell'Italia. Alicia, seduta in prima fila, è l'alunna più brillante del corso. Lui ha il carisma, lei una bellezza selvatica che non lascia scampo. I due si osservano, poi si cercano con gli occhi e poi lo sguardo non basta più: quando infine si accende, la loro passione sembra assorbirli totalmente e placare le inquietudini di entrambi. Ma sotto quel carisma e quella bellezza si nascondono tragedie irrisolte, ferite aperte e profonde come quelle che ancora lacerano il continente sudamericano. E se le ferite tornano in superficie, l'amore si trasforma in follia. Mossi da una comune ossessione, Efrem e Alicia si spingeranno fino alla 'fin del mundo', in una ricerca destinata a riannodare i fili che uniscono l'Italia all'Argentina, i fili dell'emigrazione ma anche quelli che legano la P2 di Licio Gelli e il Vaticano alla feroce dittatura militare degli anni Settanta. Partito dal poliziesco, Perissinotto approda a una detection diversa, che si snoda tra gli incubi e i fantasmi della Storia. Il suo ottavo romanzo diventa così un lucido viaggio nella coscienza di un uomo e di due Paesi, un percorso che propone senza ipocrisia il tema della vendetta come consolazione dell'innocente di fronte alle mostruosità del potere.
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  • 4

    Un racconto duro e fastidioso, per la follia dei personaggi e per gli atti crudeli che la scatenano; l’una e gli altri ugualmente inaccettabili, eppure realistici. All’inizio della lettura ero un po’ perplessa (anche perché mi aspettavo un contenuto diverso), ma mi sono poi ricreduta. Mi è piaciu ...continua

    Un racconto duro e fastidioso, per la follia dei personaggi e per gli atti crudeli che la scatenano; l’una e gli altri ugualmente inaccettabili, eppure realistici. All’inizio della lettura ero un po’ perplessa (anche perché mi aspettavo un contenuto diverso), ma mi sono poi ricreduta. Mi è piaciuto il tono della narrazione; ha un che di antico.

    ha scritto il 

  • 3

    L'inizio non ti prende molto, ma poi ti coinvolge un po' di più, inoltre riporta una pagina recente della storia dell'Argentina. Si parla anche dell'Italia, della Chiesa, si parla di amore, di giustizia e di pazzia. Non nascondo che mi ha posto dei dubbi...

    ha scritto il 

  • 4

    Bergoglio chi?

    Lettura consigliata a chi si straccia le vesti di fronte al nuovo Papa, non perché lui con la dittatura argentina c'entri qualcosa - come insinua quel malandrino di Verbitsky -, ma perché almeno ci si ponga la più elementare delle domande, ovvero: dov'era la Chiesa cattolica di Buenos Aires e din ...continua

    Lettura consigliata a chi si straccia le vesti di fronte al nuovo Papa, non perché lui con la dittatura argentina c'entri qualcosa - come insinua quel malandrino di Verbitsky -, ma perché almeno ci si ponga la più elementare delle domande, ovvero: dov'era la Chiesa cattolica di Buenos Aires e dintorni nel 1976? Se intorno a me si fa sparire la gente, la si tortura e poi (i sopravvissuti) la si fa volare dagli aerei, io vado a giocare a tennis con gli ammiragli o smuovo le montagne perché tutto questo finisca?

    (eppoi lettura consigliata anche a chi, semplicemente, ha voglia di leggersi un bel romanzo, sebbene qui separare l'aspetto storico dalla letteratura sia molto difficile).

    ha scritto il 

  • 3

    E’ difficile dire perché questo romanzo non mi abbia convinto, visto che parla di un argomento così interessante per me, come il dramma della dittatura argentina. L’unico motivo è l’amarezza che lascia a lettura terminata. Si tratta, in ogni caso, di un’opera profonda che pone, in modo estremo, l ...continua

