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Per voce sola

By Susanna Tamaro

(165)

| Hardcover

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Book Description

83 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    .....................................

    Non riesco a dare un voto a questo libro......

    Posso dare un voto al tipo di scrittura dell'autrice che a me coinvolge molto, scorrevole, avvincente pieno di descrizioni...

    Il contenuto troppo crudo, troppo atroce soprattutto perché si tratta di ba ...(continue)

    Non riesco a dare un voto a questo libro......

    Posso dare un voto al tipo di scrittura dell'autrice che a me coinvolge molto, scorrevole, avvincente pieno di descrizioni...

    Il contenuto troppo crudo, troppo atroce soprattutto perché si tratta di bambini innocenti.......ma la cosa più brutta è che questo è realtà quotidiana in ogni parte del mondo...................

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    Jejeljilla said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    letto subito dopo "Più fuoco più vento".
    PERCHE'???? Tanta sofferenza,tristezza,orrore,sopprusi fisici e psicologici,senza respiro. Che cosa aveva "dentro" la Tamaro quando ha dato alla luce questi racconti??? Non leggete questo libro se siete fragil ...(continue)

    letto subito dopo "Più fuoco più vento".
    PERCHE'???? Tanta sofferenza,tristezza,orrore,sopprusi fisici e psicologici,senza respiro. Che cosa aveva "dentro" la Tamaro quando ha dato alla luce questi racconti??? Non leggete questo libro se siete fragili d'animo o sensibili. E' un pugno nello stomaco.Ti manda al tappeto.Te lo porti dentro e te ne vuoi liberare.Sicuramente lo stile non fa una piega. Si legge d'un fiato ma con l'angoscia che ti tiene stretta saldamente senza mollare.
    Ad un certo punto ho dovuto "staccare" dal troppo di tutto.
    Pazzia,sadismo,malattia,tristezza,pedofilia.Vite sulle quali il destino si accanisce senza sosta.Non ci sono luci, speranze. Tutto comincia male e finisce peggio.
    Quando l'ho finito,ho avuto l'istinto di buttarlo nel primo cestino del parco. Volevo disfarmi di tutto il carico emotivo accumulato mentre lo leggevo.Avevo bisogno di disintossicare la mente da tutte le atrocità lette.Non lo terrò nemmeno in casa.MAI PIU'.Tamaro? Io passo e chiudo.

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    Lelix said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Crudo.

    Madri che non vedono (o non vogliono vedere), vecchie signore piene di rimpianti, bambini che vengono puniti senza alcuna colpa, dolori che si celano nel profondo e d'un tratto escono fuori e sconvolgono.
    C'è tutto ciò in questo libro della Tamaro, c ...(continue)

    Madri che non vedono (o non vogliono vedere), vecchie signore piene di rimpianti, bambini che vengono puniti senza alcuna colpa, dolori che si celano nel profondo e d'un tratto escono fuori e sconvolgono.
    C'è tutto ciò in questo libro della Tamaro, così diverso dagli altri per l'atrocità e la disperazione descritte.
    Il linguaggio è a volte molto crudo, ma d'altronde le vicende narrate rientrano quasi tutte nel tema della violenza minorile, e non poteva essere altrimenti.

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    Catherine Earnshaw said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Di questo libro il cui stile della Tamaro è totalmente opposto a quello impiego in "Va' dove ti porta il cuore", la storia che mi ha più colpito è stata la terza. Ho trovato incredibile la forza narrativa delle descrizioni, non tanto quelle legate ag ...(continue)

    Di questo libro il cui stile della Tamaro è totalmente opposto a quello impiego in "Va' dove ti porta il cuore", la storia che mi ha più colpito è stata la terza. Ho trovato incredibile la forza narrativa delle descrizioni, non tanto quelle legate agli eventi in sé, quanto più quelle legate alle sensazioni, alle tragiche emozioni provate dal protagonista. E non importa che il finale sia estremamente macabro, forse troppo (rendendo la storia poco verosimile); ciò che ha contato per me è il senso di desolazione lasciatomi dal finale.
    Una storia di solitudine, di disamore, di scelte sbagliate che inevitabilmente vanno ad influenzare, distruggere le vite dei figli.
    E' il racconto di un ragazzo dilaniato dall'indifferenza di una famiglia che instilla in lui il senso costante di inadeguatezza, la consapevolezza (seppur infondata) di sentirsi sbagliato, di costituire una sciagura per tutti.
    E quanto più il ragazzo cercherà di conquistarselo, quest'amore, tanto più grandi saranno le delusioni, i rifiuti, il vuoto che soggiungeranno. E quanto più questo vuoto si tramuterà in voragine, tanto più il suo essere comincerà a cambiare i suoi naturali connotati.
    Il giovane protagonista si paragona ad un albero di cachi, le cui foglie cadono, spogliandolo del tutto, e i cui frutti si rattrappiscono, inesorabilmente. Sente dentro di sé l'assenza di vita, l'assumere sempre di più le sembianze di un freddo, rigido pezzo di legno. Eppure non è tutto perduto, perchè in un angolo remoto di questo pezzo di legno c'è ancora qualcosa che pulsa, anche se in maniera sempre più fievole.
    E sarà proprio la voglia di preservarlo, questo cuoricino ormai agli sgoccioli, che lo spingerà a ricercare dannatamente quella linfa vitale pronta a rinvigorirlo.
    Si tratta di sopravvivere. Di sopravvivere a tutti i costi. E poco importa se per tenersela stretta, questa vita, dovrà essere compiuto un sacrificio atroce, un sacrificio che finalmente scalderà il suo corpo ormai attanagliato dal gelo, un gesto immondo che gli consentirà, seppur per poco, di sentirsi nuovamente vivo.

    In sostanza, sento di dare un giudizio positivo ad ognuna delle cinque storie qui presentate, perché ciascuna mi ha dato qualcosa e mi ha trasmesso a suo modo tanto, anche se non tutte mi sono piaciute allo stesso modo. Invito chi ha deciso di interrompere prematuramente la lettura di questo libro a riprenderla, perché giudicarlo male dopo aver letto 2, massimo 3 storie, affibiandogli peraltro la nomea di "eccessivamente crudo" mi sembra azzardato. In alcune storie, sì, ci sono alcune parti molto esplicite, ma a mio parere questa crudezza ha un suo perché. Successivamente, toni impiegati dalla scrittrice, soprattutto dal terzo racconto in poi, vanno mitigandosi sempre di più, abbracciando tematiche sempre più ampie, rifuggendo da quelle quattro messe in croce (stando ai commenti di molti).
    Questo non è un libro sulla pedofolia, sulla violenza, etc. Sì, abbraccia ANCHE queste tematiche, ma quella di fondo, quella portante, riguarda il dolore che sin da piccoli ci portiamo con noi seppur cresciuti, un dolore che influisce negativamente ed irreversibilmente sulle sorti del nostro "destino". Questo, è un libro che parla della solitudine, quella che lacera le nostre esistenze, quella che ci induce a sentirci il nulla in un mondo troppo occupato a non ascoltare la nostra voce...

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    enzo said on Jun 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La dura realtà

    La dura realtà ci si apre davanti agli occhi pagina dopo pagina. Un viaggio tra illusioni distrutte e vite violate. La tragedia che ogni giorno si consuma dietro velo di apparente calma.

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    Francesca Colica said on Apr 9, 2013 | Add your feedback

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