Cinque racconti come un romanzo sul male di vivere. Infanzia e memoria,sentimento e comprensione sulle storie atroci e dolcissime di bambini soli emolto infelici. E' un libro che accompagna alla maturità del sentire, allarivelazione di una verità ... Continua
Ha scritto il 03/10/16
Orrore
Qualcuno mi deve spiegare il senso di questo libro. Un susseguirsi di violenze atroci perpetrate su bambini, narrazione cruda senza mai un'ombra di riscatto. Che cosa voleva darci l'autrice mettendo nero su bianco tali atrocità? Se voleva dare ...Continua
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Ha scritto il 12/07/16
SPOILER ALERT
Le storie della Tamaro spesso ci vengono narrate in questo modo, una lettera, un diario.... La stessa cosa avviene in questo "per voce sola". Il primo racconto "Di nuovo lunedi" sono pagine di diario di una madre che non vuol vedere che il marito di ...Continua
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Ha scritto il 07/01/16
Amen
La capacità che qui dimostra la Tamaro di raccontare storie di ordinaria violenza, senza mai cedere all’espediente delle facili emozioni, la sua sobrietà, l’asciuttezza con cui narra cose orribili (lo scempio fatto agli Innocenti è un Urlo ...Continua
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Ha scritto il 30/06/15
a me e piaciuto molto...so che sono in controtendenza. Riesce a rendere poetiche le cose dolorose e farci scoprire con stupore quello che si sa e non si vuol vedere. Una presa di coscienza.
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Ha scritto il 16/07/14
letto subito dopo "Più fuoco più vento".PERCHE'???? Tanta sofferenza,tristezza,orrore,sopprusi fisici e psicologici,senza respiro. Che cosa aveva "dentro" la Tamaro quando ha dato alla luce questi racconti??? Non leggete questo libro se siete ...Continua
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Ha scritto il Jul 04, 2009, 16:40
[...]c'era un'onda che mi spingeva e io vi stavo in mezzo come una vecchia scarpa, un barattolo, tutti i giorni, per tutta la mia vita sono andata avanti e indietro tra la schiuma senza mai giungere da nessuna parte.
Pag. 194
Ha scritto il Jul 04, 2009, 16:37
Allora hai le gambe molli, lo sguardo opaco, i suoni che senti sono solo rumori più bassi e all'improvviso ti nasce dentro questo desiderio, un desiderio che è una beffa. Vuoi muoverti, partire, fare lunghi viaggi. Vuoi vedere posti nuovi, ...Continua
Pag. 194
Ha scritto il Jul 04, 2009, 16:30
Ogni vita è una tragedia che comincia dall'inizio. Raccontare è fiato sprecato, tutti sbagliano e poi da vecchi capiscono, si pentono di avere sbagliato. L'esperienza non è niente, si rifà sempre tutto daccapo.
Pag. 173
Ha scritto il Jul 04, 2009, 16:28
La vita è prepotenza. Vuole andare sempre aventi e ci va, è incurante di tutto, scavalca i sentimenti.
Pag. 171
Ha scritto il Jul 04, 2009, 09:48
[...]un cuore ce l'hai, no? Oppure no? Alle volte vieni qui, mentre parliamo ti osservo e mi fai paura. Paura no, mi inquieti. Non capisco mai cosa c'è dietro il tuo sorriso, dietro gli occhi. Ogni tanto vedo una luce nel tuo sguardo e pensoil ...Continua
Pag. 168

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Ha scritto il Apr 20, 2016, 10:56
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