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Perché essere felice quando puoi essere normale?

By Jeanette Winterson

(391)

| Hardcover | 9788804615002

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Book Description

Nell'autunno del 1975 la sedicenne Jeanette Winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di Water Street assieme ai genitori adottivi o continuare a vedere la ragazza di cui è innamorata e vivere in una Mini presa in prestito. Sceglie la se Continue

Nell'autunno del 1975 la sedicenne Jeanette Winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di Water Street assieme ai genitori adottivi o continuare a vedere la ragazza di cui è innamorata e vivere in una Mini presa in prestito. Sceglie la seconda strada, perché tutto quello che vuole è essere felice. Tenta di spiegarlo alla madre, che però le chiede: "Perché essere felice quando puoi essere normale?". Da questa frase inizia il racconto intimo e personale di un'infanzia trascorsa fra un padre indifferente e una madre che passa le notti sveglia ad ascoltare il Vangelo alla radio, impastando torte e lavorando a maglia. La sua è fin dall'inizio la storia di una lotta per sopravvivere alle prepotenze di questa madre, che trova normale lasciare la figlia fuori dalla porta tutta la notte e sottoporla a esorcismi liberatori. Una lotta per affermare se stessa, la propria omosessualità e l'amore per i libri. Perché questa è anche la storia di un amore infinito per la letteratura, nato per proteggersi e per cercare quell'affetto stabile che in casa sembra mancare irrimediabilmente, un amore che resiste anche quando la madre scopre i libri che Jeanette nasconde e li dà alle fiamme. Con generosità e onestà intellettuale, Jeanette Winterson scava nei propri pensieri e sentimenti di bambina, adolescente e donna, ripercorrendo nel contempo la sua dolorosa ricerca della famiglia naturale. Ne esce un racconto intenso, a tratti tragico ma anche allegro, come sa essere la sua scrittura.

73 Reviews

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    Autobiografia che è praticamente un romanzo; la vita raccontata con lucida obiettività, con il dolore, la rabbia filtrati dall'esperienza, dal tempo che passa.

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    Isabella said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Amo questa scrittrice,ed ho letto tutto d'un fiato questo libro intenso,spiazzante nella cruda sincerità con cui l'autrice ci fa entrare nel suo mondo di ricordi.

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    Fiorelotobianco said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per me, appassionata dei suoi primi romanzi, questo libro è un felice incontro. E narra ciò che avremmo voluto chiederle: come continua la storia? Qui J. W. fa proprio questo, ci narra ancora una volta fin dall'inizio la sua storia, e il suo seguito. ...(continue)

    Per me, appassionata dei suoi primi romanzi, questo libro è un felice incontro. E narra ciò che avremmo voluto chiederle: come continua la storia? Qui J. W. fa proprio questo, ci narra ancora una volta fin dall'inizio la sua storia, e il suo seguito. Lo fa con quel suo candore magico che si innalza sulle più nere e fangose pozzanghere delle sue primissime esperienze di affetto. Racconta una versione quasi realistica. E poi si confida, si fida di noi lettori. Il suo stile poetico e fantastico illumina ad intermittenza questo resoconto personale. Preziose le riflessioni e irresistibile la sua ironia. Ma l'autrice di Oranges e Sexing the cherry, ci avrà narrato la verità? E' andata proprio così?
    Trust me, I'm telling you stories.
    Questa volta ci fidiamo.
    Consiglio vivamente.

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    Susi Bisco said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Senza voto perchè, in fondo, è un'autobiografia in libertà. Interessante per me che ho molto amato questa scrittice.

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    Aida said on Jun 11, 2014 | Add your feedback

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    "Quel che osserviamo in queste storie è che la ferita è simile al dono: chi è ferito è marchiato, letteralmente e simbolicamente.
    La ferita è il marchio della differenza.
    [...]
    Non puoi disconoscere quello che è tuo. Proiettato nella lontananza, c' ...(continue)

    "Quel che osserviamo in queste storie è che la ferita è simile al dono: chi è ferito è marchiato, letteralmente e simbolicamente.
    La ferita è il marchio della differenza.
    [...]
    Non puoi disconoscere quello che è tuo. Proiettato nella lontananza, c'è sempre il ritorno, il riconoscimento, la vendetta, forse la riconciliazione.
    C'è sempre il ritorno. E sarà la ferita a farti tornare. E' un sentiero segnato dal sangue"

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    Dimitja said on May 26, 2014 | Add your feedback

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    La prima parte è meravigliosa, la seconda, quella sull'adozione, nettamente inferiore. Ci ho trovato tutti i difetti del libro di un'altra scrittrice adottata "A.H. Homes" che nonostante peraltro avesse avuto una famiglia adottiva perfettamente norma ...(continue)

    La prima parte è meravigliosa, la seconda, quella sull'adozione, nettamente inferiore. Ci ho trovato tutti i difetti del libro di un'altra scrittrice adottata "A.H. Homes" che nonostante peraltro avesse avuto una famiglia adottiva perfettamente normale aveva questo spasmodico desiderio di incontrare la madre biologica e strinse con lei anche un rapporto che definire conflittuale è riduttivo.
    Il pensiero che ti lasciano queste due testimonianze devo dire che è quasi egoista. Nel senso che si comprende come forse non abbia senso ritrovare i propri genitori biologici. La biologia non basta a fare di una persona una madre e magari si è passati la vita a fantasticare su una vita che non sarebbe mai potuta esistere. Dare in adozione un figlio è credo paradossalmente un atto d'amore (non posso tenerti e voglio che tu abbia una vita oltre me), tornare indietro e forzare certi legami mi sembra al contrario un atto egoista. La Winterson si lamenta che la sua madre biologica dicesse cose cattive contro quella adottiva ( che pure era tremenda), perchè era un mostro sì, ma il SUO mostro. Però è solo un mio pensiero, mi è nato pensando alla straordinaria somiglianza dei casi delle due scrittrici.

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    Jaellem said on Mar 17, 2014 | Add your feedback

Book Details

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Page 96 , 76 , 15 , 17 , 18 , 41 , 59 , 64 , 124 , 128 , 133 , 14 , 16 , 28 , 30 , 31 , 37 , 38 , 39 , 43 , 44 , 45 , 46 , 48 , 55 , 62 , 78 , 81 , 83 , 104 , 105 , 106 , 110 , 111 , 118 , 121 , 123 , 140 , 146 , 148 , 149 , 150 , 151 , 153 , 155 , 156 , 157 , 164 , 167 , 168 , 169 , 187 , 188 , 189 , 192 , 199 , 201 , 205 , 206 , 27