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Perchè non sono cristiano

Di

Editore: Longanesi

4.1
(809)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000079514 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Philosophy , Religion & Spirituality , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tanta fama e tanto parlare intorno a questo libro quanta poca sostanza effettiva vi si trova dentro. Un insieme di articoli su morale, politica, storia e filosofia il cui unico nesso è un sottofondo ...continua

    Tanta fama e tanto parlare intorno a questo libro quanta poca sostanza effettiva vi si trova dentro. Un insieme di articoli su morale, politica, storia e filosofia il cui unico nesso è un sottofondo di critica agnostica alla religione cristiana. Qua e là si possono ricavare i classici temi di indipendenza delle regola etiche dalle religioni (qualunque esse siano), di richiesta di indipendenza della politica dalle religioni, di libertà dell'individuo e di rifiuto di certe vuote argomentazioni metafisiche. La visione è ovviamente quella di inizio Novecento partendo da una base culturale protestante inglese. Sinceramente mi aspettavo di più ma non per colpa di Russell, quanto di ha raccolto questi articoli e di chi (troppo) spesso vi fa riferimento, ancora oggi, come a un testo fondamentale della critica alla religione (cristiana nello specifico), dimenticandosi che Russell non si proclama mai da nessuna parte ateo ma agnostico e le due posizioni non sono minimamente assimilabili (che lo faccia un cristiano secondo la sua visione è comprensibile, che lo faccia chi si dichiara ateo no perché dimostra solo di non aver capito questo volume o di non sapere neanche lui di cosa stia parlando!).

    ha scritto il 

  • 1

    Mi piacciono di solito i saggi su temi quali la religione, soprattutto se qualcuno sa spiegare bene il proprio credo (qualcunque esso sia). QUesto libro pero' non è nulla di tutto cio': tratta di ...continua

    Mi piacciono di solito i saggi su temi quali la religione, soprattutto se qualcuno sa spiegare bene il proprio credo (qualcunque esso sia). QUesto libro pero' non è nulla di tutto cio': tratta di tutto e niente, le argomentazioni sono come campate in aria. So che questo scritto è una raccolta di conferenze che l'autore ha presentato per l'America: ma penso che anche se narrato, il mio giudizio rimarrebbe sempre lo stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiacchiere da bar...e non solo!

    Quì troverete saggi e discorsi tenuti da Russel sul tema religioso, un paio di capitoli centrano ben poco con il discorso, ma nel complesso, è l'elemento centrale. Russell molto spesso non si ...continua

    Quì troverete saggi e discorsi tenuti da Russel sul tema religioso, un paio di capitoli centrano ben poco con il discorso, ma nel complesso, è l'elemento centrale. Russell molto spesso non si dilunga nei suoi discorsi e nelle sue spiegazioni, pone i suoi pensieri in modo chiaro e semplice, sempre precisando che si tratta di una sua opinione. Certo, se volete un libro con un analisi più complessa dell'argomento questo libro non fa per voi, provate con "Perchè non possiamo dirci cristiani (e men che mai cattolici) di Odiffredi, il quale, come giusto che sia, ha scritto l'introduzione per questa edizione del libro di Russell.

    Mi dispiace sentire commenti in cui si accusano queste brillanti menti di essere dei fantatici anti religiosi esattamente come i religiosi sono fanatici religiosi. Il fatto è che questo libro, oltre a citare anche altre religioni, si accanisce contro il cristianesimo (e cosa aspettarsi da un libro che si intitola "perchè non sono cristiano") per un semplice motivo: Il cristianesimo e la chiesa cattolica in particolare sono il massimo esponente religioso nella cultura occidentale, se l'ebraismo, l'induismo, l'islamismo fossero così potenti nella cultra occidentale (l'islam è la seconda religione più "potente" dopo il cattolicesimo...nella cultura asiatica in particolare, e si spera lì rimanga) sarebbero state prese più in considerazione, ma visto che il cristianesimo e il cattolicesimo purtroppo influenzano ed hanno ancora potere, se pur meno rispetto ad altri tempi, nella cultura, come già detto occidentale, ovviamente si parla soprattutto di queste religioni e non altre, non è fanatismo, è semplicemente divulgazione libera di pensieri contro una religione che, se si facesse i fatti suoi, anche i liberi pensatori la lascerebbero stare. Purtroppo invece, nonostante la maggior parte dei paesi civilizzati si definisca laico, la chiesa mette zampino ovunque.