    E’ difficile dire perché questo romanzo non mi abbia convinto, visto che parla di un argomento così interessante per me, come il dramma della dittatura argentina. L’unico motivo è l’amarezza che lascia a lettura terminata. Si tratta, in ogni caso, di un’opera profonda che pone, in modo estremo, l’interrogativo della vendetta del giusto. Si può accettare che il giusto si vendichi rispetto al sopruso e alla violenza? In particolare alla violenza di un regime che perpetrava la distruzione di ogni singolo oppositore? Ci si può vendicare da soli, dopo aver avuto la conferma che la giustizia di stato non esiste? La risposta è che comunque il giusto deve saper trattenersi, limitarsi a tentare di ricostruire, anche difronte alla impossibilità di trovare un solo “responsabile” che, per quanto colpevole, non può diventare il capro espiatorio di un fenomeno politico complesso. Questo è quanto accade nel romanzo, dove l’obiettivo della “vendetta” è un prete, un ex-prete, per nulla pentito, facile riferimento alle citate connivenze del potere del Vaticano con quella e altre dittature. Ecco, è veramente questo l’aspetto più estremo, il “colpevole” è un uomo di chiesa, razionalmente convinto che le nefandezze di cui si è macchiato fossero giuste per allontanare il pericolo del comunismo per gli ideali del cattolicesimo, che, a sua volta, non ha nemmeno pensato di perdonare. Alla domanda se la vendetta sia giusta, l’Autore non fornisce direttamente una risposta, la suggerisce, forse, solo con la crudezza del racconto e la descrizione della lucida follia dei protagonisti, ma la suggerisce in modo sofferto, come se questa risposta non sia proprio semplice.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro doloroso, l'autore precisa che non è tratto da una storia vera, ma da molte storie vere, è un pezzo di storia dell'Argentina.
    La tragedia della dittatura militare e dei suoi "illustri" protagonisti, la storia di un amore e la follia per vendicarne un altro.
    Infinitamente tris ...continua

    Un libro doloroso, l'autore precisa che non è tratto da una storia vera, ma da molte storie vere, è un pezzo di storia dell'Argentina.
    La tragedia della dittatura militare e dei suoi "illustri" protagonisti, la storia di un amore e la follia per vendicarne un altro.
    Infinitamente triste, ma da leggere, secondo me.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia terribile sulle atrocità subite dagli argentini.
    Molto ben raccontata.
    Bravo Perissinotto.
    Sempre attento e con un tratto perfetto.
    Efrem ed Alicia si amano. Ma il loro amore sfocia nella violenza.
    In un gorgo senza fine che li porta alla distruzione.
    Ma ...continua

    Storia terribile sulle atrocità subite dagli argentini.
    Molto ben raccontata.
    Bravo Perissinotto.
    Sempre attento e con un tratto perfetto.
    Efrem ed Alicia si amano. Ma il loro amore sfocia nella violenza.
    In un gorgo senza fine che li porta alla distruzione.
    Ma perché, perché buttare via tutto per l'amore di una donna. O forse di un'idea, di un credo.
    E chi fu in realtà Licio Gelli, e Pio VI?
    Tante domande e le risposte? Le risposte sono traditrici.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle e mezzo...

    Peccato non si possano dare i mezzi punti... Che dire: mi è piaciuta la storia e mi è piaciuto come sempre il modo di raccontare dell'autore, ma rispetto agli altri libri mi ha lasciato meno. Ecco spiegato il mio giudizio.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale! Lo stile, l'ambientazione, la storia, la narrazione...
    E comunque apre gli occhi su di una problematica ancora troppo ignorata e misconosciuta, quella della dittatura più feroce della storia. L'ho trovato efficace almeno quanto Le irregolari di Carlotto. Leggetelo, leggetelo, l ...continua

    Eccezionale! Lo stile, l'ambientazione, la storia, la narrazione...
    E comunque apre gli occhi su di una problematica ancora troppo ignorata e misconosciuta, quella della dittatura più feroce della storia. L'ho trovato efficace almeno quanto Le irregolari di Carlotto. Leggetelo, leggetelo, leggetelo!

    ha scritto il 

  • 5

    c'è una storia d'amore e c'è la Storia.le due storie si incontrano e, insieme allo svelamento di fatti ed intrighi realmente accaduti, il romanzo vira in dramma.
    l'autore cattura il lettore con la sua scrittura diretta ma esaustiva, di grande chiarezza storica oltre che di avvincnte trama. ...continua

    c'è una storia d'amore e c'è la Storia.le due storie si incontrano e, insieme allo svelamento di fatti ed intrighi realmente accaduti, il romanzo vira in dramma.
    l'autore cattura il lettore con la sua scrittura diretta ma esaustiva, di grande chiarezza storica oltre che di avvincnte trama.

    "non basta avere 46 cromosomi per dirsi uomini:l'umanità si conquista giorno per giorno, e si può perdere"

    ha scritto il 

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