Book Description
Un'abitudine tutta italiana che stupisce e affascina gli stranieri è quella diparlare di cibo e buona tavola. In qualsiasi ambiente e con qualsiasicompagnia, basta nominare un piatto e subito c'è chi ricorda pranzi passati,chi elenca come in un rituale magico gli ingredienti di una ricetta, chi citaun formaggio come se ancora ne assaporasse l'aroma. E non mancano iriferimenti alla storia e alla cultura nazionali, spesso intriganti. Peresempio, perché nel Ventennio il regime tentò di abolire la pastasciutta? Eche cosa c'entra la cicoria con la lotta di classe? Inoltre, è curioso comechi spiega una preparazione tipica rimandi con mille suggestioni al proprioterritorio d'origine o d'affezione, e che preferire il panettone al pandoronon sia solo questione di gusto personale. Di cibo sono poi pregni illinguaggio (rendere pan per focaccia, divorare un libro...) e l'immaginariocollettivo, cosicché ogni affermazione nasconde abissi di senso. Ma perchétutto questo? Perché mangiare dà gioia tanto quanto gustare il sapore delleparole, perché il codice culinario avvicina e appassiona, perché così si puòresistere all'influenza omologatrice del fast food e del consumismo. Un volumeinsieme documentato e stuzzicante, originalissimo per l'acutezza dello sguardoche osserva e scopre l'anima dei diversi modi di essere italiano.
- Book Details
- Libri Italiani
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- 532 Pages
- ISBN-10: 8820041669
- ISBN-13: 9788820041663
- Publisher: Sperling & Kupfer
- Pub date: Jan 01, 2006

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