    All'epoca dei discorsi del libro (si va dagli anni trenta agli anni cinquanta) una mentalità come quella di Russell fece moltissimo scalpore, al punto che non gli fu permesso di insegnare al City College di New York (nell'appendice finale è descritto il fatto in maniera approfondita). Merito a Russell per aver avuto sempre il coraggio di dire e pubblicare il suo libero pensiero, che per fortuna, nonostante si sia dovuto scontrare con menti bigotte, non era nell'era dell'inquisizione o soltanto nel medio evo. Un uomo in meno bruciato al rogo! Alla fine il valore di questi scritti è molto legato all'epoca in cui sono stati pubblicati, leggendolo oggi, non c'è molto da commentare se non che Russel è una persona obbiettiva e una mente brillante, e non per aver detto in poche parole i motivi per cui non è scristiano, appunto, sono semplicistici e non dice poi molto che un libero pensatore odierno, ma anche del passato, non potrebbe pensare, ma per aver provato ad illuminare le menti ristrette dell'epoca e si spera, quelle di oggi.

    ha scritto il 

  • 1

    Chiacchiere da bar

    A parte il fatto che si tratta di una presa in giro: una raccolta di discorsi su argomenti vari, alcuni dei quali non c'entrano neppure con la religione se non per il fatto che ci finisce sempre una ...continua

    A parte il fatto che si tratta di una presa in giro: una raccolta di discorsi su argomenti vari, alcuni dei quali non c'entrano neppure con la religione se non per il fatto che ci finisce sempre una frase del tipo "piove, governo ladro" ma declinata verso il cattolicesimo. Scoprire che le argomentazioni dell'insigne filosofo sono inconsistenti come quelle che si possono sentire in un bar mi ha fatto rabbrividire. Discorsi banalotti e superficiali come le prime discussioni sul tema che un qualsiasi 16enne è in grado di fare. La differenza è che il 16enne, se è interessato all'argomento, è in grado di approfondire replicare e controreplicare da solo con ragionamenti un po' più stringenti. Probabilmente Russell ha avuto un gran merito nel suo periodo storico e su questo non posso pronunciarmi dato che non l'ho vissuto. Dalle descrizioni del tempo sembra infatti che la cultura mainstream che censurava gli altri fosse quella cattolica. Ben diversa è la situazione attuale in cui la cultura mainstream è quella relativista e scientista che spartisce il potere con quella religiosa fingendo di combatterla. Storia a parte al ridicola introduzione che mostra molto bene quanto il fanatismo anti-cattolico sia talmente poco consapevole di sé stesso da credersi il buono e giusto illuminato da una conoscenza superiore che gli impedisce di essere giudicato fanatico perché è un fanatico giusto al contrario dei suoi nemici che sono i fanatici cattivi...insomma nella storia suona come un: già sentito. Mi sa che dopo questo libro smetto di interessarmi alle opinioni dell'intellighenzia in merito a quest'argomento dato che il livello è così basso e continuerò ad affrontarlo discutendo con le persone che mi circondano dei vari 'schieramenti'. Finora ho ottenuto risposte più intelligenti così che ascoltando i grandi intelligenti, premiati e celebrati.

    ha scritto il 

  • 5

    Il pensiero di Russell é straordinariamente attuale e libero da ogni condizionamento. Come madre mi sentirei soddisfatta se riuscissi a dare a mio figlio la libertà di pensiero di cui tutti gli ...continua

    Il pensiero di Russell é straordinariamente attuale e libero da ogni condizionamento. Come madre mi sentirei soddisfatta se riuscissi a dare a mio figlio la libertà di pensiero di cui tutti gli uomini dovrebbero godere, ma che molti non riescono neanche a concepire a causa dei paraocchi che vengono imposti loro sin dalla nascita.

    ha scritto il 

  • 4

    Lucido, educato e posato; Russell espone il suo punto di vista scientifico circa la religione cristiana senza l'arroganza di imporre verità assolute, considerando che per risolvere la questione ci ...continua

    Lucido, educato e posato; Russell espone il suo punto di vista scientifico circa la religione cristiana senza l'arroganza di imporre verità assolute, considerando che per risolvere la questione ci vogliano riflessioni di ben altro respiro. Differentemente da molti intellettuali anticristiani, il premio Nobel gallese espone il proprio punto di vista sul cristianesimo e sulla religione in generale senza strafare, senza far dilagare la questione sul piano etico-filosofico, ben conscio che sarebbe impossibile farlo senza tener conto delle innumerevoli speculazioni di filosofia della religione susseguitesi in età moderna da parte di pensatori tutt'altro che trascurabili (Dostoevskij , Chesterton e Scheler per citarne qualcuno). Interessante come Russell rimproveri spesso i cristiani di mancanza di fantasia, frecciata spesso utilizzata in direzione opposta (mi vien in mente la discussione tra lo studente di medicina e quello di teologia ne "Il posto delle fragole" di Bergman).

    ha scritto il 

  • 3

    Libro formato da scritti composti nell'arco di 50 anni, non ha il dono né dell'esaustività né di un reale saggio sull'argomento, va preso per quello che è, uno spunto del pensiero di Russell, a ...continua

    Libro formato da scritti composti nell'arco di 50 anni, non ha il dono né dell'esaustività né di un reale saggio sull'argomento, va preso per quello che è, uno spunto del pensiero di Russell, a volte approfondito, altre volte solo accennato.

    ha scritto il 

  • 3

    superato

    lo stile usato >é fatto per chi ha in attivo tre neuroni e fono a ieri andava in chiesa o non ha mai aperto un libro fi filosofia molto più interessante Shopenhaer 2 secoli e passa prima di lui. ...continua

    lo stile usato >é fatto per chi ha in attivo tre neuroni e fono a ieri andava in chiesa o non ha mai aperto un libro fi filosofia molto più interessante Shopenhaer 2 secoli e passa prima di lui.

    ha scritto il 

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